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Libera-Il caso Elena Palma, dove è stata girata la seconda stagione: le ambientazioni hanno una storia speciale

Scopri le curiosità e i dettagli storici che rendono uniche le ambientazioni di Libera-Il caso Elena Palma, la fiction di Rai 1 con Lunetta Savino.

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Trieste torna al centro delle vicende di Libera-Il caso Elena Palma, la fiction di Rai 1 con protagonista Lunetta Savino. La città friulana non fa soltanto da sfondo alle indagini della giudice Libera Orlandi, ma contribuisce a definire l'identità visiva della serie. Tra palazzi storici, piazze affacciate sul mare e istituzioni cittadine, la seconda stagione porta sullo schermo alcuni dei luoghi più riconoscibili del territorio. Le riprese hanno coinvolto anche Muggia, ampliando le ambientazioni della storia. Ecco dove è stata girata la fiction e quali sono i luoghi da riconoscere.

La città di Trieste accompagna ancora una volta il percorso professionale e personale di Libera Orlandi. Tra le location riconoscibili ci sono il Tribunale, il Palazzo di Giustizia di Foro Ulpiano, la Camera di Commercio, l'Ospedale Maggiore, la sede dell'Università degli Studi di Trieste e Palazzo Galatti. Un ruolo particolare è riservato anche a Palazzo Carciotti, edificio storico utilizzato per ricreare gli ambienti della Questura. Costruito nel 1805 per volontà del commerciante Demetrio Carciotti, presenta facciate in pietra d'Istria e scalinate in marmo di Carrara.

Un altro luogo importante è il Palazzo di Giustizia di Foro Ulpiano, completato nel 1929 e facilmente riconoscibile per la sua imponente facciata. Sulla terrazza si trovano le statue di tre celebri giuristi romani: Ulpiano, Papiniano e Triboniano. Anche questi dettagli architettonici contribuiscono a rendere credibile l'ambientazione giudiziaria della fiction, legando le vicende della protagonista alla storia e all'architettura cittadina.

Tra gli scorci più suggestivi compare Piazza Unità d'Italia, conosciuta anche come Piazza Grande. Si tratta della più grande piazza europea affacciata direttamente sul mare ed è uno dei principali punti di riferimento della città. Qui si trova anche il Municipio, con la facciata realizzata tra il 1873 e il 1875 su progetto di Giuseppe Bruni. L'edificio conserva alcuni elementi della precedente costruzione, il Palazzo Magistratuale, e rappresenta oggi uno dei simboli architettonici di Trieste.

La presenza del mare completa il quadro delle ambientazioni. Le Rive, il tratto di lungomare che accompagna il centro cittadino dal Porto Vecchio fino alla zona della Sacchetta, offrono uno scenario in cui gli edifici storici si alternano alle vedute sull'acqua. Anche il Porto Vecchio, costruito tra il 1868 e il 1887 durante il periodo austro-ungarico, contribuisce a raccontare il legame tra Trieste e la sua storia commerciale e marittima. Accanto al capoluogo regionale la produzione ha scelto Muggia per alcune sequenze, aggiungendo nuovi scorci alla seconda stagione.

Le riprese si sono svolte dal 16 marzo al 2 maggio 2026, per sette settimane di lavorazione sul territorio regionale, con il coinvolgimento di 25 maestranze locali nei reparti tecnici e organizzativi. La serie, diretta da Gianluca Mazzella, è prodotta da 11 Marzo Film in collaborazione con Rai Fiction, con il contributo del Ministero della Cultura e della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG. In questa nuova stagione Trieste non è soltanto il luogo in cui si muove la protagonista, le sue piazze, i suoi palazzi e il suo rapporto con il mare diventano parte integrante del racconto, mentre Libera affronta un nuovo caso e continua a cercare risposte sull'omicidio della figlia.

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