Now You See Me, in arrivo il quarto capitolo della saga: Jesse Eisenberg tornerà?
Now You See Me 4 si farà. E Jesse Eisenberg rivela un retroscena inaspettato sul film
Esistono franchise che sfidano le leggi della critica cinematografica per rispondere a un unico, insindacabile verdetto: quello del botteghino. La saga di Now You See Me appartiene di diritto a questa categoria.
Nata come un modesto e patinato divertissement sull’illusionismo, la proprietà intellettuale di Lionsgate ha superato la soglia psicologica dei 930 milioni di dollari globali. Il pubblico sta ancora metabolizzando i trucchi visivi del terzo capitolo, ma il suo carismatico leader, Jesse Eisenberg, sta già guardando oltre la linea dell’orizzonte, prenotando una poltrona per un inevitabile quarto capitolo.Eisenberg, storicamente abbonato a ruoli di nevrotici disadattati, introversi cerebrali o sociopatici da manuale (impossibile non pensare al suo Mark Zuckerberg), ha confessato a The Wrap di considerare il mago J. Daniel Atlas una vera e propria cura per l’anima. Indossare abiti sartoriali e camminare a schiena dritta dispensando boria da palcoscenico sembra essere l’unico antidoto alla malinconia dei ruoli d’autore.
Il prestigiatore arrogante che svuota la mente
Eisenberg ha ammesso, con una punta di disarmante onestà, che interpretare personaggi depressi finisce inevitabilmente per deprimere anche lui.
"Invece, interpretare quel mago sicuro di sé e arrogante mi fa uscire dal set pensando: "È stato fantastico". È il posto in cui mi sento più felice". Al di là dell’appagamento terapeutico dell'attore (che ha invece scelto di non tornare per il secondo capitolo di The Social Network), la verità è che i piani alti dello studio hanno fiutato l'affare e hanno blindato una macchina da soldi che non accenna a incepparsi.
Con la regia di Ruben Fleischer, confermato saldamente al timone anche per il futuro capitolo, Now You See Me 4 ha già ricevuto il via libera formale dallo sviluppo. La formula d'altronde è collaudata, unire la vecchia guardia (composta da veterani del calibro di Woody Harrelson, Morgan Freeman e Mark Ruffalo) a innesti generazionali in grado di rinfrescare il target.
Ci si potrebbe chiedere quanto a lungo possa reggere l'architrave narrativa di una truffa magica ripetuta a intervalli regolari. La critica spesso storce il naso di fronte alla ripetitività strutturale di questi blockbuster, ma il punteggio su Rotten Tomatoes dell'ultimo capitolo è la prova tangibile che il meccanismo, se oliato dalla giusta dose di adrenalina e carisma, continua a funzionare.