Oscar 2026, Jessie Buckley entra nella storia: il discorso sulla figlia emoziona tutti
La notte degli Academy Awards ha regalato anche uno dei momenti più emozionanti grazie alla vittoria di Jessie Buckley, attrice irlandese che ha emozionato tutti con il suo discorso.
La notte degli Academy Awards ha regalato uno dei momenti più emozionanti grazie alla vittoria di Jessie Buckley. L’attrice irlandese ha conquistato l’Oscar come Miglior Attrice Protagonista per il film Hamnet, entrando nella storia come la prima interprete irlandese a vincere questo premio. Sul palco, però, non è stata solo la vittoria a colpire il pubblico: il suo discorso, dedicato alla famiglia e alla figlia di appena otto mesi, ha commosso la platea. Tra ringraziamenti, riflessioni sulla maternità e un tributo alle donne della sua vita, Buckley ha trasformato la premiazione in uno dei momenti più memorabili della serata.
La vittoria di Jessie Buckley rappresenta un traguardo storico non solo per la sua carriera, ma anche per il cinema irlandese. Con questo premio l’attrice diventa infatti la prima interprete proveniente dall’Irlanda a vincere l’Oscar come miglior attrice protagonista, un risultato che arriva dopo anni in cui altre attrici irlandesi avevano solo sfiorato il riconoscimento. Tra queste figurano Saoirse Ronan, candidata per film come Brooklyn, Lady Bird e Little Women, e Ruth Negga, nominata per Loving.Nel film Hamnet, Buckley interpreta Agnes Shakespeare, la moglie del celebre drammaturgo William Shakespeare. La storia è ambientata alla fine del XVI secolo e racconta il dolore della coppia dopo la morte del figlio undicenne Hamnet nel 1596. Secondo il racconto narrativo alla base del film, questa tragedia familiare avrebbe ispirato Shakespeare nella creazione della sua opera più famosa, Amleto (Hamlet).
La pellicola è l’adattamento cinematografico del romanzo di Maggie O'Farrell ed è stata diretta dalla regista premio Oscar Chloé Zhao. Nel cast compare anche Paul Mescal, che interpreta Shakespeare. Il film ha ricevuto numerose candidature agli Oscar, tra cui miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura adattata, miglior colonna sonora, miglior casting, scenografia e costumi.
Quando il suo nome è stato annunciato, Buckley – 36 anni – ha raggiunto il palco visibilmente emozionata. Le sue parole sono state semplici ma intense:“La mia famiglia irlandese, sono tutti qui! Mamma, papà, grazie per averci insegnato a sognare e a non farci mai definire dalle aspettative, ma a forgiare il nostro potenziale con la nostra passione. [A mio marito] Fred, ti amo. Sei il papà più incredibile, sei il mio migliore amico e vorrei avere altri 20.000 bambini con te! Isla, la mia bambina di otto mesi che non ha la minima idea di cosa stia succedendo e probabilmente sogna il latte, questo è un evento davvero importante. Ti amo e amo essere la tua mamma e non vedo l'ora di scoprire la vita al tuo fianco. Chloé e Maggie, conoscere questa donna splendente [in Agnes] e intraprendere un viaggio per comprendere la capacità dell'amore di una madre è la più grande collisione della mia vita. Oggi è la Festa della Mamma nel Regno Unito. Vorrei dedicare questo al meraviglioso caos del cuore di una madre.” - Jessie Buckley
Rivolgendosi al padre, ha ricordato come lui le abbia insegnato a seguire i propri sogni senza lasciarsi limitare dalle aspettative degli altri, invitandola a costruire il proprio percorso partendo dalle passioni personali. Come abbiamo appena letto, il momento particolarmente affettuoso è stato dedicato al suo compagno Fred, che l’attrice ha definito il suo migliore amico e “il papà più incredibile”. Con tono scherzoso e amorevole ha aggiunto che vorrebbe avere “20.000 altri bambini” con lui, una battuta che ha fatto sorridere la platea.
La parte più toccante del discorso è arrivata quando Buckley ha parlato della figlia Isla, nata poco dopo la fine delle riprese del film. L’attrice ha spiegato che la bambina, di appena otto mesi, probabilmente non aveva idea di ciò che stava accadendo in quel momento e stava “probabilmente sognando il latte”. Nonostante questo, ha voluto dedicarle alcune parole cariche di emozione: ha dichiarato di amare profondamente il ruolo di madre e di non vedere l’ora di scoprire la vita accanto a lei.
Buckley ha anche riconosciuto quanto il film Hamnet le abbia permesso di riflettere sulle complessità della maternità. Interpretare Agnes Shakespeare e affrontare il tema del lutto di una madre le ha offerto, secondo le sue parole, un’occasione unica per comprendere la profondità dell’amore materno.
Nel discorso non sono mancati i complimenti alle altre candidate. Buckley ha ringraziato “le incredibili donne” con cui condivideva la nomination, dichiarando di sentirsi ispirata dal loro talento e dal loro cuore. Tra le concorrenti figuravano Emma Stone per Bugonia, Kate Hudson per Song Sung Blue, Rose Byrne per If I Had Legs I’d Kick You e Renate Reinsve per Sentimental Value.
Nel finale del discorso l’attrice ha ricordato che nel Regno Unito si celebrava la Festa della Mamma, motivo per cui ha deciso di dedicare il premio a “il bellissimo caos del cuore di una madre”. Ha anche sottolineato che tutti deriviamo da una lunga linea di donne che hanno continuato a creare e a costruire il proprio futuro nonostante le difficoltà.
Per Buckley si tratta del primo Oscar della carriera, dopo una precedente nomination nel 2022 come miglior attrice non protagonista per il film The Lost Daughter. Nel corso dell’ultima stagione dei premi, però, l’attrice aveva già dominato la competizione vincendo riconoscimenti importanti ai BAFTA Film Awards, ai Golden Globe Awards, ai Critics' Choice Awards e agli Screen Actors Guild Awards.
Il trionfo agli Oscar rappresenta quindi il culmine di un percorso straordinario. Ma ciò che molti ricorderanno di più di questa vittoria non sarà soltanto il record storico: sarà l’immagine di un’attrice che, davanti al pubblico di Hollywood, ha scelto di parlare con sincerità della propria famiglia e della forza della maternità.