Le attrici scoperte da Tinto Brass: da Serena Grandi a Claudia Koll, le sue muse
Da Stefania Sandrelli a Serena Grandi, Debora Caprioglio e Claudia Koll: ecco le attrici scoperte, rilanciate e trasformate in icone da Tinto Brass.
La scomparsa di Tinto Brass all'età di 93 anni chiude un capitolo unico nella storia del cinema italiano. Il regista veneto non è stato soltanto il provocatorio "maestro del cinema erotico", ma anche un Talent Scout dallo sguardo infallibile, capace di individuare volti, corpi e personalità destinate ad entrare nell'immaginario collettivo. Attraverso i suoi provini e la sua lente voyeuristica, Brass ha scoperto, lanciato o consacrato alcune delle dive più celebri degli anni '80 e '90, trasformandole da giovani esordienti in vere e proprie icone di sensualità e fenomeni di costume.
La vera consacrazione di Brass come creatore di sex symbol esplode nel 1985 con Miranda. Per il ruolo della prosperosa locandiera emiliana, il regista sceglie un'allora poco conosciuta Serena Grandi. Il film si rivela un trionfo al botteghino e trasforma l'attrice bolognese nella donna più desiderata d'Italia. Poco dopo, nel 1987, è la volta di Francesca Dellera con Capriccio: con la sua bellezza statuaria e la carnagione di porcellana, l'attrice viene lanciata sul palcoscenico cinematografico nazionale e internazionale, approdando poi anche al cinema francese.
Negli anni Novanta la formula magica di Tinto Brass continua a sfornare stelle. Nel 1991 il regista affida a una giovanissima Debora Caprioglio il ruolo di protagonista in Paprika, ambientato nelle case chiuse pre-Legge Merlin. Con la famosa locandina e un'interpretazione fresca e sfacciata, Caprioglio diventa un volto celeberrimo della TV e del teatro italiano. L'anno successivo, nel 1992, scatta l'ora di Claudia Koll con Così fan tutte. Brass ne intuisce subito il potenziale scenico e la trasforma nella regina del cinema trasgressivo dell'epoca, prima che l'attrice intraprendesse anni dopo un percorso spirituale e caritativo del tutto diverso.