L'attore di Squid Game torna come giudice corrotto nel nuovo kdrama da non perdere
The Judge Returns con Ji Sung e Park Hee-soon di Squid Game: il kdrama legal fantasy del 2026 su vendetta e seconda possibilità. Successo su Viki.
L'inverno 2026 si conferma una stagione d'oro per i kdrama, e tra le novità che stanno conquistando il pubblico internazionale spicca The Judge Returns, una serie che mescola fantasy, legal drama e vendetta in un cocktail narrativo sorprendentemente coinvolgente. Trasmesso su MBC TV in Corea del Sud e disponibile su Rakuten per il pubblico globale, lo show ha già dimostrato di avere tutti gli ingredienti per diventare il prossimo fenomeno da binge-watching compulsivo.
La serie si basa sull'omonimo manhwa e porta sullo schermo una premessa che suona familiare agli appassionati del genere: un protagonista cinico e corrotto che ottiene una seconda possibilità. Ma è nell'esecuzione che The Judge Returns si distingue, costruendo una narrativa stratificata che parte da toni cupi per virare verso un dramma legale sorprendentemente ottimista e soddisfacente.Al centro della storia troviamo il giudice Lee Han-young, interpretato da Ji Sung, attore già amato dai fan dei legal drama grazie al suo ruolo in The Devil Judge. Quando lo incontriamo per la prima volta, siamo nel 2035: Han-young è un uomo invecchiato, disilluso, complice di un sistema giudiziario marcio che permette alle corporazioni di avvelenare la popolazione e ai potenti di calpestare i più deboli. La sua apatia morale lo ha reso parte del problema, fino a quando non viene incastrato per omicidio e ucciso da un misterioso uomo mascherato.
Ma la morte non è la fine. In un classico twist da regression fantasy, Han-young si risveglia nel 2025, nuovamente giovane e pieno di energie, con tutti i ricordi della sua vita precedente intatti. Questa volta, però, decide di fare le cose diversamente. Invece di cercare solo la propria salvezza, Han-young si dedica con fervore rinnovato a indagare personalmente i casi che gli passano davanti, smascherando criminali che nella sua timeline precedente erano riusciti a farla franca. Il contrasto tonale tra l'apertura lugubre ambientata nel futuro prossimo e il ritorno al presente vibrante e pieno di possibilità rappresenta uno dei punti di forza dello show. Il pubblico assiste letteralmente a una seconda possibilità non solo per il protagonista, ma per la serie stessa, che abbandona rapidamente l'atmosfera opprimente del pilot per abbracciare una narrazione più luminosa e avvincente.
Ciò che rende The Judge Returns particolarmente appetibile per chi ha amato Squid Game è la presenza di Park Hee-soon nel ruolo dell'antagonista principale, il giudice Kang Shin-jin. Park, recentemente apparso come il Masked Officer nelle stagioni 2 e 3 di Squid Game, porta sullo schermo una presenza minacciosa e una capacità di incarnare il male sistemico che rende Shin-jin un villain memorabile. È lui che, nella timeline originale, ha orchestrato la caduta di Han-young, ed è contro di lui che il protagonista deve ora scontrarsi, sapendo fin troppo bene quanto possa essere pericoloso.
Chi si avvicina a The Judge Returns in cerca di atmosfere cupe e disturbanti simili a quelle di Squid Game potrebbe inizialmente rimanere spiazzato. La serie, dopo un inizio oscuro, si rivela infatti un dramma legale sorprendentemente soddisfacente, dove un giudice dal sorriso contagioso si batte contro i malfattori con intelligenza e integrità. Ma proprio questa capacità di bilanciare elementi più leggeri con una critica sociale ancora presente costituisce uno degli aspetti più riusciti dello show.
The Judge Returns rappresenta l'ennesima dimostrazione di come i kdrama continuino a innovare e sorprendere, prendendo generi consolidati come il legal drama e il regression fantasy per creare qualcosa di fresco e coinvolgente. Per gli appassionati del genere e per chi cerca la prossima serie da maratonare, questa potrebbe essere la scelta ideale per questo inverno.