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Leon, Claire e Jill compaiono nel nuovo Resident Evil? Zach Cregger ha preso una decisione netta

Il nuovo Resident Evil di Zach Cregger lascia fuori Leon, Claire e Jill: ecco perché il regista ha scelto una strada completamente diversa.

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Il nuovo Resident Evil di Zach Cregger ha riportato Raccoon City sul grande schermo, ma lo ha fatto prendendo una decisione che inevitabilmente avrebbe fatto discutere i fan: lasciare fuori praticamente tutti i personaggi che hanno reso celebre la saga di Capcom. E ora che il film è arrivato nelle sale, possiamo finalmente rispondere alla domanda che molti si stanno facendo: Leon S. Kennedy, Claire Redfield e Jill Valentine compaiono davvero da qualche parte? La risposta è no.

Nessuno dei tre appare nel film e, soprattutto, Leon, Claire e Jill non vengono neppure nominati. Non ci sono quindi cameo nascosti o apparizioni dell'ultimo minuto pensate per preparare immediatamente un sequel. Una scelta per nulla casuale, visto che Cregger aveva anticipato da tempo di voler raccontare una storia originale ambientata nell'universo di Resident Evil, anziché adattare ancora una volta le vicende già conosciute attraverso i videogiochi.

Il protagonista è infatti Bryan, interpretato da Austin Abrams, un corriere medico che durante una consegna finisce intrappolato nell'incubo di Raccoon City. Al suo fianco troviamo personaggi creati appositamente per il film, tra cui l'agente di polizia Maxine, interpretata da Kali Reis, e Carl, un dirigente della Umbrella Corporation al quale presta il volto Paul Walter Hauser. C'è poi una differenza fondamentale rispetto ai videogiochi, poiché nonostante il ritorno a Raccoon City e i numerosi richiami alla saga, il film di Cregger è ambientato nel presente e non nel 1998, anno nel quale si consumano gli eventi di Resident Evil 2 e Resident Evil 3.

Resident Evil, fonte: Sony Pictures

Ci troviamo quindi davanti a una nuova versione di quel mondo, nella quale non sappiamo nemmeno se Leon, Claire e Jill esistano nella forma che conosciamo. D'altronde Cregger aveva spiegato molto chiaramente le ragioni della sua scelta già prima dell'uscita, con il regista non voleva raccontare nuovamente la storia di Leon perché, a suo giudizio, i videogiochi lo hanno già fatto benissimo. Il suo obiettivo era piuttosto costruire una vicenda che potesse svolgersi ai margini di un Resident Evil, mantenendone le regole e soprattutto le sensazioni.

Volevo raccontare una storia che potesse svolgersi nel mondo di Resident Evil, ma senza raccontare una storia che i giochi avevano già raccontato. Per me non ci sarebbe stato modo di vincere raccontando la storia di Leon, perché i giochi fanno già un lavoro fantastico. Sarebbe stato ridondante e, alla fine, credo anche deludente” - Zach Gregger

Ma non significa che il film abbia voltato completamente le spalle ai videogiochi ed al contrario, Cregger ha riempito Resident Evil di piccoli riferimenti pensati soprattutto per chi conosce bene la saga: oggetti curativi riprodotti prendendo direttamente spunto dai giochi, gestione delle risorse, progressione delle armi e numerosi dettagli visivi. Il regista ha indicato in particolare Resident Evil 4 come uno dei capitoli che ha giocato maggiormente.

Resident Evil, fonte: Sony Pictures

La differenza è quindi abbastanza netta: Cregger ha cercato di riprodurre l'esperienza di giocare a Resident Evil senza trasformare il film in una trasposizione di Resident Evil 2 o Resident Evil 3. Bryan è volutamente l'opposto di Leon Kennedy: non è un combattente addestrato e non sa perfettamente cosa fare quando l'incubo comincia. È una persona normale costretta a imparare mentre cerca semplicemente di rimanere viva. Lo stesso regista lo ha descritto come una sorta di avatar dello spettatore catapultato improvvisamente dentro uno dei videogiochi.

Una scelta che non ha convinto tutti prima dell'uscita, con Cregger stesso che ha ammesso di essere stato forse ingenuo nel pensare di poter entrare in un franchise tanto amato, raccontare una storia completamente nuova e non provocare qualche reazione negativa tra i fan. Le prime reazioni al film hanno evidenziato proprio la capacità del regista di recuperare atmosfera e meccanismi del survival horror pur senza affidarsi ai suoi protagonisti più famosi.

A questo punto, però, la domanda inevitabilmente si sposta sul futuro. L'assenza di Leon, Claire e Jill nel primo film non significa necessariamente che Cregger intenda tenerli lontani per sempre. Al momento non è stato annunciato ufficialmente un sequel, ma il finale lascia abbastanza spazio per continuare questa nuova versione di Resident Evil e il regista ha già manifestato interesse nel proseguire qualora ne avesse la possibilità.

Resident Evil, fonte: Sony Pictures

E sarebbe curioso se proprio un eventuale secondo capitolo segnasse l'ingresso di alcuni dei grandi protagonisti dei videogiochi. Cregger, d'altronde, non ha mai nascosto la propria predilezione per Leon: quando gli è stato chiesto quale personaggio della saga vorrebbe accanto se finisse intrappolato nel mondo del suo film, non ha avuto dubbi e ha scelto proprio lui, scherzando sul fatto che si aggrapperebbe a Leon e lascerebbe che fosse lui a proteggerlo.

Quindi per adesso chi entra in sala sperando di vedere Leon S. Kennedy, Claire Redfield o Jill Valentine dovrà ridimensionare le aspettative. Il Resident Evil di Zach Cregger non vuole raccontare ancora una volta la loro storia: vuole raccontare cosa succede a qualcun altro mentre l'universo di Resident Evil va completamente all'inferno per colpa dell'Umbrella. E forse è proprio questa distanza dai personaggi più famosi ad aver permesso al regista di costruire qualcosa che, pur avendo un protagonista completamente nuovo, cerca continuamente di far sentire lo spettatore dentro uno dei giochi.

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