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Nicolas Cage e Ron Perlman contro streghe e demoni: il film medievale da non perdere oggi in TV

L'ultimo dei Templari con Nicolas Cage: trama, cast e curiosità sul film del 2011 che mescola avventura medievale, atmosfere gotiche e origini soprannaturali della peste nera.

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Cosa sarebbe successo se la peste nera che devastò l'Europa medievale non fosse stata causata da batteri, ma da qualcosa di molto più oscuro e soprannaturale? È questa la premessa affascinante di L'ultimo dei Templari, film del 2011 diretto da Dominic Sena che mescola avventura storica, atmosfere gotiche e una buona dose di azione fantasy. L'appuntamento in Tv è per oggi, 8 luglio 2026, in prima serata su Mediaset 20 alle 21.10.

Nicolas Cage interpreta Behmen von Bleibruck, un cavaliere crociato che torna in patria dopo anni di guerre sante, ormai disilluso e tormentato dai rimorsi per i massacri di innocenti a cui ha partecipato. Insieme al fedele compagno d'armi Felson, interpretato da Ron Perlman, decide di disertare per fare ritorno in Inghilterra. Ma ciò che i due guerrieri trovano al loro arrivo è un paese devastato dalla peste nera, dove villaggi interi sono stati spazzati via dall'epidemia.

Quando vengono catturati dalle autorità ecclesiastiche in un villaggio decimato dal morbo, ai due viene offerta una scelta: essere giustiziati come disertori oppure accettare una missione pericolosa. Devono scortare una giovane donna, accusata di essere una strega e ritenuta responsabile della diffusione della peste, fino a un monastero remoto dove sarà processata e condannata al rogo. Behmen accetta riluttante, spinto dalla promessa di ricevere il perdono per i suoi peccati.

Il gruppo che si forma per questa missione è variegato e rappresenta uno spaccato della società medievale. Oltre a Behmen e Felson, ci sono il prete Debelzaq interpretato da Stephen Campbell Moore, l'esperto e cinico Hagamar (Stephen Graham), il nobile cavaliere Eckhardt (Ulrich Thomsen) e il giovane e inesperto chierichetto Kay (Robert Sheehan), ansioso di dimostrare il proprio valore. La presunta strega è una ragazza enigmatica interpretata da Claire Foy, che all'epoca era ancora agli inizi della sua carriera, molto prima del successo globale ottenuto con The Crown (serie dal successo strepitoso, che avrà un prequel dal budget faraonico).

Il viaggio verso il monastero si trasforma rapidamente in un percorso infernale attraverso terre desolate, foreste minacciose e rovine inquietanti. Il gruppo deve affrontare non solo i pericoli naturali di un'epoca brutale, ma anche fenomeni inspiegabili che mettono alla prova la loro fede e il loro coraggio. Behmen, in particolare, inizia a dubitare delle accuse contro la ragazza, percependo che dietro la facciata delle spiegazioni religiose si nasconda qualcosa di molto più complesso e terrificante.

Man mano che il viaggio procede, gli eventi prendono una piega sempre più soprannaturale. La giovane accusata dimostra capacità che vanno ben oltre quelle di una semplice donna medievale, e le morti che costellano il percorso del gruppo suggeriscono forze oscure all'opera. Il film gioca con l'ambiguità tra spiegazioni razionali e soprannaturali, mantenendo lo spettatore nel dubbio fino al climax finale, dove la verità sulla natura della ragazza e sulla vera origine della peste viene rivelata in modo spettacolare.

Una scena di L'ultimo dei templari - fonte: Medusa Film

Nicolas Cage porta sullo schermo un Behmen tormentato e complesso, un guerriero stanco che cerca redenzione ma che non ha perso la capacità di mettere in discussione l'autorità quando questa contrasta con la sua coscienza. Ron Perlman, veterano del cinema fantasy dopo la saga di Hellboy, offre una presenza fisica imponente e un'interpretazione che bilancia umorismo nero e lealtà incrollabile. Il cast include anche una breve ma memorabile apparizione di Christopher Lee nel ruolo del Cardinale D'Ambroise, aggiungendo ulteriore credibilità al contesto storico-religioso.

Per chi ama il genere, il film rappresenta un'occasione per immergersi in un Medioevo oscuro e pericoloso, dove la linea tra bene e male, tra fede e superstizione, tra naturale e soprannaturale è costantemente messa in discussione. La vera forza della pellicola sta nell'atmosfera che riesce a creare, in quella sensazione di minaccia costante che permea ogni scena del viaggio, e nella domanda centrale che pone: cosa succederebbe se le peggiori calamità dell'umanità avessero origini che vanno oltre la nostra comprensione razionale.

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