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Leonardo DiCaprio sorprende tutti: semaforo verde per il sequel di un iconico thriller

Leonardo DiCaprio rompe il suo tabù storico: ufficiale il sequel di passato alla storia

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Per Leonardo DiCaprio è sempre stato un dogma, difeso con le unghie e con i denti per oltre trent'anni di carriera: mai cedere alla dittatura dei sequel. Eppure, anche i puristi più intransigenti capitolano davanti al mito.

La notizia del via libera ufficiale a Heat 2, con le riprese programmate per il prossimo novembre sotto l’egida di Amazon MGM Studios. Il progetto, ereditato da Amazon dopo il timoroso passo indietro di Warner Bros., porta con sé un investimento monumentale da 170 milioni di dollari. Ma la vera valuta pregiata dell'operazione è il cast, un raduno di pesi massimi che trasforma questo secondo capitolo in un evento.

La staffetta dei giganti per Heat 2

L'idea di dare un seguito al capolavoro noir del 1995 ha sempre fatto tremare i polsi ai puristi, ma la scelta dei protagonisti rimette la chiesa al centro del villaggio. Leonardo DiCaprio raccoglierà l’eredità di Val Kilmer nel ruolo di Chris Shiherlis, mentre Christian Bale, come già sapevamo, vestirà i panni del logorato detective Vincent Hanna, indelebilmente associato al volto di Al Pacino.

Una scena di Heat (Warner Bros. Pictures)

Il film, diretto ancora una volta da un monumentale Michael Mann, adatterà l'omonimo romanzo bestseller del 2022. La struttura narrativa si svilupperà su due linee temporali distinte: da un lato racconterà la fuga di Shiherlis verso il Sud America e l'Asia subito dopo la sanguinosa sparatoria di Los Angeles, dall'altro funzionerà come prequel, esplorando le origini criminali di Neil McCauley (il personaggio di Robert De Niro) e la giovinezza di Hanna alla fine degli anni '80.

Intorno alla coppia d'assi DiCaprio-Bale, lo studio sta tessendo una tela di comprimari da capogiro. I rumors dell'industria vedono Adam Driver in pole position per interpretare il villain principale, Otis Wardell, mentre il magnetico Stephen Graham è in lizza per dare corpo ai flashback sul giovane McCauley.

L'operazione è inevitabilmente divisiva, e i primi scetticismi del pubblico sul recasting di ruoli iconici evocano lo spettro del "sacrilegio". Ma liquidare Heat 2 come un'operazione commerciale significa non conoscere lo stile di Michael Mann. L'intenzione del regista è espandere una tragedia urbana magniloquente, sfruttando la maturità artistica di due degli attori più metodici e maniacali della Hollywood moderna. E ha confermato che il film non farà rimpiangere il primo.

Il film, la cui uscita nelle sale è ipotizzabile in una finestra compresa tra la fine del 2027 e l'inizio del 2028, si preannuncia già come il test definitivo per la rinascita del grande cinema d'autore applicato al genere crime. Se un attore come DiCaprio, che si è sempre tenuto lontano dai sequel, ha deciso che questa sceneggiatura valeva la rottura di una promessa lunga una carriera, forse è il caso di scommetterci ad occhi chiusi.

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