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Matthew Perry, da Chandler di Friends alla lotta contro le dipendenze: il sogno che non gli diede la felicità

Matthew Perry ha conquistato il mondo con Friends, ma dietro il successo di Chandler si nascondevano dipendenze, fragilità e una lunga battaglia personale.

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Matthew Perry è stato per milioni di spettatori il volto indimenticabile di Chandler Bing, uno dei protagonisti della sitcom Friends. Dietro le battute ironiche e il successo internazionale l'attore ha affrontato una lunga lotta contro le dipendenze, problemi di salute e un profondo senso di inadeguatezza. La sua storia è quella di un uomo che aveva raggiunto la fama sognata fin da bambino, senza trovare in essa la felicità che si aspettava. Tra relazioni sentimentali, ricoveri e ripetuti tentativi di disintossicazione, Perry cercò a lungo un equilibrio personale. Negli ultimi anni della sua vita aveva individuato un obiettivo diverso dalla notorietà, aiutare le persone che vivevano le sue stesse difficoltà.

Prima di diventare una star televisiva, Matthew Perry aveva coltivato ambizioni sportive. Da adolescente si allenava intensamente a tennis, ma in seguito decise di trasferirsi a Los Angeles per avvicinarsi al mondo dello spettacolo, seguendo le orme del padre, l'attore John Bennett Perry. La recitazione divenne il suo nuovo obiettivo e, dopo alcune apparizioni televisive, arrivò l'occasione destinata a cambiare la sua carriera. Nel 1994 fu scelto per interpretare Chandler Bing in Friends, una serie che avrebbe conquistato il pubblico internazionale. Il personaggio, famoso per l'umorismo e le battute sarcastiche, gli sembrava particolarmente vicino. Il successo fu enorme, ma la popolarità non risolse le sue fragilità, Perry raccontò di essersi sentito spesso sopraffatto dalle aspettative e di aver sofferto quando le reazioni del pubblico non corrispondevano a quelle che sperava.

Le difficoltà affondavano le radici in anni precedenti alla fama. I genitori si separarono quando era ancora molto piccolo e la crescita in due nuclei familiari diversi contribuì ad alimentare un senso di solitudine. Cominciò a bere durante l'adolescenza e, nel 1997, dopo un incidente in moto d'acqua, sviluppò una dipendenza dal Vicodin, un antidolorifico a base di idrocodone e paracetamolo. Da quel momento la sua vita fu attraversata da ricadute e tentativi di recupero. L'alcol e i farmaci finirono per condizionare anche il lavoro sul set, mentre le sue condizioni fisiche oscillavano visibilmente. Nel corso degli anni dovette affrontare gravi complicazioni, tra cui pancreatite e una perforazione gastrointestinale che provocò danni importanti al colon. Rimase in coma per due settimane e trascorse cinque mesi in ospedale.

Anche la vita sentimentale fu segnata dalle sue insicurezze. Tra le relazioni più celebri ci fu quella con Julia Roberts, nata mentre l'attrice era stata coinvolta come ospite in Friends. Il loro corteggiamento cominciò attraverso lettere e fax, prima di trasformarsi in una relazione vera e propria. Perry raccontò di aver interrotto il rapporto perché temeva di essere lasciato e di non essere abbastanza per la compagna. Nel corso della sua vita ebbe altre storie, tra cui quella durata circa sei anni con Lizzy Caplan. La relazione più vicina al matrimonio fu quella con Molly Hurwitz, agente letteraria alla quale chiese di sposarlo nel 2020. I due si separarono l'anno successivo.

Negli ultimi anni Perry cercò di trasformare la propria esperienza in uno strumento di aiuto per gli altri. Parlò apertamente delle dipendenze e si impegnò a sostenere chi cercava di uscire da situazioni simili alla sua. Nell'ottobre 2023 pubblicò sui social alcuni messaggi legati al soprannome Mattman, ispirato alla sua passione per Batman. Il 28 ottobre fu trovato morto nella vasca idromassaggio della sua abitazione, all'età di 54 anni. L'autopsia individuò negli effetti acuti della ketamina la causa principale del decesso. La sostanza era utilizzata anche nell'ambito di un trattamento per depressione e ansia, ma gli accertamenti stabilirono che le circostanze dell'assunzione fatale non erano riconducibili a una normale seduta terapeutica. Le indagini portarono alla luce un sistema di approvvigionamento illegale che coinvolgeva diverse persone, tra cui medici, spacciatori e il suo assistente personale.

La morte dell'attore ha lasciato un segno profondo tra i colleghi e gli spettatori che per anni avevano trovato conforto nella comicità di Chandler Bing. La sua vicenda ricorda che il successo pubblico non coincide necessariamente con il benessere personale e che le dipendenze sono problemi complessi, capaci di compromettere la salute anche quando una persona sembra avere tutto. La famiglia continua a portare avanti la sua memoria attraverso iniziative dedicate al sostegno di chi lotta contro le dipendenze. Perry desiderava essere ricordato non soltanto per la serie che lo aveva reso famoso, ma anche per ciò che avrebbe potuto fare per gli altri. È questo aspetto a dare un significato ulteriore alla sua storia, oltre il personaggio amato dal pubblico, resta il tentativo di trasformare una sofferenza personale in un'occasione di consapevolezza e aiuto.

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