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“Mi sono sentita presa in giro”: Giada Maragno racconta i quattro sì a X Factor e l’esclusione prima dei Bootcamp.

Dopo quattro sì a X Factor, Giada Maragno sarebbe stata esclusa prima dei Bootcamp. Il regolamento spiega perché il consenso dei giudici non basta.

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Superare un’audizione con il consenso unanime dei giudici non significa necessariamente arrivare alla fase successiva di un talent show. Lo ha raccontato Giada Maragno, cantante che ha riportato alla luce la propria esperienza a X Factor 2024 attraverso un video pubblicato su TikTok. La sua storia ha riacceso l’attenzione sulle regole che disciplinano le selezioni televisive e sul divario tra il giudizio espresso in studio e l’effettiva prosecuzione della gara. Ma come può essere escluso un concorrente dopo aver convinto tutti i giudici? Per capirlo bisogna distinguere il risultato delle Auditions dai criteri che determinano l’accesso ai Bootcamp.

Secondo il racconto di Maragno, durante le Auditions aveva ottenuto quattro voti favorevoli da Manuel Agnelli, Achille Lauro, Paola Iezzi e Jake La Furia, i giudici dell’edizione 2024. L’entusiasmo per il risultato sarebbe stato seguito da una comunicazione inattesa della produzione, arrivata prima dei Bootcamp. La motivazione che le sarebbe stata riferita riguardava l’elevato numero di artisti già selezionati: "Sei troppo preparata, si vede che sei già un’artista fatta e finita, siamo in overbooking di artisti". La cantante ha contestato soprattutto le modalità con cui sarebbe stata informata della decisione, affermando: "Mi sono sentita presa in giro, avrebbero potuto dirmi due sì e due no". A suo avviso, un responso negativo durante l’audizione sarebbe stato più chiaro rispetto a un’esclusione successiva.

Nel suo intervento, Maragno ha sottolineato anche le conseguenze economiche ed emotive dell’esperienza. Partecipare alle selezioni avrebbe richiesto una spesa significativa e, dopo aver ricevuto il consenso di tutta la giuria, l’artista si sarebbe aspettata di poter continuare il percorso. "Ho speso tanti soldi per fare l’audizione, questa cosa mi ha fatto perdere la speranza", ha raccontato, spiegando quanto la decisione l’avesse delusa. La sua esibizione non sarebbe stata trasmessa in televisione. Quest’ultimo aspetto è rilevante perché il superamento di una fase di selezione e la scelta di mandare in onda un’esibizione sono questioni distinte, regolate anche dalle esigenze editoriali del programma.

A chiarire perché i quattro sì non costituiscano una garanzia di ammissione ai Bootcamp è il regolamento di X Factor. Le disposizioni prevedono che ottenere tre o quattro voti favorevoli non comporti automaticamente il passaggio alla fase successiva. Al termine delle prime selezioni, che comprendono Pre-casting e Auditions, giudici e produzione possono effettuare un’ulteriore scrematura per individuare chi accederà ai Bootcamp. La scelta è affidata al loro insindacabile giudizio, secondo quanto riportato nel regolamento. In altre parole, il consenso della giuria durante l’esibizione non equivale a un’ammissione definitiva, il numero dei partecipanti deve essere ridotto e non tutti coloro che ricevono un giudizio positivo possono necessariamente proseguire.

I partecipanti sottoscrivono una liberatoria che disciplina questi aspetti. Il caso di Giada Maragno permette di comprendere come funzionino le selezioni di un talent, un’esibizione può convincere i giudici senza assicurare al concorrente un posto nella fase successiva. Resta comunque una differenza tra la legittimità di una procedura prevista dal regolamento e il modo in cui una decisione viene comunicata. Per quanto riguarda questa vicenda, il racconto della cantante non equivale a una ricostruzione ufficiale della produzione, in assenza di una risposta pubblica di Sky o di X Factor sul caso specifico, non è possibile verificare autonomamente tutti i dettagli della comunicazione ricevuta.

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