Lanterns va oltre il fan service: gli autori spiegano perché hanno cambiato il canone di Lanterna Verde
Lanterns rielabora decenni di storie di Lanterna Verde: Damon Lindelof e Tom King spiegano l'approccio alle origini di Hal Jordan e John Stewart.
Portare sul piccolo schermo personaggi con oltre sessant'anni di storia alle spalle significa inevitabilmente fare i conti con decenni di fumetti, origini riscritte e interpretazioni differenti. È esattamente la sfida affrontata da Damon Lindelof e Tom King con Lanterns, chiamati a scegliere quali elementi della mitologia di Lanterna Verde conservare e quali, invece, reinterpretare per il DCU. Ma l'obiettivo non è mai stato quello di limitarsi al fan service: a serie vuole recuperare ciò che rende davvero Hal Jordan e John Stewart due personaggi iconici, costruendo attorno a loro una storia capace di funzionare anche senza restare prigioniera del canone fumettistico.
"Trascende l'idea di fare fan service dire che ci sono certi aspetti del canone che sono essenziali," spiega Lindelof in un'intervista esclusiva. La metafora che usa è interessante: creare una serie come Lanterns è come preparare un frullato. Hai tutti gli ingredienti davanti, decenni di storie scritte da autori leggendari, ma devi capire quali sapori combinare senza creare un pasticcio indigesto. "Puoi aggiungere un gusto di troppo e diventa opprimente, oppure due gusti non si combinano bene insieme."La serie HBO Max, già disponibile in streaming, adotta una struttura narrativa che ricorda True Detective, trasportando Hal Jordan e John Stewart in una misteriosa vicenda ambientata nella rurale Rushville, Nebraska. Kyle Chandler interpreta Hal, la prima Lanterna Verde della Terra nella serie, anche se tecnicamente Alan Scott fu il primo umano a indossare il mantello nei fumetti. Aaron Pierre è John Stewart, la sua new entry, un Marine che porta con sé un bagaglio di emozioni represse e una riluttanza a conformarsi.
Il processo creativo dietro le loro origini è stato meticoloso, con Lindelof e King che hanno messo tutto sul tavolo: le varie storie su come hanno ricevuto l'anello, le avventure che hanno vissuto come Lanterne Verdi, le caratteristiche che rendono questi personaggi dei pilastri del DC Universe. "Ti educhi, impari tutto. E poi devi mettere via quella roba e ricominciare da zero chiedendoti: qual è la storia che vogliamo raccontare?"
Tom King, fumettista di fama internazionale oltre che sceneggiatore della serie, porta una prospettiva da "nerd dei fumetti orgoglioso" come si definisce lui stesso. Riconosce che mentre Hal Jordan ha goduto di una certa coerenza narrativa dalla sua nascita nei primi anni Sessanta, John Stewart ha subito numerose revisioni e riscritture. La sua origine non deriva solo dalle pagine stampate, ma anche da ciò che Dwayne McDuffie costruì nella serie animata Justice League Unlimited."Se guardi da vicino e torni a quelle origini, nella prima apparizione di John con Neal Adams e Denny O'Neil c'è già quell'idea: lui viene scelto e non accetta il mondo delle Lanterne che gli viene dato. E Hal è un po' risentito per questo, è ribelle," spiega King. Quello che McDuffie aggiunse nel cartone animato fu l'elemento del militare sotto pressione, costretto a sopprimere le emozioni. "Era questione di tirar fuori le visioni di quei creatori e portarle in questo mondo."
La serie lavora a ritroso, mostrandoci prima i dilemmi contemporanei di Hal e John, poi svelando come si è formata la loro partnership. Un approccio che onora il fumetto Beware My Power del 1972, quello che introdusse John Stewart nell'universo DC. La loro relazione è costruita su un rispetto reciproco venato di risentimento, una dinamica che promette scintille narrative.
Lindelof e King hanno quindi cercato di rispettare l'eredito del personaggio anche senza rispettare in modo maniacale ogni singolo dettaglio pubblicato in settant'anni di albi. Il tutto distillando l'essenza di ciò che lo rende iconico, le tematiche che lo attraversano, le emozioni che incarna. E stando alle recensioni, Lindelof e King sono riusciti a realizzare un prodotto convincente.