Miley Cyrus conquistata da Clode a X Factor: "Adoro questa cover", il gesto della popstar americana sorprende i social
La cover di Clode a X Factor conquista Miley Cyrus: la popstar americana condivide la sua esibizione e le dedica un commento speciale sui social.
Un’esibizione a X Factor Italia è arrivata fino a una delle popstar più conosciute al mondo. Chiara Ludovica Giorgi, che sul palco del talent si presenta con il nome d’arte Clode, ha ricevuto un inatteso apprezzamento da Miley Cyrus dopo aver interpretato uno dei suoi brani. La cantante americana ha condiviso la performance sui social, accompagnandola con parole di elogio e un confronto con la propria versione. Un riconoscimento particolare per la giovane artista italiana, che ai Bootcamp è riuscita a mettere d’accordo tutti i giudici. La sua avventura nel programma è ancora aperta e il passaggio successivo sarà decisivo per continuare la corsa verso i Live.
La performance è arrivata durante i secondi Bootcamp, una fase nella quale i concorrenti devono convincere la giuria per proseguire nella competizione. Chiara si è accompagnata al pianoforte, scegliendo un’esecuzione raccolta e intensa. Non sono mancate alcune imprecisioni all’inizio, ma la prova ha convinto Francesco Gabbani, Paola Iezzi, Jake La Furia e Irama, che le hanno assegnato tutti il voto favorevole. Il risultato assume un significato particolare se confrontato con quanto accaduto alle Audition, il suo inedito Larghi aveva ottenuto tre pareri positivi, mentre Irama non aveva condiviso l’entusiasmo degli altri giudici. Con la cover di Miley Cyrus Clode è riuscita a ottenere l’unanimità necessaria per accedere alle Last Call.
Il brano scelto dalla concorrente ha una storia particolare. Karen Don’t Be Sad fa parte di Miley Cyrus & Her Dead Petz, il progetto pubblicato a sorpresa nell’agosto del 2015 e nato dalla collaborazione con Wayne Coyne, frontman dei Flaming Lips. Al disco parteciparono anche altri musicisti e produttori, tra cui Ariel Pink e Mike Will Made It. L’album segnò una fase sperimentale nella carriera della popstar, che in quel periodo esplorava sonorità psichedeliche e atmosfere lontane dal pop più convenzionale. La canzone si muove proprio in questa dimensione, una ballata dal tono malinconico, che affronta la vulnerabilità e invita a non lasciare che le difficoltà o la cattiveria altrui cancellino la propria identità. Cyrus aveva portato il pezzo anche sul palco del Saturday Night Live.