Oscar 2026, Ryan Coogler conquista la statuetta e sorprende il pubblico con una confessione: “Sono molto nervoso”
Il trionfo di Ryan Coogler alla notte degli Academy Awards ha rappresentato senza dubbio uno dei momenti più emozionanti della serata, con una frase che ha spiazzato il pubblico.
Il trionfo di Ryan Coogler alla notte degli Academy Awards è stato uno dei momenti più emozionanti della serata. Il regista e sceneggiatore ha conquistato il premio per la migliore sceneggiatura originale grazie al film Sinners (in italiano I Peccatori), ricevendo una standing ovation dal pubblico presente. Tuttavia, invece di apparire sicuro di sé, Coogler ha sorpreso tutti con una confessione sincera: salito sul palco, ha ammesso di essere “molto nervoso”. Il discorso, tra ironia e momenti profondamente personali, ha raccontato il percorso umano e professionale che lo ha portato fino all’Oscar.
Una volta davanti al microfono, Coogler ha aperto il discorso con una battuta autoironica che ha subito alleggerito l’atmosfera. Rivolgendosi alla platea, ha detto: “Per favore, sedetevi, perché sono molto nervoso e rischiano di interrompermi”. Ha poi ricordato le sue origini a Oakland, in California, scherzando sul fatto che chi cresce lì è abituato a parlare molto.
“Voglio ringraziare l'Academy per aver pensato al nostro film uscito quasi un anno fa. È un onore incredibile. Voglio ringraziare i miei colleghi candidati. Voglio ringraziarvi tutti per i doni che i vostri film sono stati e per la vostra amicizia in questi anni e mesi. Zinzi, sei la moglie e la mamma migliore del mondo. Ogni giorno che passo con te è migliore del precedente. E ai miei genitori che sono qui, grazie per tutti i ricordi. Grazie per avermi fatto credere in me stesso. E ai miei bambini che sono a casa a guardarmi, mi scuso per tutto il tempo che sono stato via. Papà vi vuole bene. I ricordi sono tutto ciò che abbiamo. Spero di avervene regalati di bellissimi. E quando papà diventerà solo un ricordo, voglio che vi ricordiate una cosa: vi voglio bene più di ogni altra cosa.” - Ryan Coogler
Il premio rappresenta un traguardo importante nella carriera del regista. I Peccatori nasce da un progetto sviluppato circa due anni prima della vittoria agli Oscar, quando Coogler aveva presentato agli studios di Hollywood una sceneggiatura ambiziosa accompagnata da una proposta precisa: avrebbe diretto personalmente il film e avrebbe voluto come protagonista il suo collaboratore di lunga data Michael B. Jordan. Il progetto è stato poi prodotto da Warner Bros. e si è trasformato in uno dei film più discussi della stagione cinematografica.
Tra i candidati figuravano anche diversi sceneggiatori di rilievo internazionale, tra cui Robert Kaplow per Blue Moon, Jafar Panahi per It Was Just an Accident insieme ai collaboratori Nader Saïvar, Shadmehr Rastin e Mehdi Mahmoudian, la coppia composta da Ronald Bronstein e Josh Safdie per Marty Supreme, e infine Eskil Vogt e Joachim Trier per Sentimental Value.
Il regista ha poi dedicato gran parte del discorso alle persone che hanno contribuito alla realizzazione del film. Ha ringraziato il cast, la troupe e l’intero team di produzione, definendoli “tutti vincitori”. Tra gli attori che hanno partecipato al progetto figurano, oltre a Michael B. Jordan, anche Miles Caton, Wunmi Mosaku, Hailee Steinfeld e Delroy Lindo.
Il regista ha poi rivolto un messaggio ai suoi tre figli, che stavano seguendo la cerimonia da casa. Si è scusato per il tempo trascorso lontano da loro a causa del lavoro e ha concluso con una frase particolarmente intensa: ha detto di sperare di aver regalato loro bei ricordi e ha aggiunto che, quando un giorno lui sarà solo un ricordo, vorrebbe che ricordassero una cosa sola: quanto li ama.
Il successo de I Peccatori non si limita a questa vittoria. Il film è arrivato alla cerimonia con 16 candidature, stabilendo il record assoluto di nomination per un singolo titolo nella storia degli Oscar. Inoltre, il compositore Ludwig Göransson ha già conquistato il premio per la migliore colonna sonora originale, rafforzando ulteriormente il peso del film nella competizione.
Con questa vittoria, Ryan Coogler consolida la propria reputazione come uno dei registi e sceneggiatori più influenti della sua generazione. E il momento di vulnerabilità mostrato sul palco – quella semplice ammissione di essere “molto nervoso” – ha reso il suo trionfo ancora più umano e memorabile.