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Odissea, Zendaya racconta il suo primo giorno sul set di Nolan: "Non riuscivo nemmeno a parlare"

Zendaya racconta il suo primo giorno di riprese di Odissea: il freddo dell'Islanda le impedì persino di parlare, ma Christopher Nolan rimase conquistato dalla sua interpretazione.

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Anche una star come Zendaya, con due Emmy, una carriera ormai consacrata e milioni di fan in tutto il mondo, ha vissuto un momento di autentico panico sul set del suo primo film con Christopher Nolan. Dopo mesi di preparazione, il debutto davanti alla macchina da presa del regista non è andato come sperava: il gelo dell'Islanda, dove si stavano svolgendo le riprese di Odissea, le ha letteralmente bloccato la bocca. Quando Nolan ha dato il via alla scena, l'attrice non riusciva nemmeno a pronunciare le sue battute.

Ebbene sì, questo è esattamente quello che è successo all'attrice sul set del nuovo kolossal epico del regista di Oppenheimer e Inception, in uscita nelle sale il 17 luglio. Durante un'intervista al podcast Happy Sad Confused, Zendaya ha raccontato con disarmante sincerità uno dei momenti più imbarazzanti della sua carriera professionale. L'attrice, che nel film interpreta Atena, la dea greca della saggezza e della guerra, ha affermato quanto segue:

"Ecco la questione. Avevo le mie battute e volevo conoscerle alla perfezione. Mi sono un po' fatta prendere dall'ansia. Faceva particolarmente freddo. Eravamo in Islanda. La mia bocca era semplicemente congelata. Non usciva niente. La mia bocca non si muoveva. Letteralmente. Quello che usciva era tipo: 'Blah blah blah.' Imbarazzantissimo." - Zendaya

Non è difficile capire perché Zendaya si sia sentita sotto pressione, visto che interpretare una divinità dell'Olimpo in un adattamento cinematografico dell'Odissea diretto da Nolan è, come ha ammesso lei stessa, "un compito arduo". Il regista britannico l'aveva scelta proprio per quella qualità "iconica" che la contraddistingue, definendola in un'intervista a Elle magazine una "vera star del cinema, ma anche un'attrice incredibile" con una grazia che la rendeva perfetta per il ruolo di una dea.

Eppure, neanche il talento e la preparazione possono proteggerti dalle condizioni meteorologiche estreme dell'Islanda. E qui emerge uno degli aspetti più affascinanti del cinema di Nolan: la sua ossessione per le riprese in location reali, con effetti pratici, senza ricorrere al green screen quando possibile. Questa filosofia produttiva regala al pubblico immagini di straordinaria autenticità, ma mette gli attori di fronte a sfide fisiche concrete.

"Però devo dire che presentarsi in una situazione del genere... è stato un piacere e un dono poter condividere scene con persone che ammiri," ha continuato Zendaya, dimostrando quella maturità professionale che l'ha resa una delle attrici più rispettate della sua generazione. "In parte devi riuscire a compartimentalizzare. Concentrarti, siamo al lavoro. Ma ero così emozionata e volevo dare il meglio di me."

Tom Holland in Odissea, fonte: Universal Pictures

E a quanto pare, nonostante quel primo giorno disastroso, Zendaya ha decisamente impressionato il suo regista, visto che in un'intervista rilasciata a Fandango, Nolan ha descritto la performance dell'attrice con un aggettivo che non ha riservato a nessun altro membro del cast: "perfetta". "Era sempre perfetta. Sempre perfetta," ha dichiarato il regista, prima di aggiungere con il suo caratteristico humor britannico:

"Mi sono sentito in colpa quando ho saputo che si lamentavano di quella scena, ma poi ho realizzato che è un problema loro, non mio." - Christopher Nolan

Comunque la scelta di Nolan di girare in Islanda per alcune sequenze di Odissea non è casuale, visto che il paesaggio vulcanico, austero e primordiale dell'isola offre uno scenario perfetto per evocare l'antichità mitica del poema omerico. Ma quella stessa autenticità visiva ha un prezzo: temperature sotto zero, vento tagliente, condizioni che possono letteralmente paralizzare un attore nel momento in cui deve dare il meglio di sé.

Matt Demon in Odissea, fonte: Universal Pictures

Il film arriverà nelle sale il 17 Luglio, distribuito da Universal Pictures, e segnerà un nuovo capitolo della collaborazione tra lo studio e Christopher Nolan dopo lo straordinario successo di Oppenheimer, capace di incassare oltre 950 milioni di dollari nel mondo e conquistare sette premi Oscar, compreso quello per il miglior film. Invece per Zendaya, Odissea rappresenta una delle sfide più importanti della sua carriera. Dopo il successo di Euphoria e dei film di Dune diretti da Denis Villeneuve, l'attrice si confronta per la prima volta con uno dei registi più influenti del cinema contemporaneo, aggiungendo un altro tassello a un percorso artistico sempre più ambizioso.

Aggiungo però che, curiosamente, Zendaya non è stata l'unica a vivere un momento di forte tensione durante il primo giorno di lavorazione. Anche Tom Holland, che nel film interpreta Telemaco, ha raccontato di aver vissuto un'esperienza simile: l'attore era convinto che Christopher Nolan fosse deluso dalla sua prova perché interrompeva continuamente le riprese a metà delle battute. Solo in seguito ha scoperto il reale motivo del comportamento del regista.

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