Odissea, Christopher Nolan lanciò un ultimatum alla Universal: senza quella condizione avrebbe detto no
Il regista racconta il confronto con Universal e spiega perché ha preteso fin dall'inizio un adattamento dell'Odissea senza compromessi, accettando il rating vietato ai minori.
Christopher Nolan non scende a compromessi quando si tratta della sua visione artistica e con Odissea, il regista britannico ha messo subito le carte in tavola davanti ai dirigenti della Universal: o mi lasciate fare un film vietato ai minori, oppure cercatevi un altro regista. Un ultimatum netto, categorico, che racconta molto del tipo di adattamento che aspetta i fan nelle sale cinematografiche il 17 luglio.
"Sono andato dallo studio fin dall'inizio e ho avuto una conversazione molto onesta con loro, dicendo che volevamo realizzare la versione più intensa dell'Odissea". - Christopher Nolan
Quella parola, "intensa", non è scelta a caso, visto che Nolan cercava libertà creativa totale per restituire sullo schermo la brutalità e la sensualità del testo omerico, senza filtri o autocensure. E proprio in tal senso, il rating R, che negli Stati Uniti equivale al nostro divieto ai minori di 17 anni non accompagnati, rappresenta solo il quarto film della carriera di Nolan a ricevere questa classificazione.
Difatti prima di Odissea, c'era stato Oppenheimer nel 2023, ma quello aveva ottenuto il bollino rosso per nudità, sessualità e linguaggio scurrile. Questa volta, la Motion Picture Association ha specificato chiaramente: violenza e linguaggio forte. Prima ancora, bisogna tornare indietro di 24 anni, fino a Insomnia del 2002, e poi a Memento, per trovare altri lavori del regista destinati a un pubblico adulto.
"Con le armi dell'epoca, la violenza è più brutale. Parliamo di spade, archi, frecce e cose del genere. Ho concluso abbastanza presto che sarebbe stato piuttosto difficile, e potenzialmente compromettente, realizzare una versione PG-13 di questa storia". - Christopher Nolan
D'altronde il materiale di partenza non lascia molto spazio all'immaginazione, visto che l'Odissea di Omero trabocca di battaglie sanguinose, nudità, mutilazioni e omicidi per vendetta. Nel corso della narrazione, Odisseo ha rapporti intimi con tre donne diverse, tra cui la dea Calipso. C'è la celebre scena in cui il Ciclope Polifemo cattura i compagni di Odisseo e ne uccide brutalmente diversi per divorarli. Addolcire questi elementi, renderli più digeribili per un pubblico adolescente, avrebbe significato tradire l'essenza stessa del poema.
Nolan voleva che l'Odissea risultasse "viscerale e moderna" anche al cinema, un aggettivo che raramente viene associato a un testo del IX secolo avanti Cristo. Ma la modernità, in questo caso, non significa tradimento delle origini, ma indica la volontà di restituire quella carica emotiva, quella violenza carnale che i lettori contemporanei di Omero percepivano perfettamente e che secoli di trasposizioni edulcorate hanno progressivamente annacquato.
Probabilmente, il regista non avrebbe potuto strappare alla Universal il via libera per una versione di Odissea da 250 milioni di dollari con rating R senza il clamoroso successo di Oppenheimer. Quel film, costato molto meno, ha incassato quasi un miliardo di dollari in tutto il mondo, dimostrando che il pubblico adulto è disposto a riempire le sale per un cinema impegnativo, complesso, che non cerca facili scorciatoie narrative. E soprattutto, che un rating R non è necessariamente la condanna commerciale che molti studios temono.
Con Oppenheimer e ora con Odissea, Nolan potrebbe trovarsi all'inizio di una nuova fase della sua carriera, caratterizzata da una maggiore libertà espressiva e dalla volontà di esplorare territori più adulti rispetto alla comfort zone del PG-13 in cui ha trascorso la maggior parte della sua filmografia, dai tre capitoli della trilogia del Cavaliere Oscuro fino a Dunkirk. L'attesa per Odissea è alle stelle e dopo i trionfi agli Oscar di Oppenheimer, premiato con le statuette per miglior film, miglior regia e miglior attore protagonista, le aspettative sono schizzate a livelli raramente visti.
Una costellazione di talenti che promette interpretazioni memorabili al servizio di una narrazione epica. L'embargo sulle impressioni dei social cadrà il 6 luglio, mentre le prime recensioni complete arriveranno il 15 luglio, appena due giorni prima dell'uscita nelle sale. Solo allora scopriremo se la scelta di raccontare Odissea senza compromessi convincerà davvero critica e pubblico.
Di certo, tutto lascia pensare che Christopher Nolan abbia voluto spingersi oltre ogni suo film precedente: non solo pretendendo fin dall'inizio il via libera a un adattamento vietato ai minori, ma anche sviluppando una nuova tecnologia di ripresa pensata appositamente per girare l'intero film in IMAX. Una doppia scommessa, artistica e tecnica, che conferma come il regista non abbia alcuna intenzione di scendere a compromessi quando si tratta della sua visione del cinema.