Macaulay Culkin, cosa fa oggi l'attore di Mamma ho perso l'aereo: il patrimonio milionario, l'arresto, la crisi personale
Dal bambino simbolo del Natale a uomo fuori dagli schemi: le luci e le ombre di un attore che ha scelto di riscrivere le proprie regole
Macaulay Culkin è Mamma ho perso l’aereo e viceversa. E puntualmente in questo periodo dell’anno l’ex bambino prodigio che ha scaldato il cuore e fatto sorridere milioni di persone - e oggi possiamo dirlo - più di una generazione, ritorna con il film scritto e prodotto da John Hughes e diretto da Chris Columbus, in cui veste i panni del piccolo Kevin McCallister.
Eppure, dietro quel visino dolce e furbetto, si nasconde una storia complessa che da trent' anni continua ad essere raccontata, nonostante Macaulay sia ormai un 45enne, padre di due bambini. Una storia dolorosa e a tratti cupa, che fa riflettere sul mondo del cinema, sul successo in particolare, quando questo ha a che fare con i più piccoli.Chi è Macaulay Culkin
Macaulay Culkin è stato uno dei bambini più famosi del cinema mondiale, ma anche uno dei primi a pagare il prezzo di un successo arrivato troppo presto. Il pubblico lo ricorda come Kevin McCallister, ma la sua identità è sempre stata più sfaccettata. Nato a New York nel 1980, il visino di Culkin diventa un simbolo grazie a Mamma ho perso l’aereo, diretto da Chris Columbus: si tratta di un fenomeno globale che lo consacra come star assoluta. Seguono altri titoli di grande visibilità, ma già a metà degli anni Novanta qualcosa si incrina. I rapporti con il padre-manager, segnati da controllo e abusi, portano Macaulay a un passo che la dice lunga sulla sua vita: ritirarsi dalle scene mentre è ancora minorenne.
“Era abusivo sia mentalmente che fisicamente. Stavo facendo Dio sa quanti soldi, e Kit (il padre n.d.r.) mi faceva dormire sul divano, solo perché poteva. Solo per farmi sapere chi comandava, per farmi capire che se lui non voleva che dormissi su un letto non ci avrei dormito” Ha raccontato in un’intervista. Nel 1996 il 16enne Macaulay infatti decide di denunciare quel padre padrone.
La pausa dura quasi dieci anni. Il ritorno avviene nei primi Duemila con ruoli più cupi e indipendenti, come Party Monster, che mostrano un attore deciso a prendere le distanze dall’immagine infantile. È un periodo irrequieto, segnato anche da un arresto per possesso di sostanze e da un rapporto complicato con la droga, che Culkin ha sempre raccontato senza vittimismo, ma con disarmante lucidità. “Ho scherzato col fuoco. Direi che è la maniera migliore per dirlo. Allo stesso tempo, non sono mai davvero entrato in riabilitazione o qualcosa del genere. Non ho mai avuto bisogno di ripulirmi in quel modo. Ci sono state delle volte in cui ho dovuto darmi una raddrizzata... una volta o due. ‘Ti stai divertendo troppo, Mack’ , mi sono detto .Ma non sono mai arrivato al punto di aver bisogno di un aiuto esterno” ha confessato. Parallelamente, la sua vita privata trova nuove direzioni. Dopo il matrimonio lampo con Rachel Miner e la lunga relazione con Mila Kunis, dal 2017 è legato all’attrice Brenda Song. Nel 2021 diventa padre di Dakota, un nome carico di significato personale, che segna simbolicamente una nuova fase della sua vita e nel 2022 arriva Carson.C’è un aneddoto simpatico sulla sua paternità legata proprio a Mamma ho perso l'aereo. L’attore ha raccontato infatti che i figli “amano molto il film” che guardano in streaming in Tv ma “non hanno idea che io sia Kevin”. Tuttavia, il figlio maggiore comincia “a sospettare qualcosa”. Vedendo una foto di famiglia in cui il padre è bambino gli ha confidato: “Assomigli molto a Kevin”.
L'amicizia con Michael Jackson e il patrimonio
Negli ultimi anni Culkin ha scelto una presenza selettiva nel mondo dello spettacolo. E’ doppiatore in Zoolander 2, ed è apparso in serie di culto come American Horror Story, ma soprattutto ha trovato spazio in territori alternativi: musica, satira, podcast. È il volto e il motore di Bunny Ears, piattaforma ironica di cultura pop che riflette perfettamente il suo spirito dissacrante. Lontano dall’essere una star nostalgica, Culkin ha imparato a convivere con il proprio mito senza esserne prigioniero, anche se ammette che a Kevin in fondo deve molto. “Mi ha permesso di diventare la persona che sono, e mi piaccio, quindi non cambierei nulla. Non dover fare nulla per portare a casa la cena, finanziariamente parlando, mi permette di trattare ogni concerto come se fosse l’ultimo. Mi verrebbe da dire a me stesso: ‘Culkin, hai fatto una bella corsa’” ha dichiarato. Ama rivedere il film che lo ha reso famoso solo insieme ai suoi figli e sorride con fastidio quando qualcuno gli chiede di rifare “la faccia di Kevin”. È cresciuto, e non ha mai fatto mistero di voler essere visto per ciò che è oggi, non per ciò che è stato.
La sua storia ha anche una parentesi che lo lega a Michael Jackson, che per certi versi, soprattutto per i detrattori ha sfumature poco chiare. Eppure, della pop star l’attore porta un bellissimo ricordo: “Lui era il compagno di scuola che non ho mai avuto. I miei genitori non incoraggiavano né scoraggiavano la nostra amicizia. Michael ha avuto un'infanzia simile alla mia. Non ne abbiamo mai davvero avuta una.”
Sulle voci che hanno portato Jackson al processo per presunti abusi sui minori, Macaulay Culkin ha detto: “Non l'ho mai visto fare nulla. Non avrei motivo di trattenermi, visto che è morto. Sarebbe un buon momento per farlo e se avessi qualcosa di cui parlare, lo farei totalmente. Ma no, non ho mai visto niente; non ha mai fatto niente con me.” L’attore infatti testimoniò in sua difesa.
Secondo stime recenti, il suo patrimonio sarebbe ancora enorme, frutto di investimenti e diritti accumulati negli anni d’oro. Ma il vero capitale di Macaulay Culkin sembra essere un altro: la libertà di scegliere, finalmente, di essere ciò che vuole.
In copertina: Macaulay Culkin-Copyright dello studio di produzione e/o del distributore-badtaste