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Odissea, Tom Holland pensava di aver deluso Christopher Nolan: poi ha scoperto cosa stava succedendo

Tom Holland ha raccontato il suo primo giorno sul set di The Odyssey e il malinteso che gli ha fatto credere di aver deluso Christopher Nolan. Poi ha scoperto il vero motivo dietro il comportante del regista.

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Lavorare con Christopher Nolan è il sogno di tanti attori, ma cosa succede quando il primo giorno sul set si trasforma in un incubo di insicurezza? Tom Holland ha recentemente condiviso con Fandango un aneddoto che rivela il lato più umano e vulnerabile della sua esperienza su Odissea, il nuovo kolossal del maestro britannico in uscita nei cinema italiani (e non solo) il 17 luglio.

Durante le prime riprese, Holland ha vissuto un momento di profondo smarrimento, con Nolan che continuava a interrompere le scene, chiamando "cut" con una frequenza che all'attore sembrava anomala, quasi ossessiva. Insieme a Jon Bernthal, suo compagno di set, Holland si chiedeva perplesso: "Perché continua a fermarci? Cosa stiamo sbagliando?" Nella sua testa si affollarono i dubbi più cupi. Il regista odiava la sua interpretazione? Stava deludendo uno dei filmmaker più visionari del cinema contemporaneo?

"Nella mia testa pensavo: non gli piace quello che stiamo facendo? Cosa sta succedendo? Ricordo di aver pensato che stessi facendo totalmente schifo in quella scena." - Tom Holland

Però il motivo di tutto ciò non era legato alla performance di Holland, ma era legato alle peculiarità tecniche delle riprese in Imax. È stato lo stunt coordinator George Cottle a salvarlo dall'angoscia, spiegandogli che le telecamere Imax utilizzate da Nolan hanno una capacità di registrazione limitata a soli tre minuti per caricatore. Di conseguenza ogni interruzione non era legato ad un giudizio artistico, ma ad una necessità tecnica dettata dai limiti della pellicola.

"Lavorare con le telecamere Imax per la prima volta è un'esperienza unica. È diverso da qualsiasi cosa abbia mai visto prima, e non sapevo che girassero solo per tre minuti. Quando George mi ha detto 'No, no, no, ci sono solo tre minuti nel caricatore,' ho tirato un sospiro di sollievo. Oh, grazie a Dio." - Tom Holland

Questo dettaglio tecnico, apparentemente banale, svela una delle caratteristiche distintive del metodo Nolan. Il regista è noto per il suo amore viscerale per la pellicola e per le riprese in formato Imax, che offrono una qualità visiva senza pari ma comportano sfide logistiche significative. A differenza delle moderne telecamere digitali che possono registrare per ore, le Imax richiedono frequenti cambi di caricatore, frammentando inevitabilmente il flusso creativo.

Tom Holland in Odissea, fonte: Universal Pictures

Nonostante questo inizio balbettante, Holland ha definito l'esperienza su Odissea come "la migliore mai avuta su un set cinematografico". In un'intervista con GQ, l'attore ha elogiato senza riserve il lavoro di Nolan e della produttrice Emma Thomas:

"Lavorare con Chris, conoscere lui ed Emma è stato assolutamente fantastico. Non ho mai visto qualcuno che possa lavorare nel modo in cui lo fanno loro, e c'è un motivo per cui sono i migliori del settore." - Tom Holland

Per Holland, che ha costruito la sua carriera principalmente nell'universo Marvel nei panni di Spider-Man, collaborare con un auteur come Nolan rappresenta un punto di svolta professionale:

"Avere un posto in prima fila, far parte di quel processo e collaborare con un vero maestro del suo mestiere, imparando da lui, è stata la migliore esperienza che abbia mai vissuto." - Tom Holland

Matt Damon in Odissea, fonte: Universal Pictures

Ricordiamo che in Odissea, adattamento cinematografico dell'epopea omerica, Tom Holland interpreta Telemaco, figlio di Odisseo, ruolo affidato a Matt Damon. Il film vanta un cast stellare che include Anne Hathaway, Robert Pattinson, Lupita Nyong'o, Zendaya (compagna di Holland nella vita reale), Charlize Theron, Elliot Page, Benny Safdie, Mia Goth e John Leguizamo. Un ensemble di questo calibro testimonia l'ambizione del progetto e la capacità di Nolan di attrarre i migliori talenti di Hollywood. L'aneddoto di Holland offre uno squarcio raro dietro le quinte di una produzione hollywoodiana di altissimo profilo, ricordandoci che anche le star più affermate vivono momenti di insicurezza.

E che, a volte, il problema non sei tu: sono semplicemente i tre minuti di pellicola delle cineprese IMAX. Un dettaglio che racconta anche quanto Christopher Nolan continui a spingere questa tecnologia oltre i suoi limiti: non a caso, proprio per Odissea ha collaborato allo sviluppo di una nuova tecnologia per rendere possibili riprese che fino a pochi anni fa sarebbero state impensabili. Una dimostrazione di come, dietro ogni suo film, ci sia sempre anche una piccola rivoluzione tecnica.

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