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Marvel, Sacha Baron Cohen svela il timore degli Studios sul suo Mephisto: “Poteva essere antisemita”

Sacha Baron Cohen racconta perché i Marvel Studios erano preoccupati di affidargli il ruolo di Mephisto in Ironheart. Il retroscena sorprendente.

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Entrare nel Marvel Cinematic Universe nei panni di uno dei suoi personaggi più inquietanti potrebbe sembrare un'occasione impossibile da rifiutare. Eppure, quando i Marvel Studios hanno deciso di affidare a Sacha Baron Cohen il ruolo di Mephisto in Ironheart, si sono trovati davanti a una questione particolarmente delicata. Il problema non riguardava le capacità dell'attore, né il futuro del personaggio, ma il timore che la scelta potesse essere interpretata come offensiva nei confronti della comunità ebraica. A raccontare questo curioso retroscena è stato proprio Sacha Baron Cohen, che durante un incontro pubblico ha ripercorso il momento in cui gli è stato proposto di interpretare il celebre demone dei fumetti Marvel.

Una conversazione che, a distanza di tempo, l'attore ricorda con particolare gratitudine. Intervenuto durante una registrazione dal vivo del podcast Happy Sad Confused, condotto da Josh Horowitz presso il 92nd Street Y di New York, Baron Cohen ha spiegato che il team creativo di Ironheart aveva affrontato con estrema attenzione la questione della sua identità ebraica. Il motivo era legato alla natura stessa di Mephisto, personaggio ispirato alla figura di Mefistofele e tradizionalmente associato al diavolo. Nel corso dei secoli, infatti, la propaganda antisemita ha spesso utilizzato rappresentazioni demoniache per alimentare pregiudizi contro gli ebrei. I responsabili della serie temevano quindi che affidare proprio a un attore ebreo un personaggio simile potesse richiamare, anche involontariamente, stereotipi discriminatori.

Baron Cohen ha ricordato che l'incontro con la produzione fu particolarmente positivo. Il gruppo di produttori e registi, composto secondo il suo racconto prevalentemente da persone nere, gli spiegò di volerlo fortemente nel progetto, ma anche di essere consapevole delle possibili implicazioni della scelta. L'obiettivo era assicurarsi che l'attore non si sentisse offeso dalla proposta. Una premura che lo colpì profondamente: Baron Cohen ha definito quell'atteggiamento una dimostrazione straordinaria di sensibilità ed empatia, spiegando di aver immediatamente rassicurato i produttori sulla propria disponibilità a interpretare il personaggio.

L'attore, conosciuto soprattutto per le sue interpretazioni di Borat e Ali G, ha poi approfondito il significato personale di quella conversazione. Secondo Baron Cohen, le persone ebree possono talvolta avere la sensazione che le proprie difficoltà non vengano comprese o riconosciute dagli altri. Per questo motivo, vedere un gruppo di professionisti appartenenti a un'altra comunità dimostrare tanta attenzione nei confronti della sua sensibilità è stato particolarmente importante. "A volte noi ebrei non ci sentiamo visti", ha spiegato l'attore, sottolineando quanto quell'incontro gli abbia trasmesso una sensazione di comprensione e rispetto.

Non si è trattato, dunque, di un contrasto con la produzione o di un'offerta che Baron Cohen aveva pensato di rifiutare. Al contrario, il suo racconto evidenzia come il team di Ironheart abbia voluto affrontare apertamente un argomento delicato prima di procedere con il casting. La vicenda assume un significato ancora più interessante considerando il ruolo che Mephisto occupa nell'universo Marvel. Il personaggio è uno dei più celebri antagonisti soprannaturali dei fumetti, noto soprattutto per la sua capacità di manipolare gli altri attraverso accordi apparentemente vantaggiosi, che finiscono spesso per comportare conseguenze terribili.

Per anni, gli appassionati hanno ipotizzato un suo possibile debutto nel Marvel Cinematic Universe, soprattutto durante la distribuzione di WandaVision, quando numerose teorie suggerivano che il demone potesse essere coinvolto negli eventi della serie. Quelle speculazioni non hanno trovato conferma all'epoca, ma Mephisto ha finalmente fatto la sua comparsa nel finale di Ironheart, la produzione Disney+ arrivata nel 2025 e dedicata a Riri Williams, interpretata da Dominique Thorne. La sua presenza si è rivelata fondamentale per comprendere alcuni degli avvenimenti raccontati nella serie.

Avengers: Endgame Encore, fonte: Marvel

È proprio Mephisto, infatti, a essere collegato ai poteri di Parker Robbins, interpretato da Anthony Ramos, mentre nel finale il demone si avvicina direttamente a Riri, proponendole un accordo capace di cambiare profondamente la sua vita. L'apparizione di Sacha Baron Cohen ha così introdotto ufficialmente nel MCU un personaggio che i fan aspettavano da molto tempo, aprendo potenzialmente la strada a nuove storie legate alla componente soprannaturale dell'universo cinematografico. Ironheart è stata creata da Chinaka Hodge e vede tra i produttori esecutivi anche Ryan Coogler e Zinzi Coogler, coinvolti nella realizzazione di un progetto che ha riportato sullo schermo la giovane protagonista già conosciuta in Black Panther: Wakanda Forever.

Al momento, tuttavia, nonostante l'arrivo ormai vicino dell'attesissimo Avengers: Doomsday è stato annunciato ufficialmente quando Mephisto tornerà nel Marvel Cinematic Universe, né quale ruolo potrebbe avere nelle prossime produzioni. Intanto, Baron Cohen è tornato a parlare della propria carriera anche in occasione della promozione di Ali G: Who Iz I?, il nuovo progetto dedicato a uno dei personaggi che lo hanno reso famoso. E proprio mentre si prepara a riportare al centro dell'attenzione il suo celebre alter ego comico, l'attore ha scelto di condividere un ricordo molto diverso da quelli che il pubblico potrebbe aspettarsi. Perché dietro l'arrivo di uno dei personaggi più oscuri della Marvel si nasconde, paradossalmente, uno degli incontri più rispettosi ed emozionanti vissuti da Sacha Baron Cohen a Hollywood.

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