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Occhio malocchio prezzemolo e finocchio: cosa significa il titolo del cult con Lino Banfi?

Il cult tutto italiano degli anni '80 con Lino Banfi ha un titolo particolare, ma cosa significa? Ecco la spiegazione di una formula magica mai realizzata.

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Esiste un film indimenticabile dagli appassionati di cinema italiano, un film che risale all'ormai lontanissimo 1983 e che torna in tv proprio questa sera, su Cine 34 alle 21. Il film in questione è Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio di Sergio Martino con il leggendario Lino Banfi e il fantastico Johnny Dorelli e ci siamo chiesti: ma cosa significa il titolo di questo lungometraggio? Ha una base di verità o è ispirato a qualcosa di vero o è frutto di pura invenzione? Cerchiamo di capirlo.

Nel film, Lino Banfi interpreta Altomare Secca, proprietario di un negozio che si ritrova a vivere un'esperienza più disastrosa dell'altra finché non gli viene suggerito che potrebbe trattarsi di malocchio. Qualcuno lo ha maledetto e ha bisogno di rivolgersi a un mago che possa aiutarlo a scacciare la sfiga con una formula magica. Il risultato è una delle scene più iconiche del cinema italiano, dove Banfi si immerge in una vasca da bagno colma di intrugli di varia natura e pronuncia le iconiche parole: "Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, ego me baptizo contro il malocchio. Puh! Puh! E con il peperoncino e un po' d'insalèta mi protegge la Madonna dell'Incoronèta con l'olio, il sale, e l'aceto mi protegge la Madonna dello Sterpeto, corrrrrno di bue, latte scremèto, proteggi questa chésa dall'innominèto"

Il film vuole giocare e ironizzare su questi sortilegi che venivano eseguiti in Italia per, appunto, scacciare il malocchio. Credenze popolari che ancora oggi hanno il loro seguito. Sono svariate le formule che si potevano eseguire e tra queste si ricorda quella della purificazione delle case, da svolgere prima di andarci ad abitare. Si poteva gettare una busta di sale dentro un armadio o cucinare del pesce fritto la sera prima o anche indossare dei vestiti bagnati da acqua e sale e eseguire il gesto delle corna.

Si poteva anche capire se qualcuno fosse soggetto al malocchio e liberarlo dalla maledizione attraverso l'uso di olio e acqua. Versando tre gocce di olio in un piatto di acqua, se si formava una figura circolare significava che la maledizione era stata lanciata da un uomo, allungata da una donna. Appurato il sesso del lanciatore del malocchio, si doveva agire per rimuoverlo. Sempre su un piatto pieno d'acqua, lasciar cadere con il mignolo quattro gocce di olio per formare una croce e recitare la formula magica seguente:

"In nome di lu patri, di lu figghiu e di lu spiritu santu, Ti parru cu prutesta occhi bruttu. Ti scunciuru pi patti di Dio e di Maria e di la Santissima Trinità, si nome della persona a cui si sta togliendo il malocchio avi u malocchio a mari mi sinni va. Scunciuru la ‘nvidia, scunciuru lu mummuru, scunciuru lu malocchio, scunciuru li malilingue, scunciuru la jettattura, scunciuru la mavaria, io ti scunciuru pi patti di Dio e di Maria e di la Santissima Trinità, si nome della persona a cui si sta togliendo il malocchio avi u malocchio a mari mi sinni va. Cincu foru chi ti vittunu, quattru foru chi ti ducchiaru, tri foru chi ti luvaru. U Patri, u figghiu, u Spiritu Santu e la Santissima Trinità, si nome della persona a cui si sta togliendo il malocchio avi u malocchio a mari mi sinni va. Fora malocchio intra Maria, fora malocchio intra Maria, fora malocchio intra Maria, fora malocchio intra Maria". Formula tradizionale siciliana per rimuovere il malocchio

Questa poco sopra, è solo una delle tantissime formule che le persone lanciavano per liberarsi della sfiga e che ritenevano (o ritengono) che possa aiutare a ristabilire la normalità. Tuttavia, se il titolo del film con Banfi fa riferimento esattamente a questa tradizione popolare, Occhio malocchio prezzemolo e finocchio non ha un fondamento reale. Il significato va pescato dalla tradizione sopracitata, ma sembra che fosse soltanto un'invenzione per il film, un modo carino e ironico di rappresentare uno dei fenomeni più caratteristici del nostro paese. Ora che Lino Banfi si appresta a tornare con il prossimo Festival di Sanremo, potete vedere il cult cui ha partecipato con occhi nuovi.

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