Mettete da parte Odissea di Nolan: sulla Rai arriva Itaca - Il ritorno, con Ralph Fiennes
Il film con Ralph Fiennes e Juliette Binoche che rivisita l'Odissea in chiave cruda e umana
Dimenticate le divinità olimpiche, i mostri marini e l’aura imbattibile dell’eroe classico. La storia di Ulisse si spoglia di ogni orpello fantastico per trasformarsi in un dramma psicologico crudo, carnale e profondamente umano. È questa la scommessa di Itaca - Il ritorno (The Return), l'opera diretta da Uberto Pasolini che si appresta a diventare uno dei titoli di punta dell'offerta cinematografica e televisiva della Rai per la stagione 2026-2027.
Il film, nato da una prestigiosa co-produzione internazionale tra Italia, Grecia, Regno Unito e Francia, segna la ricongiunzione sul grande schermo di una coppia d'oro del cinema d'autore: Ralph Fiennes e Juliette Binoche, di nuovo insieme a quasi trent'anni di distanza da Il paziente inglese.Un eroe spezzato: quando il mito incontra il realismo
La narrazione si concentra sull'ultimo, drammatico capitolo del poema omerico. Dopo vent'anni di assenza, guerre e naufragi, Ulisse sbarca finalmente sulle coste della sua terra. Ma ad attenderlo non c’è un trionfo: a fare ritorno è un uomo emaciato, consumato dal trauma della guerra — un vero e proprio disturbo da stress post-traumatico ante litteram — e visibilmente invecchiato.
A Itaca la situazione è disperata. La regina Penelope è prigioniera nella sua stessa dimora, assediata dalla brutalità dei Proci che pretendono la sua mano e il trono, mentre il giovane Telemaco (Charlie Plummer) rischia la vita, schiacciato dall'ombra di un padre che non ha mai conosciuto.
La regia di Uberto Pasolini sceglie deliberatamente di azzerare la componente epica. Non ci sono apparizioni divine né scorciatoie magiche: c'è soltanto la fame, la miseria delle capanne dei contadini, la violenza dei sopraffattori e il terrore di chi subisce.Fiennes regala un'interpretazione viscerale e priva di filtri, restituendo un Ulisse fragile ma feroce, chiamato a un ultimo, sanguinoso atto di vendetta per riprendersi la propria vita. Nel cast brilla anche la presenza di Claudio Santamaria, ad arricchire un parterre recitativo di assoluto livello.
Un appuntamento fondamentale per chi cerca nel cinema d'epica una chiave di lettura profondamente moderna.