“Mettiti una camicia, nonno”: Tom Cruise posa con la camicia aperta a 64 anni e scatena le critiche
Tom Cruise torna sulla copertina di GQ dopo circa vent’anni, ma uno scatto con la camicia aperta divide i social e scatena commenti durissimi.
A 64 anni Tom Cruise continua a correre, lanciarsi dagli aerei e affrontare stunt che molti attori parecchio più giovani lascerebbero volentieri agli specialisti, ma questa volta per scatenare una discussione sui social non ha avuto bisogno di appendersi all'ala di un aeroplano: gli è bastato lasciare aperta la camicia. L'attore è tornato sulla copertina di GQ a circa vent'anni dalla sua ultima apparizione sulla rivista e uno degli scatti scelti per il nuovo servizio fotografico ha immediatamente attirato l'attenzione.
“Mettiti una camicia, nonno”, ha scritto un'utente commentando lo scatto, mentre qualcun altro ha ironizzato sostenendo che l'attore stia ancora cercando di posare come se avesse diciannove anni. C'è persino chi si è chiesto scherzosamente se qualcuno del suo staff non gli abbia teso una trappola scegliendo proprio quella fotografia. Altri commenti sono stati ancora più pesanti, giudicando la posa imbarazzante o sostenendo che Cruise dovrebbe semplicemente accettare di essere invecchiato. Ma proprio la violenza di alcune reazioni ha aperto una seconda discussione.
Diversi utenti hanno infatti preso le difese dell'attore, facendo notare come un uomo di 64 anni in buona forma sia stato bersagliato semplicemente per aver mostrato il proprio corpo su una copertina. Altri hanno sottolineato il possibile doppio standard con cui vengono giudicate le celebrità quando invecchiano, soprattutto quando decidono di mostrarsi senza nascondere completamente i segni dell'età. E c'è anche chi, molto più semplicemente, ritiene che Cruise stia ancora benissimo.
Ed è proprio parlando della sua carriera che Cruise ha spiegato di non avere alcuna intenzione di rallentare, visto che per lui il cinema non è semplicemente un mestiere, ma qualcosa che definisce la sua intera esistenza. “Fare film non è ciò che faccio. È ciò che sono”, ha raccontato nell'intervista. Cruise ha parlato anche del rapporto con il rischio che lo accompagna ormai da decenni. Non soltanto quello fisico degli stunt diventati uno dei marchi di fabbrica di Mission: Impossible, ma anche quello legato alla scelta di affrontare progetti e personaggi diversi da ciò che il pubblico si aspetta da lui.
“Non ho paura di avere paura”, ha spiegato l'attore, raccontando di considerare l'incertezza una parte fondamentale del processo creativo. Una filosofia che sembra estendersi anche al rapporto con l'età. Quando gli è stato chiesto che cosa significhi per lui avere 64 anni, Cruise non ha trasformato la risposta in una riflessione nostalgica sulla propria carriera: continua a guardare soprattutto a ciò che deve ancora fare.