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Mostri che divorano anziani in un paradiso nel deserto: la nuova serie dei Duffer prossimamente su Netflix

La nuova serie dei Duffer Brothers prossimamente su Netflix. Anziani contro mostri nel deserto, con Alfred Molina, Geena Davis e Bill Pullman.

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Dopo aver conquistato il mondo con Stranger Things e prodotto l'horror Something Very Bad Is Going To Happen, Matt e Ross Duffer si preparano a invadere nuovamente Netflix. Questa volta, però, i mostri non minacciano ragazzini in bicicletta a Hawkins, Indiana. Il campo di battaglia è un'assolata comunità per pensionati nel deserto del New Mexico, nella quale creature soprannaturali si aggirano tra villette curate e vialetti perfetti. The Boroughs debutterà sulla piattaforma il 21 maggio 2026, portando con sé otto episodi di tensione, mistero e un cast che farebbe invidia a qualsiasi produzione hollywoodiana.

La serie vede protagonisti Alfred Molina nel ruolo di Sam Cooper, un ingegnere aeronautico in pensione che ha appena perso la moglie e cerca di dare un senso al resto della sua vita. Accanto a lui, nomi che raccontano decenni di cinema: Geena Davis (Renee), Alfre Woodard (Judy), Denis O'Hare (Wally), Clarke Peters (Art) e Bill Pullman (Jack). Completano il quadro Carlos Miranda, Jena Malone, Seth Numrich e Alice Kremelberg. Un ensemble che mescola veterani e talenti emergenti, perfetto per una storia che celebra gli eroi improbabili.

La trama ufficiale dipinge The Boroughs come un paradiso ingannevole. Questa comunità per pensionati promette ai residenti il tempo della loro vita, ma per Sam Cooper si rivela più simile a una prigione. Tutto cambia quando un terrificante incontro notturno gli rivela che qualcosa di mostruoso si aggira tra le strade impeccabili del quartiere. Liquidato dalle autorità come un vecchio confuso, Sam trova alleati inaspettati: un'ex giornalista arguta, un cercatore spirituale, un cinico manager musicale e una brillante dottoressa senza più opzioni. Sottovalutati e ignorati, questi eroi improbabili dovranno unire le forze per svelare la verità oscura che si cela nel cuore di The Boroughs, prima che il tempo scada per tutti loro.

I Duffer Brothers erano fan di Dark Crystal: Age of Resistance, la serie creata da Will Matthews e Jeffrey Addiss per Netflix. Ross Duffer ha raccontato come tutto sia nato da un incontro informale: si sono semplicemente visti per conoscersi, senza pitch né presentazioni formali. "Abbiamo detto: se avete mai qualche idea, ci piacerebbe lavorare con voi", ha spiegato. Una settimana dopo, Matthews e Addiss hanno inviato una logline di poche righe. "Era una versione molto iniziale dell'idea, ma coinvolgeva un gruppo di personaggi anziani che vivevano in una casa di riposo, e mostri", ha aggiunto Matt Duffer. "Inutile dire che era perfetto per noi".

Il riferimento a Cocoon, il film del 1985 diretto da Ron Howard, non è casuale. Quella pellicola mescolava elementi fantascientifici con una riflessione toccante sull'invecchiamento e il desiderio di riscatto. The Boroughs sembra voler riprendere quel filone, chiedendosi perché nessuno abbia mai più esplorato seriamente l'idea di anziani alle prese con il soprannaturale. La risposta potrebbe essere proprio questa serie, che ribalta lo stereotipo dell'anziano fragile e indifeso, trasformandolo in eroe contro forze ben più grandi di lui.

I parallelismi con Stranger Things sono evidenti, e Matt Duffer non li nasconde. "Condivide sicuramente alcuni elementi con Stranger Things, nel senso che hai un gruppo di eroi improbabili e amici improbabili che combattono qualcosa più grande di loro, qualcosa di straordinario e soprannaturale". Ma se in Stranger Things il gruppo di protagonisti era composto da ragazzini armati di walkietalkie e biciclette, qui gli eroi hanno alle spalle decenni di esperienza, fallimenti, saggezza e cicatrici. L'età diventa un elemento narrativo centrale, non un limite.

The Boroughs è anche il primo progetto ufficiale prodotto da Upside Down Pictures, la casa di produzione fondata dai Duffer Brothers. Un debutto significativo, che dimostra la volontà di espandere il loro universo creativo oltre Hawkins e il Sottosopra. La scelta di puntare su creatori come Matthews e Addiss, noti per il loro lavoro visionario su Dark Crystal, rivela una precisa linea editoriale: storie ambiziose, visivamente ricche, capaci di mescolare generi e sfidare le aspettative del pubblico.

Al momento non ci sono conferme su una seconda stagione. Gli otto episodi in arrivo costituiscono un racconto chiuso o l'inizio di una saga più ampia. La risposta dipenderà probabilmente dall'accoglienza del pubblico e dalla capacità della serie di trovare la sua identità - ed, eventualmente, di svincolarsi dall'ombra ingombrante di Stranger Things. Ma con un cast del genere, una premessa così originale e la firma produttiva dei Duffer Brothers, The Boroughs ha tutte le carte in regola per diventare uno dei fenomeni più discussi del 2026.

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