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Lanterns sorprende nell’episodio 2 con il ritorno di un villain storico: mancava dal live-action da 15 anni

Il secondo episodio di Lanterns segna il ritorno in live-action di un noto villain dopo 15 anni, con l'obiettivo di lasciare il segno nel nuovo DCU di James Gunn.

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Il secondo episodio di Lanterns aveva una missione quasi impossibile: reggere il confronto con un pilot che aveva già fatto saltare il banco, introducendo i protagonisti e chiudendo con una rivelazione devastante. La nuova puntata non solo accetta la sfida, ma rilancia, arricchendo la mitologia del DC Universe di James Gunn con elementi narrativi che cambiano radicalmente la percezione dello show. Seguono spoiler importanti sul secondo episodio della serie HBO.

Dopo il finale sorprendente del primo episodio, il secondo episodio di Lanterns ha colpito i fan con il debutto di Sinestro. Interpretato da Ulrich Thomsen, il personaggio segna il ritorno in live-action del più celebre villain delle Lanterne Verdi dopo 15 anni. L'ultima volta che lo avevamo visto sul grande schermo era il 2011, quando Mark Strong gli prestava il volto nel film con Ryan Reynolds che Warner Bros preferisce dimenticare.

Sinestro non è un cattivo qualunque. Nei fumetti rappresenta l'altra faccia della medaglia: un tempo il più grande Green Lantern, poi caduto in disgrazia dopo aver abbracciato il potere della paura anziché quello della volontà. Il suo anello giallo, alimentato dal terrore, è l'antitesi filosofica di tutto ciò che rappresenta il Corpo. Vederlo tornare in una serie che promette di esplorare il lato più oscuro e realistico dell'universo DC è una promessa di conflitti ideologici profondi, non solo di spettacolari battaglie spaziali.

Lanterns, fonte: HBO

La scelta di Thomsen è azzeccata, visto che l'attore danese ha costruito la sua carriera su personaggi ambigui, figure che navigano nelle zone grigie della moralità. Perfetto per un Sinestro che, almeno inizialmente, potrebbe non presentarsi come un antagonista evidente. La serie sembra voler evitare i classici villain per costruire personaggi complessi, mossi da motivazioni comprensibili anche quando le loro azioni sono inaccettabili. Lanterns continua a prendere le distanze dalle classiche serie supereroistiche.

Niente origin story tradizionale e, almeno per il momento, niente continua rincorsa a battaglie cosmiche ed effetti speciali. La serie porta invece Hal Jordan e John Stewart sulla Terra e li mette al centro di un'indagine che, per atmosfere e costruzione del mistero, guarda molto più ai thriller HBO che ai cinecomic a cui siamo abituati. Anche il rapporto tra i due protagonisti funziona proprio grazie alle loro differenze. E poi c'è Sinestro. Il suo arrivo in questo momento specifico della narrazione non può essere una coincidenza.

Se Hal morirà dieci anni dopo, quale ruolo avrà il suo futuro nemico in quella tragedia? La serie sta seminando domande su domande, costruendo una rete di misteri interconnessi che tiene lo spettatore in uno stato di costante tensione cognitiva. Il ritorno di villain in live-action, inoltre, rappresenta un'opportunità di redenzione per il personaggio. Il film del 2011 lo aveva relegato a una presenza marginale, un teaser di sequel mai realizzati. Qui ha spazio per respirare, per essere esplorato con la profondità che merita.

Ulrich Thomsen ha davanti a sé la possibilità di definire la versione definitiva del personaggio per un'intera generazione di fan. L'episodio dimostra anche la volontà di Gunn di intrecciare il suo universo condiviso. Guy Gardner, interpretato da Nathan Fillion, è già apparso nel film Superman del 2025 (che cronologicamente avviene dopo gli eventi di questa serie). Sapere che esistono altri Lantern terrestri, che il Corpo è più grande di Hal e John, aggiunge strati di complessità al worldbuilding senza appesantire la narrazione principale.

Dopo il finale shock della premier, il secondo episodio chiude lasciando lo spettatore esattamente dove deve essere: desideroso di risposte, emotivamente investito nei protagonisti, consapevole che la posta in gioco è più alta di quanto sembrasse inizialmente. La strada verso la morte di Hal Jordan è appena iniziata, e ogni passo su quel percorso promette rivelazioni che cambieranno per sempre il DC Universe.

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