Oggi in TV, il sequel del thriller cult con Anthony Hopkins che ha diviso critica e pubblico
Hannibal di Ridley Scott porta il cannibale più famoso del cinema a Firenze. Anthony Hopkins, Julianne Moore e Giancarlo Giannini in un thriller tra Uffizi e Palazzo Vecchio.
Dieci anni dopo aver catturato il serial killer Jame Gumb, l'agente speciale dell'FBI Clarice Starling pensava di essersi lasciata alle spalle gli incubi legati al cannibale più celebre della storia del cinema. Invece, nel 2001, Ridley Scott la riporta in scena per un sequel che avrebbe diviso critica e pubblico, ma che resta un capitolo imprescindibile nella saga di Hannibal Lecter. L'appuntamento in TV è per oggi, 11 luglio 2026, in prima serata su Rai 4 alle 21.20.
Divorato dal desiderio di vendetta, Verger ha dedicato gli ultimi anni a pianificare un elaborato schema per catturare il suo aguzzino e fargli provare le stesse sofferenze che ha inflitto a lui. Ma il genio del film sta nel suo cuore italiano. Hannibal Lecter si è rifugiato a Firenze, dove vive sotto falso nome come curatore della biblioteca del Palazzo Capponi. Le sequenze ambientate nella culla del Rinascimento trasformano il thriller psicologico in un viaggio visivo mozzafiato: Piazza della Signoria, gli Uffizi, Palazzo Vecchio diventano lo sfondo perfetto per il gatto e il topo tra Lecter e l'ispettore Rinaldo Pazzi, interpretato da un magistrale Giancarlo Giannini.
Pazzi, poliziotto in cerca di riscatto e denaro facile, riconosce il fuggitivo e decide di venderlo a Verger. Ma sottovalutare Hannibal Lecter è sempre un errore fatale. La sequenza dell'omicidio di Pazzi, sospeso e sventrato da Palazzo Vecchio durante una festa in costume, rappresenta uno dei momenti più iconici e disturbanti del cinema thriller degli anni Duemila. Scott orchestra questa scena con una precisione chirurgica, fondendo orrore e bellezza estetica in un equilibrio precario quanto affascinante. Anthony Hopkins torna a vestire i panni del dottor Lecter con una sicurezza ancora maggiore rispetto al primo film. Se in Il silenzio degli innocenti il personaggio era confinato dietro le sbarre, qui lo vediamo libero di muoversi, di pensare, di sedurre.
La colonna sonora di Hans Zimmer amplifica questa dualità, oscillando tra momenti di tensione claustrofobica e aperture liriche che accompagnano le scene fiorentine. Anthony Hopkins scrisse personalmente una sceneggiatura per un possibile seguito di Hannibal, ma il progetto non venne mai realizzato. Il franchise avrebbe preso altre direzioni, prima con il prequel Red Dragon e poi con la serie televisiva che ha reinventato completamente il personaggio.