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"Non potete mancare di rispetto": Salvo Sottile interrompe Dolci, cala il gelo a Ore 14 Sera

A Ore 14 Sera, Salvo Sottile interrompe lo scontro tra Dolci e il suo legale dopo le polemiche sulle parole rivolte a Pamela Genin

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La puntata di Ore 14 Sera del 29 ottobre si è trasformata in un acceso confronto sul caso di Pamela Genini, la 29enne uccisa dall’ex compagno Gianluca Soncin e al centro, anche dopo la morte, di una vicenda segnata dalla profanazione della sua tomba. In studio, Francesco Dolci e il suo avvocato Pierpaolo Cassarà si sono confrontati con la madre della giovane, Una Smirnova, collegata in diretta. A far discutere sono state soprattutto alcune affermazioni sulla vita della ragazza e il modo in cui è stata affrontata la questione. La situazione è diventata sempre più difficile da gestire, fino all'intervento del conduttore Salvo Sottile, che ha deciso di interrompere il confronto.

La tensione è aumentata quando Pierpaolo Cassarà ha affrontato il tema delle definizioni utilizzate in passato per descrivere l'attività di Pamela, riferendo che in altri contesti televisivi la ragazza era stata indicata come una escort. Una ricostruzione che ha provocato la reazione immediata della madre, decisa a difendere la memoria della figlia. Smirnova ha contestato al legale il diritto di utilizzare un simile appellativo, ricordando che Pamela era una vittima di femminicidio e denunciando le continue affermazioni che, a suo giudizio, stavano danneggiando la sua immagine anche dopo la morte.

Dopo le parole della donna, la discussione si è spostata sulle ragioni per cui Pamela aveva lasciato la casa familiare. Dolci ha sostenuto che la ragazza si fosse allontanata anche a causa della presenza di Piergiuseppe Rota, compagno della madre, affermando di poter dimostrare la propria versione attraverso messaggi e altri elementi. Ha contestato il ruolo di Rota nella vita della giovane, sostenendo che Pamela non lo considerasse parte della famiglia. Nel corso del suo intervento ha richiamato anche alcuni episodi del passato, tra cui un'occasione in cui la ragazza sarebbe stata riaccompagnata a casa dai carabinieri. Le sue dichiarazioni hanno provocato un ulteriore irrigidimento del confronto, fino alla decisione di Una Smirnova di interrompere il collegamento.

Cassarà è tornato sulla questione dell'appellativo contestato, precisando di non aver attribuito personalmente a Pamela quella definizione. Secondo la sua spiegazione, il termine era stato utilizzato mesi prima dal giornalista Carmelo Abbate durante una puntata di Quarto Grado e lui si sarebbe limitato a riportare quanto già affermato in quella circostanza. Una precisazione che non ha placato la discussione. Sottile è intervenuto ricordando che gli aspetti della vita privata della giovane non erano pertinenti al procedimento giudiziario e invitando gli ospiti a rispettare la famiglia. Nonostante i richiami del conduttore e degli altri presenti in studio, Dolci ha continuato a rivolgere accuse ai familiari, mettendo in discussione la loro vicinanza a Pamela quando era ancora in vita.

A quel punto Sottile ha deciso di intervenire in maniera definitiva, chiedendo alla regia di abbassare i microfoni di Dolci e del suo avvocato. Il conduttore ha spiegato di non voler consentire che il dibattito si trasformasse in un'occasione per mancare di rispetto alla madre di una ragazza uccisa. Quando Dolci ha provato nuovamente a intervenire, il giornalista ha ribadito la propria decisione, interrompendo di fatto il confronto e mandando la trasmissione in pubblicità. Al ritorno in studio, come anticipato, il programma ha cambiato argomento.

La vicenda è proseguita anche sui social, Sottile ha chiarito il senso della propria presa di posizione. Il conduttore ha rivendicato la necessità di garantire a ogni ospite la possibilità di esprimere il proprio punto di vista, sottolineando che questo diritto deve accompagnarsi al rispetto degli altri e alla capacità di ascoltare. Ha richiamato l'attenzione sul dolore della famiglia Genini, ricordando che la dignità di una donna uccisa non può essere messa in discussione attraverso giudizi sulla sua vita privata. La sua posizione è stata netta, lo studio televisivo deve restare uno spazio di confronto, ma non può diventare un luogo in cui si alimentano polemiche a discapito della memoria di una vittima e della sofferenza dei suoi familiari.

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