Paul Rudd e Jack Black scherzano sul trend di Quentin Tarantino, prendendo in giro il regista
Durante la promozione del loro nuovo film in cui recitano insieme, Jack Black e Paul Rudd si sono visti uniti commentando un trend diventato virale negli ultimi tempi, quello di Quentin Tarantino.
Quando Quentin Tarantino parla di cinema, il mondo ascolta. Ma quando il regista di Pulp Fiction decide di sparare a zero su alcuni attori di Hollywood, l'industria trema. È quello che è successo all'inizio di questo mese, quando il cineasta ha rivelato la sua lista dei film preferiti del XXI secolo durante il podcast di Bret Easton Ellis, approfittando dell'occasione per demolire senza mezzi termini le performance di diversi interpreti. Nel mirino è finito soprattutto Paul Dano, ma anche Owen Wilson e Matthew Lillard non sono stati risparmiati dalle critiche taglienti del maestro del cinema indipendente.
La vicenda ha generato un dibattito acceso nell'ambiente cinematografico, con tanto di difesa d'ufficio da parte di Daniel Day-Lewis in favore di Dano. Ma la reazione più inaspettata è arrivata da Jack Black e Paul Rudd, che hanno risposto con un'ironia degna di una sceneggiatura tarantiniana durante un'intervista con CBR per promuovere il loro nuovo film Anaconda.
Parlando di Il Petroliere, il capolavoro del 2007 di Paul Thomas Anderson, Tarantino non ha usato giri di parole nel definire la performance di Paul Dano come il punto debole del film. "Il difetto è Paul Dano", ha dichiarato senza filtri. "Ovviamente dovrebbe essere un film a due mani, ma è drasticamente ovvio che non lo è. È una salsa debole, amico. È l'anello debole". Il regista ha poi rincarato la dose sostenendo che avrebbe preferito vedere Austin Butler in quel ruolo, definendo Dano "un ragazzo così debole, debole e poco interessante. Il fottuto attore più debole della SAG".
Le critiche non si sono fermate qui. Tarantino ha anche dichiarato di "non sopportare proprio" Owen Wilson e di non avere particolare stima per Matthew Lillard. Parole dure che hanno immediatamente fatto il giro dei social media e delle testate specializzate, dividendo l'opinione pubblica tra chi considera queste dichiarazioni un'analisi schietta di un maestro del cinema e chi le giudica gratuitamente offensive.
La reazione di Jack Black e Paul Rudd ha regalato il momento più memorabile di tutta la vicenda. Quando la giornalista Grae Drake di CBR ha chiesto loro se si sentissero "totalmente esclusi" dal fatto che Tarantino non avesse criticato le loro performance, Black ha risposto con il perfetto tempismo comico che lo contraddistingue: "Ti dà una vera spinta alla carriera, vero. Non credi". Rudd, sempre sul pezzo, ha aggiunto con finta rassegnazione: "Presumo semplicemente che la pensi così anche di me".
Black ha poi continuato scherzando sulla dinamica paradossale che si verrebbe a creare: "Ne hai bisogno di una spinta? Sai, quel Paul Rudd è forse il peggior attore della SAG. Hollywood si precipita. Inizia a twittare per difendere l'onore di Paul." L'ironia della situazione non potrebbe essere più evidente: due degli attori comici più amati e rispettati di Hollywood che scherzano sul fatto di sentirsi trascurati perché un regista celebre non li ha demoliti pubblicamente.
La battuta di Black coglie perfettamente l'assurdità della situazione e rivela anche una verità cinica dell'industria dell'intrattenimento contemporanea: anche una critica negativa da parte di una figura autorevole come Tarantino può tradursi in visibilità e, paradossalmente, in un rilancio di carriera. In un'epoca dominata dai social media e dalla ricerca costante di engagement, persino le polemiche diventano valuta preziosa.
Quello che è certo è che Jack Black e Paul Rudd hanno dimostrato una classe superiore nella gestione della situazione, trasformando una potenziale mancanza in un momento di brillante comicità. La loro reazione ricorda che, in fondo, il cinema è anche questo: saper ridere di se stessi, mantenere la prospettiva e non prendersi mai troppo sul serio, nemmeno di fronte ai giudizi delle leggende viventi del settore.
Anaconda arriverà nelle sale cinematografiche il 25 dicembre, giusto in tempo per le festività natalizie. Sarà interessante vedere se il film riuscirà a conquistare il pubblico e, chissà, magari anche l'approvazione di Quentin Tarantino. Anche se, a giudicare dalle recenti dichiarazioni del regista, Black e Rudd potrebbero preferire rimanere fuori dal suo radar critico. Come ha dimostrato questa vicenda, a volte l'indifferenza di un maestro vale più della sua attenzione.