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Luca Argentero irriconoscibile: il film appena arrivato su Netflix è già nella Top 10

Luca Argentero è protagonista di un thriller che lo mostra in una veste completamente inedita: il film è appena arrivato su Netflix ed è già entrato nella Top 10 dei più visti.

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Siamo abituati a vederlo nei panni del medico empatico o in commedie romantiche che scaldano il cuore, ma questa volta Luca Argentero ha deciso di spiazzare tutti. Con La coda del diavolo, il celebre attore italiano compie un'autentica svolta action, calandosi nelle atmosfere cupe e tese di un thriller mozzafiato che vi terrà incollati allo schermo. Tratto dall’omonimo romanzo di successo firmato da Maurizio Maggi e diretto con mano sicura da Domenico de Feudis, questo progetto targato Sky Original mette in mostra il lato più fisico, maturo e tormentato di Argentero.

In La coda del diavolo, Luca Argentero interpreta Sante Moras, un ex poliziotto che ha scelto di ricominciare una vita più tranquilla lavorando come guardia carceraria. L'illusione di una ritrovata serenità, tuttavia, si spezza bruscamente quando un misterioso detenuto viene ucciso proprio durante il suo turno. Sante viene ingiustamente accusato del delitto: incastrato da un sistema manipolato e senza apparenti vie d'uscita, l'uomo è costretto a darsi alla macchia. Inizia così una fuga disperata in cui Sante dovrà trasformarsi da preda a cacciatore.

Braccato dall’inflessibile commissario Tommaso Lago (interpretato da un magistrale Francesco Acquaroli), Moras troverà un’inaspettata alleata in Fabiana Lai (Cristiana Dell'Anna), una giornalista d'assalto determinata a portare a galla una verità scomoda. Dietro al singolo omicidio, infatti, si nasconde una fitta e spaventosa rete criminale legata alla tratta di giovani ragazze innocenti. Uno degli elementi che rende La coda del diavolo un prodotto perfetto per gli amanti del cinema di genere è la sua straordinaria ambientazione.

Dimenticate le spiagge assolate e i colori cristallini da cartolina della Costa Smeralda: il regista de Feudis sceglie di fotografare una Sardegna livida, spettrale, battuta dal vento e avvolta dalla nebbia autunnale. I fitti boschi e le aspre rocce dell'entroterra sardo diventano un labirinto psicologico e fisico in cui i personaggi fluttuano sospesi. Questa scelta stilistica contribuisce a creare una tensione costante, che strizza l'occhio ai grandi classici del cinema noir.

La coda del diavolo non è solo un ottimo film d'azione con inseguimenti e combattimenti coreografati con cura; è soprattutto la prova del nove per un interprete che ha saputo evolversi. Per l'attore si tratta di una delle prove più intense degli ultimi anni. Abbandonati i ruoli più rassicuranti e famigliari, come quello dell'Avvocato Ligas, Argentero si confronta con un protagonista tormentato, costretto a lottare per dimostrare la propria innocenza. Una trasformazione che ha richiesto un importante coinvolgimento emotivo e che rappresenta uno dei principali punti di forza della produzione.

L'attore ha più volte raccontato di essersi avvicinato al personaggio con un approccio completamente diverso, arrivando a sentirsi "come non fossi io", un'esperienza che gli ha permesso di esplorare lati inediti della sua interpretazione. Le dichiarazioni dell'interprete confermano la volontà di mettersi continuamente alla prova, scegliendo personaggi capaci di uscire dagli schemi. Una scelta che ha incuriosito il pubblico e acceso il dibattito tra gli appassionati del cinema e delle serie thriller, contribuendo al successo del titolo anche sulle piattaforme di streaming.

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