Le cose non dette, la spiegazione del finale del film di Gabriele Muccino

Le cose non dette, film di Gabriele Muccino attualmente nelle sale, ha conquistato il pubblico: ecco qual è la spiegazione del finale.

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Le cose non dette è il nuovo film di Gabriele Muccino uscito nelle sale solo da pochi giorni e già campione d'incassi. Tratto dal romanzo Siracusa di Delia Ephron, il film esplora con profondità la comunicazione di coppia, il peso dei segreti, le relazioni familiari e i silenzi che condizionano i rapporti tra le persone. Al centro della scena ci sono Carlo ed Elisa, coniugi in crisi, e un viaggio che diventa scenario dei drammi personali di tutti i personaggi. La narrazione è lenta e pacata, ma riesce a mantenere alta la tensione emotiva con scelte narrative che lasciano spazio ai non detti, ai gesti trattenuti e alle parole mai pronunciate.

Questo stile fa capire fin da subito che il finale non sarà una conclusione scontata, ma un momento in cui tutto ciò che non è stato detto è destinato a venire a galla in modo doloroso. Protagonisti della pellicola Carlo, un professore di filosofia insoddisfatto della sua vita, e Elisa, sua moglie, una giornalista affermata. La loro relazione si incrina a causa di una ferita che lacera entrambi: l’incapacità di avere figli. Durante un viaggio in Marocco con amici, una coppia con una figlia adolescente, Vittoria , la situazione precipita a causa del tradimento di Carlo con Blu, una sua studentessa, molto più giovane di lui.

Nel finale de Le cose non dette la tensione vissuta durante tutto il film raggiunge l'apice. Dopo che Elisa scopre della relazione tra Carlo e Blu, le conseguenze diventano tragiche. Blu scompare insieme a Vittoria e il corpo di Blu viene ritrovato in mare, presumibilmente annegata. Quel che rende il finale così potente non è solo l’evento tragico in sé, ma il modo in cui ciascun personaggio affronta la verità. Si percepisce anche l'esigenza dei protagonisti di evitare la resa dei conti.

Le cose non dette, un finale potente e significativo

Secondo molte interpretazioni critiche, il finale de Le cose non dette non dà risposte chiare, ma piuttosto lascia allo spettatore una zona di ambiguità. Non c’è una spiegazione completa di ogni evento: restano silenzi, sguardi, confessioni mancate che raccontano di più di alcune dichiarazioni. Questa scelta riflette il titolo stesso: molte delle cose che realmente contano spesso sono proprio quelle mai pronunciate.

Le cose non dette- foto ig@[email protected]

Nel momento in cui i protagonisti raccontano la loro versione dei fatti alle autorità, emergono discrepanze e omissioni. Elisa dichiara di aver visto Blu da sola sugli scogli, non citando il possibile coinvolgimento di Vittoria, mentre Carlo appare vago e impreciso. Per evitare ulteriori conseguenze le due famiglie decidono di lasciare il paese senza dare risposte certe sull'accaduto.

Il finale di Le cose non dette lascia in sospeso diversi quesiti, invita chi guarda a riflettere su come le omissioni, i segreti e i silenzi possono avere diverse conseguenze, a volte anche drammatiche. È un finale che racconta molto più di quanto dica a parole, e lascia un senso di inquietudine che persiste anche dopo i titoli di coda.

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