Lanterns riaccende il DCU: le prime recensioni sorprendono e fanno sperare in una vera rinascita
Lanterns conquista la critica prima dell’uscita: la nuova serie del DCU debutta con l’89% su Rotten Tomatoes e recensioni molto positive.
Dopo anni di alti e bassi, tentativi mancati e reboot che hanno lasciato il pubblico con più domande che risposte, la DC sembra aver trovato una formula vincente. Lanterns, la nuova serie HBO che debutta lunedì 17 agosto in streaming su HBO Max, ha conquistato la critica con un solido 89% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, basato su 35 recensioni verificate.
La serie rappresenta il terzo tassello dell'universo cinematografico costruito da James Gunn e Peter Safran, dopo Creature Commandos e la seconda stagione di Peacemaker. Un universo che ha vissuto momenti contrastanti: il successo del reboot di Superman con David Corenswet da un lato, il flop di Supergirl con Milly Alcock dall'altro. In questo contesto altalenante, Lanterns arriva come una boccata d'aria fresca, o meglio, di luce verde.Al centro della storia troviamo Hal Jordan, interpretato da Kyle Chandler, leggenda delle Lanterne Verdi che si ritrova a fare da mentore alla nuova recluta John Stewart, a cui presta il volto Aaron Pierre. La trama abbandona le ambientazioni cosmiche tradizionali per concentrarsi su un'indagine molto terrestre: un omicidio nel cuore dell'America rurale. Una scelta narrativa che rappresenta una svolta significativa per un franchise tradizionalmente associato a battaglie intergalattiche e minacce provenienti dagli angoli più remoti dell'universo.
Creata dal trio Chris Mundy, Damon Lindelof e Tom King, la serie vanta un cast di prim'ordine che include Kelly Macdonald, Garret Dillahunt, Poorna Jagannathan, Laura Linney, Jason Ritter, Ulrich Thomsen, Nathan Fillion, J. Alphonse Nicholson e Jasmine Cephas Jones. Un ensemble che promette profondità e sfumature narrative ben oltre il tipico racconto supereroistico. L'approccio adottato dagli showrunner sembra aver colpito nel segno. Kathryn VanArendonk di New York Magazine e Vulture, tra i critici più influenti su Rotten Tomatoes, ha elogiato la performance di Chandler, scrivendo che l'attore "si sta divertendo un mondo nei panni del sardonico Hal Jordan, e fino a quando John Stewart non si rilassa un po', porta la serie sulle sue spalle". Un riconoscimento che sottolinea come la chimica tra i protagonisti sia uno dei punti di forza dello show.
Amon Warmann di Empire Magazine ha apprezzato particolarmente la scelta stilistica: "L'approccio crudo e terrestre paga dividendi per Lanterns, che regala al DCU una vittoria di cui aveva disperatamente bisogno". Una vittoria che arriva in un momento cruciale, quando il pubblico e gli investitori iniziavano a interrogarsi sulla sostenibilità della visione di Gunn e Safran. Bob Strauss di The Wrap ha riservato parole entusiastiche per Aaron Pierre, definendo la sua performance "un risultato astronomico dal punto di vista attoriale", lodando la sua capacità di "irradiare affidabilità anche quando John flirta con il tradimento o affronta il fallimento".David Fear di Rolling Stone ha invece apprezzato come la serie mantenga l'elemento spettacolare ("Sì, le cose esplodono ancora alla grande, e davvero in verde") pur mantenendo "pali molto più umani del solito". Comunque non mancano le voci critiche. Zaki Hassan del San Francisco Chronicle ha espresso perplessità sul tono scelto, sostenendo che "deve esistere una via di mezzo tra Ryan Reynolds che indossa una tuta in CGI e Kyle Chandler che spara parolacce a ogni frase", suggerendo che prendere qualcosa sul serio non richieda necessariamente di negarne l'elemento fantastico.
Mike Hale del New York Times è andato oltre, affermando che "Lanterns è quasi interamente incentrata sulla notte oscura dell'anima del supereroe", un approccio che evidentemente non lo ha convinto. Ciononostante, l'89% di gradimento rappresenta un risultato significativo per una serie che si inserisce in un genere ormai saturo. Il pubblico italiano, che ha dimostrato di apprezzare interpretazioni più mature e sfaccettate del materiale fumettistico, potrebbe trovare in Lanterns esattamente ciò che cercava: una serie che pare non avere paura di sporcarsi le mani, che abbandona le galassie lontane per esplorare i dilemmi morali molto più vicini a casa.
La scelta di ambientare la storia nel cuore dell'America rurale non è casuale, visto che richiama quella tradizione del crime drama americano che ha dato vita a capolavori come True Detective, creando un interessante ibrido tra poliziesco e fantascienza. Due poliziotti cosmici che indagano su un omicidio terrestre: un paradosso narrativo che, stando alle recensioni, funziona proprio grazie alla sua apparente contraddizione. Con il terzo film del DCU, Clayface, previsto per l'autunno, e questa serie che sembra aver trovato il giusto equilibrio tra spettacolo e sostanza, Gunn e Safran potrebbero finalmente aver individuato la formula per competere con il colosso Marvel. Non attraverso l'imitazione, ma trovando una voce propria, più oscura, più matura, più disposta a rischiare.