FILM

Matrix, Lilly Wachowski non riesce a finanziare il suo nuovo film: “Hollywood non lo vuole per il cast”

Lilly Wachowski racconta perché Hollywood non starebbe finanziando The Hunted, il suo nuovo film da 10 milioni di dollari con un cast ha attirato le attenzioni di Hollywood.

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Lilly Wachowski, la visionaria regista che ha co-diretto l'intera saga di Matrix insieme alla sorella Lana, si trova ad affrontare un ostacolo inaspettato nel panorama hollywoodiano contemporaneo. Il suo nuovo progetto cinematografico, un thriller distopico intitolato The Hunted, fatica a trovare finanziatori disposti a sostenere la produzione, nonostante un budget relativamente contenuto di circa 10 milioni di dollari.

Durante una recente intervista al podcast The Business di KCRW, la regista ha affrontato con franchezza le difficoltà che sta incontrando. Il motivo principale del rifiuto da parte degli studios non riguarda la qualità della sceneggiatura o le capacità dimostrate dalla filmmaker nel corso della sua carriera, ma una caratteristica specifica del casting: il film prevede un cast interamente composto da attori e attrici transgender.

"Le persone apprezzano il progetto, ma davvero non vogliono realizzarlo perché ha un cast trans da cima a fondo", ha dichiarato Wachowski senza giri di parole. Una situazione che la regista inserisce in un contesto più ampio di contrazione delle opportunità per le voci sottorappresentate nel cinema. "Non è il momento migliore nell'industria per cercare di realizzare questo tipo di progetti, perché tutte queste opportunità stanno diminuendo per le persone con queste storie da raccontare, in particolare per le voci sottorappresentate e i punti di vista marginalizzati".

The Hunted rappresenta molto più di un semplice progetto professionale per Wachowski. La sceneggiatura, scritta in collaborazione con la sua partner Mickey Ray Mahoney, nasce da un'urgenza espressiva profonda e personale. "Era estremamente importante per me scrivere questa storia. È stata una risposta a ciò che sta accadendo nel mondo per le persone trans, e mi ha dato un ricettacolo enormemente catartico in cui riversare tutta la mia rabbia, il mio furore e la mia frustrazione", ha spiegato la regista.

Di fronte al muro eretto dal sistema tradizionale di finanziamento hollywoodiano, Wachowski ha deciso di non arrendersi ma di esplorare vie alternative per dare vita al suo progetto. La regista sta cercando modalità creative per portare la storia davanti al pubblico, anche se in forme diverse da quella originariamente immaginata di un film da 10 milioni di dollari. Una di queste iniziative alternative si è concretizzata agli inizi di agosto con una lettura scenica dal vivo dello script presso il Dynasty Typewriter theater di Los Angeles.

"Uscirò e afferrerò quella gioia trans insieme a tutti i miei amici. E speriamo di vivere questa esperienza insieme", ha dichiarato Wachowski a proposito dell'evento. "Non è la cosa che avevo immaginato sarebbe stata, ma il risultato finale è lo stesso". Oltre a Wachowski e Mahoney, il progetto The Hunted vede coinvolti come produttori Lawrence Mattis e Sarah Marie Flores della Anarchists United, insieme a Natasha Lyonne della Ariadne Collective. Una squadra che testimonia come, nonostante le difficoltà nel reperire finanziamenti tradizionali, il progetto continui ad attrarre talenti e professionisti dell'industria.

Matrix, fonte: Warner Bros.

La carriera di Lilly Wachowski nel cinema hollywoodiano parla da sola. Insieme alla sorella Lana ha firmato alcuni dei film più iconici e redditizi degli ultimi decenni: il rivoluzionario The Matrix del 1999, seguito dai capitoli The Matrix Reloaded e The Matrix Revolutions nel 2003. La loro filmografia include anche Bound del 1996, Speed Racer del 2005, Cloud Atlas del 2012 e Jupiter Ascending del 2015, oltre alla serie televisiva Sense8, che ha conquistato un pubblico di culto in tutto il mondo. Proprio il successo planetario di Matrix, con il suo impatto culturale che va ben oltre i confini del cinema di genere, rende ancora più stridente il paradosso attuale.

Una regista che ha dimostrato di saper creare narrazioni visionarie capaci di generare miliardi di dollari al botteghino si trova ora nell'impossibilità di raccogliere una frazione infinitesimale di quelle somme per un progetto personale. Ad ogni modo, la situazione descritta da Wachowski non è un caso isolato, ma riflette dinamiche più ampie che stanno attraversando l'industria dell'intrattenimento. In un momento storico in cui i grandi studios privilegiano sempre più franchise consolidati e proprietà intellettuali sicure, i progetti originali e potenzialmente divisivi faticano a trovare spazio, indipendentemente dal talento e dal curriculum di chi li propone.

Resta da vedere se The Hunted troverà eventualmente la sua strada verso la realizzazione cinematografica o se continuerà a vivere attraverso forme espressive alternative. Ciò che appare chiaro è che Wachowski non ha intenzione di abbandonare il progetto o di comprometterne la visione originale per renderlo più appetibile agli occhi dei finanziatori tradizionali. Nel frattempo, il nome delle sorelle Wachowski continua inevitabilmente a essere legato anche alla saga che le ha rese celebri. Matrix 5 è infatti ancora in sviluppo, anche se questa volta Lilly e Lana Wachowski non saranno alla regia: il nuovo capitolo è stato affidato a Drew Goddard, mentre Lana Wachowski resta coinvolta come produttrice esecutiva.

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