Mei e il piccolo Gattobus: il cortometraggio sequel di Il mio vicino Totoro tornerà in sala al Ghibli Park

Mei e il piccolo Gattobus, il sequel segreto di Il mio vicino Totoro, torna al cinema dal 1° al 28 febbraio 2026 al Ghibli Park. Il cortometraggio che pochi hanno visto.

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C'è un angolo nascosto nell'universo dello Studio Ghibli che la maggior parte degli appassionati non ha mai esplorato. Un cortometraggio che continua la storia di uno dei personaggi più amati del cinema d'animazione, rimasto per anni confinato tra le mura del museo Ghibli di Mitaka, in Giappone. Ora quella porta si sta riaprendo, anche se solo per un breve periodo.

Mei e il piccolo Gattobus, il seguito ufficiale di Il mio vicino Totoro, tornerà a essere proiettato dal primo al 28 febbraio 2026. Un evento raro, considerando che lo Studio Ghibli tratta i propri cortometraggi come esperienze riservate, quasi sacre, da vivere in contesti intimi e curati. Non si tratta di una distribuzione di massa, ma di un'occasione speciale legata al Ghibli Park, il parco tematico che sta ridefinendo il modo in cui il pubblico può immergersi nei mondi creati da Hayao Miyazaki.

Il corto dura appena 14 minuti, ma è sufficiente per catturare l'essenza di ciò che ha reso Totoro un'icona intergenerazionale. Non ci sono dialoghi ridondanti, né colpi di scena esplosivi. Mei, la sorellina più piccola e impavida dell'originale, si ritrova protagonista di un'avventura notturna guidata dal Baby Gattobus, una versione più piccola e dispettosa del mitico mezzo di trasporto felino che ha fatto sognare milioni di spettatori.

Mei e il piccolo Gattobus - Studio Ghibli



Rispetto al film del 1988, che raccontava la scoperta della foresta incantata attraverso gli occhi di entrambe le sorelle, questo seguito concentra il focus interamente su Mei. È lei a muoversi attraverso paesaggi onirici, a interagire con creature magiche, a esplorare quel confine sottile tra realtà e immaginazione che Miyazaki sa rendere così tangibile. Il Gattobus diventa qui una presenza più giocosa, meno misteriosa, ma altrettanto affascinante.

Questo approccio non è casuale. Miyazaki stesso ha scritto e diretto il cortometraggio, mentre Joe Hisaishi è tornato a comporre le musiche, garantendo quella continuità tonale ed emotiva che rende il corto un vero sequel, non un semplice extra. Ogni inquadratura, ogni nota, ogni movimento del Baby Gattobus risponde alla stessa sensibilità artistica che ha reso Il mio vicino Totoro un capolavoro senza tempo.

Mei e il piccolo Gattobus sarà proiettato dopo una precedente rassegna dedicata a Il giorno in cui comprai una stella, un altro corto esclusivo dello Studio Ghibli. Questa rotazione programmata dimostra come lo studio stia cercando un equilibrio tra preservazione dell'esclusività e apertura verso un pubblico più ampio. Non è ancora chiaro se questi eventi porteranno a una distribuzione internazionale più accessibile, ma per ora l'approccio rimane quello della rarità pianificata.

Il ritorno di questo cortometraggio nelle sale del Ghibli Park è anche un promemoria di quanto lo Studio Ghibli continui a credere nella forza delle esperienze condivise. In un'epoca dominata dallo streaming e dalla fruizione individuale, la scelta di rendere accessibile Mei e il piccolo Gattobus solo attraverso proiezioni fisiche, in luoghi specifici e per periodi limitati, è un atto di resistenza culturale. È un modo per dire che alcune storie meritano di essere vissute, non solo guardate.

Fonte / ScreenRant.com
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