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Resident Evil, cos’è davvero la Umbrella Corporation? La storia dietro la società che ha scatenato l’incubo

Cos’è la Umbrella Corporation di Resident Evil? Dalle origini nei videogiochi al nuovo film, ripercorriamo la storia della società dietro il T-virus.

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Nel nuovo Resident Evil di Zach Cregger non servono necessariamente trent'anni di videogiochi alle spalle per capire cosa sta succedendo. C'è però un nome che continua a tornare e che, per chi si avvicina per la prima volta alla saga, potrebbe meritare qualche spiegazione: Umbrella Corporation. Dietro il suo rassicurante logo bianco e rosso si nasconde infatti l'organizzazione responsabile di buona parte degli orrori che hanno segnato l'universo creato da Capcom.

E proprio Umbrella continua ad avere un peso anche nel film arrivato nelle sale il 18 settembre. Cregger ha raccontato una storia completamente nuova con protagonista Bryan, il corriere medico interpretato da Austin Abrams, ma l'ha ambientata nel mondo dei videogiochi e durante la stessa terribile notte vissuta a Raccoon City in Resident Evil 2. Lo stesso regista ha spiegato che alla base del disastro c'è ancora il T-virus di cui Umbrella è responsabile. Ma che cos'è davvero la Umbrella Corporation?

Nei videogiochi la società nasce nel 1968 grazie a Ozwell E. Spencer, Edward Ashford e James Marcus. Ufficialmente è una gigantesca azienda farmaceutica impegnata nella tutela della salute, ma dietro quella facciata porta avanti ricerche sugli agenti virali e soprattutto sul loro possibile utilizzo come armi biologiche. Capcom stessa descrive Umbrella come una società che, mentre produceva farmaci, sviluppava segretamente armi virali basate sulle ricerche legate al virus Progenitor.

Resident Evil, fonte: Sony Pictures

È da queste ricerche che prende forma uno degli elementi più famosi dell'intera saga: il T-virus. Ma nel corso della storia Umbrella mette le mani su molto altro. Ci sono il G-virus di William Birkin, il T-Veronica e soprattutto un'intera serie di B.O.W., le Bio Organic Weapons, creature biologiche progettate come vere e proprie armi. L'obiettivo iniziale di Spencer va inoltre molto oltre la semplice ricerca farmaceutica. Dietro Umbrella c'è l'ambizione di intervenire sull'evoluzione dell'essere umano attraverso la genetica, mentre lo sviluppo militare degli agenti biologici permette di finanziare ricerche sempre più estreme.

Una combinazione che, come chiunque abbia giocato Resident Evil può immaginare, finisce nel peggiore dei modi. Il punto di non ritorno è Raccoon City. Nel 1998 la diffusione del T-virus trasforma la città nel teatro di una catastrofe popolata da zombie e altre creature mutate. È proprio intorno a quegli eventi che ruotano Resident Evil 2 e Resident Evil 3, ed è ai margini della stessa notte che Cregger ha deciso di ambientare il suo nuovo film. Il regista ha infatti parlato di alcuni piccoli cambiamenti concessi per esigenze narrative, senza però nascondere quale sia il punto di riferimento della sua storia.

Tuttavia Umbrella non sopravvive per sempre alle conseguenze delle proprie azioni, visto che dopo la distruzione di Raccoon City, la verità sulle sue attività comincia a emergere, il valore delle sue azioni precipita e la società viene travolta dalle cause legali. La distruzione del laboratorio nel Caucaso nel 2003 contribuisce poi alla sua definitiva caduta, ma la fine della compagnia non significa la fine dei suoi problemi. Le ricerche e le armi biologiche sviluppate negli anni finiscono per diffondersi in tutto il mondo, permettendo alla saga di andare ben oltre Raccoon City e trasformando l'eredità di Umbrella in una minaccia che continua a pesare anche sui capitoli successivi.

Resident Evil, fonte: Sony Pictures

Al cinema, invece, le cose sono andate diversamente. La saga cinematografica iniziata nel 2002 con Milla Jovovich nei panni di Alice ha infatti costruito una propria continuità. Anche qui Umbrella è una multinazionale apparentemente rispettabile che nasconde esperimenti genetici e militari, ma origini, personaggi e motivazioni vengono modificati rispetto ai videogiochi. Il T-virus, per esempio, viene progressivamente legato alla storia di James Marcus e alla ricerca di una cura per sua figlia Alicia, mentre Umbrella assume dimensioni ancora più enormi e un ruolo centrale nell'apocalisse globale raccontata nei film. Ed è proprio qui che il Resident Evil di Zach Cregger segna un'importante differenza. Il nuovo film non continua la saga con Milla Jovovich e non segue la stessa versione di Umbrella vista in quei film.

Cregger ha scelto di tornare al mondo dei videogiochi, pur raccontando personaggi ed eventi originali. Sony presenta infatti il progetto come una nuova storia, mentre il regista ha chiarito che gli eventi si svolgono parallelamente a quelli di Resident Evil 2. Per questo non servono necessariamente Leon Kennedy, Jill Valentine o Chris Redfield per riconoscere Umbrella. Nel mondo di Resident Evil basta vedere zombie e mutanti invadere Raccoon City per sapere che, da qualche parte dietro quel disastro, il logo con l'ombrello bianco e rosso non è mai troppo lontano.

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