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Olivia Wilde attacca Elon Musk e spiega perché lo considera pericoloso: “Lo disprezzo profondamente”

L'attrice e regista Olivia Wilde torna a parlare di Elon Musk, racconta il loro incontro anni fa e spiega perché oggi lo considera una figura pericolosa.

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Olivia Wilde non usa mezzi termini quando parla di Elon Musk ed in una recente apparizione al podcast di Louis Theroux, l'attrice e regista ha definito il magnate di Tesla e SpaceX una "creatura", aggiungendo senza esitazione: "Lo disprezzo profondamente ora". Parole dure, che arrivano da chi ha conosciuto Musk di persona anni fa, quando le cose sembravano molto diverse.

Era un'epoca diversa, quella dell'incontro. SpaceX aveva appena inaugurato il suo quartier generale a Los Angeles e Wilde, spinta dalla curiosità per i razzi e la tecnologia spaziale, aveva ottenuto l'opportunità di visitare la struttura. All'epoca, Musk si era mostrato interessato a sostenere un'organizzazione benefica di cui l'attrice faceva parte, impegnata nella costruzione di ospedali e scuole ad Haiti. Una donazione, per quanto modesta, era effettivamente arrivata. "Ero confusa da lui", ha ammesso Wilde durante l'intervista. "Non avrei mai previsto che avrebbe intrapreso il percorso che ha poi seguito. Sembrava davvero intelligente".

Ma cosa è cambiato nel frattempo. Secondo Wilde, Musk è diventato uno dei volti più visibili di un'ideologia preoccupante, quella che alimenta la cultura degli incel, termine che sta per "involuntary celibate", celibi involontari. Si tratta di una comunità online prevalentemente maschile che crede di avere diritto al sesso dalle donne e vede il femminismo come una minaccia all'ordine naturale delle cose.

La regista ha individuato un collegamento diretto tra le dichiarazioni pubbliche di Musk e questa mentalità tossica. In particolare, ha citato le frequenti affermazioni del miliardario secondo cui il mondo sarebbe sottopopolato e potrebbe gestire facilmente un altro miliardo di persone. Musk sostiene da tempo che l'umanità stia affrontando una "crisi di sottopopolazione" imminente, che considera una minaccia maggiore persino del riscaldamento globale. Per Wilde, questo tipo di retorica riflette l'idea distorta che gli uomini siano più potenti della natura stessa, un concetto centrale nell'ideologia incel.

Non è la prima volta che Wilde affronta pubblicamente questi temi, visto che durante il tour promozionale di "Don't Worry Darling" nell'autunno del 2022, la regista aveva attirato l'attenzione della comunità incel dichiarando che il personaggio del villain interpretato da Chris Pine era ispirato a Jordan Peterson, definito "questo pseudo-intellettuale eroe della comunità incel". La reazione di Peterson fu drammatica: scoppiò in lacrime durante un'intervista con Piers Morgan, dichiarando che era "davvero qualcosa vedere costantemente quante persone muoiono per la mancanza di una parola di incoraggiamento".

Nel podcast con Theroux, Wilde è tornata su quella controversia, ammettendo che forse era stato "ingiusto" definire Peterson uno pseudo-intellettuale. "Ovviamente riflette profondamente sulle cose", ha riconosciuto. Ma la sostanza della sua critica rimane intatta:

"Sento che opera in un modo che è una versione più aggraziata dei pensatori che portano agli Andrew Tate del mondo. Ci sono diversi livelli in quella comunità, alcuni dei quali esprimono più chiaramente i punti che tutti in realtà stanno filtrando". - Olivia Wilde

Olivia Wilde e Seth Rogen in una scena di The Invite, fonte: A24

Il problema, secondo Wilde, è che molte persone non necessariamente misogine hanno abbracciato una versione edulcorata della stessa filosofia che affonda le radici in una profonda misoginia e viene strumentalizzata dalla comunità incel. "Il punto fondamentale è il diritto al potere", ha spiegato:

"È qualcosa con cui molti uomini stanno lottando. Ero disturbata da quella che vedevo come misoginia armata, che ci ha portato a eleggere Donald Trump due volte e, oltre a questo, a dare potere a questi gruppi di persone che considero pericolosi". - Olivia Wilde

Wilde ha poi commentato anche la reazione di Jordan Peterson alle sue critiche, dicendosi sorpresa che parlasse del bisogno di "una parola di incoraggiamento". Secondo la regista, uomini come lui ricevono già continue conferme da una cultura che li porta a sentirsi legittimati al potere, motivo per cui trova questa narrazione "ridicola". Per Wilde, anche la trasformazione di Elon Musk riflette questo cambiamento: dal visionario che aveva conosciuto ai tempi di SpaceX alla figura controversa di oggi, il contrasto è tale da aver trasformato la sua iniziale ammirazione in un profondo disprezzo.

Dichiarazioni che arrivano mentre il fondatore di xAI continua a far discutere anche nel mondo dell'intrattenimento, dopo aver annunciato l'intenzione di realizzare una versione dell'Odissea di Omero generata dall'intelligenza artificiale, un progetto che ha già acceso un ampio dibattito sul futuro della creatività umana.

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