Budget faraonico e retroscena mai raccontati: questa amata serie Netflix è pronta a tornare con un prequel
Netflix annuncia il prequel di The Crown con budget da 680 milioni. La serie partirà dal 1901 con la morte della Regina Vittoria fino al matrimonio di Elisabetta II.
Se pensavate che la saga dei Windsor su Netflix si fosse conclusa per sempre con la sesta stagione di The Crown, preparatevi a ricredervi. La piattaforma di streaming ha dato il via libera a un progetto che promette di essere ancora più ambizioso della serie madre: un prequel che riavvolgerà il nastro della storia fino agli albori del Novecento, quando la Regina Vittoria chiudeva gli occhi su un'epoca e ne apriva un'altra.
L'annuncio è arrivato nelle scorse settimane e le trattative con Left Bank Pictures, la casa di produzione che ha dato vita al successo originale, sarebbero ormai in fase conclusiva. Si parla di un investimento faraonico che si aggira intorno ai 680 milioni di dollari, secondo alcune fonti, mentre il Telegraph riporta cifre nell'ordine delle 500 milioni di sterline. Numeri che testimoniano l'assoluta fiducia di Netflix in un franchise che ha riscritto le regole delle serie in costume.
Al timone della sceneggiatura tornerà Peter Morgan, la mente creativa che ha trasformato la storia della monarchia britannica in uno dei prodotti più premiati e seguiti degli ultimi anni. Morgan aveva già lasciato intendere, in un'intervista del 2023 a The Hollywood Reporter, di non aver ancora esaurito tutto ciò che voleva dire su questo universo narrativo. Aveva però chiarito un punto fondamentale: non gli interessava proseguire verso il presente, preferendo invece la distanza storica che solo il passato può garantire.
La nuova serie partirà proprio dal 1901, anno della morte della Regina Vittoria, e accompagnerà gli spettatori attraverso una delle fasi più turbolente e affascinanti della storia britannica. Mezzo secolo di trasformazioni radicali, scandali, guerre mondiali e rivoluzioni sociali che hanno plasmato la monarchia moderna. Il racconto si concluderà esattamente dove tutto era cominciato: con il matrimonio tra la principessa Elisabetta e Filippo Mountbatten a Westminster Abbey nel 1947, l'evento che apriva il primo episodio della serie originale.
A differenza di The Crown, dove Elisabetta II è sempre rimasta il fulcro narrativo attraverso sei decenni di regno, il prequel vedrà l'avvicendarsi di ben quattro sovrani. Si inizierà con Edoardo VII, il figlio libertino di Vittoria che ha dovuto attendere sessant'anni prima di salire al trono. Poi sarà la volta di Giorgio V, il re che nel 1917 ha cambiato il nome della casata da Sassonia-Coburgo-Gotha a Windsor, rimuovendo ogni traccia delle origini tedesche in piena Prima Guerra Mondiale.
Uno degli episodi più attesi riguarderà senza dubbio Edoardo VIII, il monarca che regnò per appena 326 giorni prima di abdicare per amore di Wallis Simpson, una donna americana divorziata due volte. Uno scandalo che scosse le fondamenta della Corona e che aprì la strada al regno di Giorgio VI, il padre balbuziente di Elisabetta che si trovò catapultato su un trono che non aveva mai desiderato.
Morgan può attingere a una miniera di eventi straordinari: la Belle Époque e il suo tramonto, l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, le trincee della Grande Guerra, i ruggenti anni Venti, la Grande Depressione, l'ascesa del nazismo e la Seconda Guerra Mondiale. Sullo sfondo, la progressiva erosione del potere assoluto della monarchia e la sua trasformazione in istituzione simbolica.
La produzione dovrebbe partire già nel 2027, secondo le indiscrezioni, con un processo di casting che si preannuncia cruciale. The Crown è stata celebre per la scelta di attori straordinari che hanno saputo incarnare personaggi iconici: da Claire Foy a Olivia Colman, da Imelda Staunton a Matt Smith. Il prequel dovrà essere all'altezza di questo standard, trovando volti capaci di dare vita a figure che appartengono a un'epoca ancora più lontana.
Netflix non ha ancora rilasciato un comunicato ufficiale, ma le fonti vicine alla produzione sembrano concordi: il progetto è realtà e rappresenterà uno dei pilastri del catalogo della piattaforma per i prossimi anni. Un ritorno alle origini che è anche un salto verso nuove narrazioni, un cerchio che si chiude per aprirne un altro ancora più vasto.