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Odissea, neppure gli elogi della stampa fermano gli hater: il trailer supera quota 600.000 dislike

Il trailer di The Odyssey supera i 600.000 dislike su YouTube nonostante le ottime impressioni della stampa. Ecco perché la polemica continua a crescere e cosa potrebbe significare per il film.

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La campagna contro Odissea di Christopher Nolan avrebbe dovuto esaurirsi nel momento in cui il film si fosse rivelato all'altezza delle aspettative. Invece ha trovato una marcia in più, visto che il trailer ufficiale del conto alla rovescia pubblicato sul canale YouTube di Universal Pictures ha superato quota 611.000 dislike contro appena 68.000 like, un rapporto devastante di 9 a 1 che assegna il 90% dei voti al pollice verso.

Il video ha accumulato 5,7 milioni di visualizzazioni, il che significa che sta raccogliendo più di un dislike ogni dieci visualizzazioni, insieme a oltre 31.000 commenti. Sei giorni dopo la pubblicazione, il trailer occupa ancora la terza posizione nella classifica Trending di YouTube per i film, con l'algoritmo che premia volentieri questo fenomeno virale garantendogli ancora più visibilità. La matematica dell'escalation è brutale, con il conteggio che aveva superato le 500.000 dislike il giorno della première mondiale a Londra e si attestava a 566.000 quando lunedì sera sono arrivate le prime reazioni che definivano il film un trionfo.

Da quel momento ha accumulato altri 45.000 dislike, per un totale di oltre 100.000 nuovi pollici verso nelle circa 24 ore successive alla première, con una media superiore ai 100.000 al giorno da quando il trailer è stato pubblicato. Il trailer del conto alla rovescia era già diventato il trailer con più dislike nella storia di Nolan prima di superare quest'ultimo traguardo. Ma come è possibile che un'ondata di negatività così potente continui a crescere proprio mentre i critici celebrano il film?

Se l'ondata di dislike riguardasse davvero la qualità del film, le reazioni entusiaste di lunedì sera avrebbero dovuto rappresentare il picco massimo. Invece, il numero è salito di altri 45.000 durante la notte e questo perché la campagna ha smesso di riguardare il film molto tempo fa, ammesso che lo abbia mai fatto veramente. Al centro della controversia ci sono le dichiarazioni di Lupita Nyong'o su Omero e la rappresentazione delle donne, che hanno riacceso il dibattito sull'adattamento del poema epico. A questo si è aggiunto Elon Musk che ha definito Nolan "un verme" poche ore prima della première, dando forza a chi urla al "woke".

La decisione di Universal di bloccare le risposte su X quando il conteggio ha superato i 450.000 dislike ha confermato che lo studio vedeva l'ondata montare e ha scelto di cercare di placare l'onda di disprezzo. Dal canto suo, Christopher Nolan ha scelto di non alimentare direttamente la polemica, ma ha ricordato un precedente che conosce molto bene. Durante la promozione del film ha paragonato le critiche ricevute da Odissea a quelle che, nel 2007, travolsero la scelta di Heath Ledger come Joker ne Il cavaliere oscuro.

All'epoca una parte del pubblico era convinta che si trattasse di un clamoroso errore di casting. Il resto è storia: quella performance avrebbe conquistato un Oscar postumo ed è oggi considerata una delle più grandi interpretazioni nella storia del cinema. Resta però da capire se anche questa volta il tempo finirà per dare ragione al regista. Odissea arriverà nelle sale il 17 luglio e solo il botteghino dirà se gli oltre 611.000 dislike rappresentano davvero una fetta significativa del pubblico oppure soltanto la parte più rumorosa della discussione online. Difatti un trailer può diventare virale sul web per le ragioni sbagliate, senza che questo rispecchi necessariamente l'interesse di chi, alla fine, comprerà davvero un biglietto.

Ed è proprio qui che emerge il paradosso più interessante, mentre il trailer continua ad accumulare dislike a un ritmo impressionante, le prime reazioni della stampa internazionale raccontano una storia completamente diversa. I giornalisti presenti alla première londinese hanno descritto Odissea come uno dei lavori più spettacolari e ambiziosi della carriera di Nolan, elogiandone in particolare la messa in scena, l'uso dell'IMAX e le interpretazioni del cast. Tra pochi giorni toccherà al pubblico stabilire quale delle due narrazioni avrà avuto ragione: quella alimentata dai social o quella emersa dopo la prima proiezione del film.

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