"Manca di umorismo": la star dell'originale La Casa spiega cosa non funziona negli ultimi film
L'amatissimo interprete di Ash Williams ha rivelato cosa non funziona nei ultimi film de "La casa", ovvero la mancanza di umorismo e di colore.
C'è un momento nella vita di ogni franchise horror in cui qualcuno deve alzarsi e dire: "Fermi tutti, abbiamo sbagliato strada". E quando a farlo è Bruce Campbell, l'uomo che ha incarnato Ash Williams per tre decenni trasformandolo in un'icona cult del cinema horror, forse è il caso di ascoltare. In una recente intervista a Men's Journal ha puntato il dito contro la direzione presa dai tre film più recenti del franchise, da "Evil Dead" del 2013 di Fede Álvarez fino al recentissimo "Evil Dead Burn" di Sébastien Vaniček. Il problema, secondo l'attore e produttore, è semplice ma devastante: questi film hanno perso l'umorismo che rendeva unica la trilogia originale di Sam Raimi.
È una critica chirurgica che va al cuore di quello che ha reso "Evil Dead", "Evil Dead II" e "Army of Darkness" qualcosa di più di semplici film horror: erano esperienze anarchiche, irriverenti, capaci di farti ridere mentre ti terrorizzavano."Vorrei che tornasse più umorismo. I tre nuovi lungometraggi sono stati per lo più privi di umorismo, e personalmente ho un problema con questo aspetto. Non c'è motivo che questi film diventino troppo cupi. Puoi fare paura senza essere tetro. Un po' più di umorismo non vi ucciderebbe." -Bruce Campbell a Men's Journal
La trilogia originale di Raimi aveva trovato un equilibrio alchemico quasi impossibile da replicare, anche merito del personaggio di Ash Williams che era un idiota magnifico, un eroe riluttante che affrontava le forze del male armato di motosega e una sana dose di sarcasmo. Invece "Evil Dead Burn", in particolare, ha portato il franchise in territorio decisamente più oscuro e punitivo, con una violenza grafica a tratti troppo eccessiva, più allineato ai canoni del modern horror estremo. Eppure, c'è una barlume di speranza all'orizzonte. Un altro capitolo della saga è già stato girato: "Evil Dead Wrath", previsto per il 2027 e diretto da Francis Galluppi, il filmmaker dietro "The Last Stop in Yuma County". E qui Campbell cambia tono:
La differenza è palpabile. Quando parla di "Evil Dead Burn" traspare delusione, quando parla di "Wrath" si intravede un cauto ottimismo. La ragione è semplice: Galluppi ha dimostrato di avere una visione autoriale, quella capacità di pensare oltre il semplice esercizio di genere che Campbell identifica come "metà della battaglia". Non basta riempire lo schermo di sangue e demoni, serve una direzione creativa consapevole, un'identità cinematografica riconoscibile."Wrath sarà buono, perché ho visto il primo film di quel regista, ed era davvero cool, davvero intelligente e davvero ben pensato. Questa è metà della battaglia: ti dici 'Ok, abbiamo un filmmaker che sa quello che fa'. Vedremo cosa succederà andando avanti, ma ho grandi speranze per il prossimo, perché conosco il lavoro di quel ragazzo". Bruce Campbell a Men's Journal
Quello che Campbell chiede non è un ritorno pedissequo al passato, ma il recupero di un equilibrio perduto. Vuoi fare un film spaventoso. Benissimo. Ma puoi terrorizzare il pubblico senza trasformare tutto in un'esperienza punitiva e opprimente. Puoi creare tensione mantenendo spazi di respiro, momenti di leggerezza che rendano i successivi picchi di terrore ancora più efficaci. È una lezione di ritmo narrativo che i grandi maestri dell'horror hanno sempre conosciuto. E poi c'è la questione dell'eroe che Campbell insiste visto che serve un protagonista per cui tifare davvero, qualcuno con cui il pubblico possa identificarsi emotivamente.
Resta da vedere se "Evil Dead Wrath" riuscirà a recuperare quella magia perduta. Francis Galluppi ha dimostrato con "The Last Stop in Yuma County" di saper gestire tensione, personaggi e atmosfera con una mano sicura. Ma riportare lo humor in un franchise che ha passato tre film a eliminarlo sistematicamente non sarà semplice. Richiederà coraggio creativo e la volontà di rischiare, di non limitarsi a replicare la formula del precedente successo commerciale. I film di Evil Dead sono stati un bel banco di prova per giovani autori con una forte personalità ma ancora deve arrivare qualcuno che possa riportare la saga ai fasti di un tempo.