One Piece stagione 3 già in produzione: Oda conferma quale arco narrativo vedremo

Netflix conferma: One Piece stagione 3 già in produzione. Oda rivela che l'arco di Arabasta sarà completato. Stagione 2 in arrivo marzo 2026.

Condividi
TV

La macchina produttiva di Netflix non si ferma mai, specialmente quando si tratta di uno dei suoi progetti più ambiziosi. Mentre i fan di tutto il mondo attendono con trepidazione il debutto della seconda stagione di One Piece, previsto per il 10 marzo 2026, arriva una notizia che ha sorpreso anche gli osservatori più attenti: la terza stagione è già in lavorazione. A confermarlo è stato direttamente Eiichiro Oda, il creatore del manga originale, attraverso un messaggio condiviso in occasione del Jump Festa 2026.

Nel suo intervento, Oda non si è limitato a dare aggiornamenti sul manga, ma ha voluto rassicurare i fan sull'avanzamento della trasposizione live-action che tanto ha fatto discutere. "Le riprese per la stagione 3 sono già iniziate, il che significa che l'arco di Alabasta sarà completato con essa. Aspettatevela con entusiasmo", ha scritto il maestro giapponese. Parole che hanno immediatamente acceso il dibattito online, sollevando interrogativi su come Netflix stia pianificando di distribuire la narrazione attraverso le prossime stagioni.



La conferma che la terza stagione si dedicherà interamente alla conclusione dell'arco di Alabasta permette di tracciare con maggiore precisione i confini narrativi della seconda stagione. Considerando che nel cast sono già stati confermati personaggi come Crocodile, Nico Robin e Chopper, appare evidente che la stagione 2 adatterà almeno fino all'arco di Drum Island, dove i Mugiwara incontrano e reclutano il loro medico di bordo dalla testa di renna.

Il punto logico di conclusione per la seconda stagione sarebbe quindi la fine di Drum Island, che corrisponde al capitolo 154 del manga. A supportare questa ipotesi c'è anche il titolo dell'ultimo episodio della seconda stagione, rivelato come "Deer and Loathing in Drum Kingdom", un chiaro riferimento al personaggio di Chopper e alle avventure nel regno innevato. Questo lascerebbe alla terza stagione il compito di esplorare per intero le sabbie e i misteri del regno di Arabasta, uno degli archi narrativi più amati dai lettori del manga.



L'arco di Alabasta rappresenta del resto uno snodo cruciale nella saga di One Piece. È qui che la ciurma di Cappello di Paglia affronta per la prima volta una minaccia di portata nazionale, scontrandosi con un'organizzazione criminale ramificata e con uno dei membri della Flotta dei Sette, Crocodile. Le dinamiche politiche, gli intrighi di palazzo, le battaglie nel deserto e l'introduzione di personaggi destinati a diventare iconici richiedono uno spazio narrativo adeguato per essere resi con la dovuta complessità.

Il coinvolgimento diretto di Eiichiro Oda nella produzione continua a essere uno degli elementi distintivi di questo adattamento. Il mangaka non si limita a prestare il suo nome al progetto, ma partecipa attivamente alle decisioni creative, garantendo che la visione originale non venga tradita nel passaggio dal disegno alla recitazione dal vivo. Questo livello di supervisione è relativamente raro nel panorama degli adattamenti anime-to-live-action e rappresenta uno dei motivi per cui la serie Netflix ha saputo conquistare anche i fan più scettici.

Con le riprese della terza stagione già avviate e la seconda in dirittura d'arrivo, l'universo espanso di One Piece su Netflix prende forma in modo sempre più concreto. Il viaggio verso Raftel e il One Piece è ancora lungo, ma la rotta tracciata da Oda e dal team produttivo appare chiara. E se il mare sarà tempestoso, come sempre accade per i Mugiwara, la ciurma sembra pronta ad affrontare ogni onda.

Fonte / FONTE
Continua a leggere su BadTaste