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Peppino Mazzullo, Memo Remigi ricorda la voce di Topo Gigio: “Senza di lui non sarebbe mai diventato un mito”

Memo Remigi ricorda Peppino Mazzullo, storica voce di Topo Gigio scomparsa a 100 anni, e racconta perché fu fondamentale per il personaggio.

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La morte di Peppino Mazzullo, scomparso a 100 anni nella sua casa di Santo Stefano di Briga, lascia un vuoto nella storia della televisione italiana. Per 45 anni, dal 1961 al 2006, l'attore e doppiatore messinese è stato infatti la voce di Topo Gigio, contribuendo in maniera decisiva a trasformare il personaggio creato da Maria Perego in un'icona capace di attraversare generazioni. E tra chi lo conosceva bene c'è Memo Remigi, che ha voluto ricordarlo raccontando quanto quella voce sia stata determinante per il successo del celebre topolino.

Intervistato da Adnkronos dopo la notizia della scomparsa, Remigi non ha avuto dubbi: secondo il cantante e conduttore, Topo Gigio non sarebbe diventato ciò che conosciamo senza l'interpretazione di Mazzullo. Non si sarebbe trattato semplicemente di prestare la voce a un pupazzo, ma di costruire un'identità immediatamente riconoscibile, destinata a rimanere impressa nella memoria del pubblico.

“Se avessero dato un'altra tonalità di voce a quel topo, non sarebbe mai diventato Topo Gigio. Quella voce era determinante, era fondamentale”, ha ricordato Memo Remigi parlando dell'amico e collega. Per Remigi, quindi, Mazzullo non si limitava a doppiare Topo Gigio. Il cantante ha ricordato come l'attore fosse riuscito progressivamente a identificarsi con il personaggio, fino a conferirgli una personalità che sarebbe diventata il modello inevitabile anche per chi avrebbe raccolto la sua eredità negli anni successivi.

Topo Gigio, fonte: YouTube

Un ricordo che per Memo Remigi è anche profondamente personale. I due avevano infatti lavorato insieme in L'inquilino del piano di sotto, programma Rai nel quale il cantante appariva al pianoforte mentre Topo Gigio interveniva dalla sua casetta, commentando e contestando ironicamente le sue canzoni. Un'esperienza televisiva articolata in 15 puntate che, come ricordato dallo stesso Remigi, contribuì anche alla nascita di una lunga amicizia tra i due.

Il loro rapporto non si sarebbe interrotto nemmeno quando Mazzullo lasciò il personaggio. Remigi ha raccontato di essere rimasto in contatto con lui fino a pochi anni fa, mentre quell'esperienza condivisa continua ancora oggi ad accompagnarlo durante gli incontri con il pubblico. Capita infatti che qualcuno lo associ direttamente a Topo Gigio e che sia costretto a precisare di non essere stato lui a prestargli la voce. C'è poi una canzone che continua a riportarlo direttamente a quegli anni: Che tipo di topo, interpretata da Remigi insieme a Topo Gigio e ancora richiesta durante i suoi spettacoli.

La collaborazione tra i due passava quindi dalla televisione alla musica, proprio mentre il personaggio stava diventando sempre più radicato nell'immaginario popolare italiano. Quello tra Mazzullo e Topo Gigio era del resto un legame cominciato molto presto nella storia del personaggio. Il celebre topolino era apparso per la prima volta sul piccolo schermo nel 1959, inizialmente con la voce di Domenico Modugno. Dal 1961 sarebbe poi cominciato il lunghissimo sodalizio con Mazzullo, proseguito per decenni e terminato soltanto nel 2006.

Una voce diventata inseparabile anche da alcune delle espressioni più famose di Topo Gigio, a partire dall'inconfondibile “Ma cosa mi dici mai?”. Ma la carriera di Peppino Mazzullo non si è esaurita nel personaggio che gli ha regalato la maggiore popolarità. Nato a Messina il 6 giugno 1926, aveva studiato recitazione e lavorato in teatro e nella prosa radiofonica e televisiva della Rai, prima di diventare una delle voci più riconoscibili del piccolo schermo. Negli ultimi anni era tornato nella sua Sicilia, dove aveva continuato a dedicarsi al teatro.

Mazzullo aveva raggiunto il traguardo dei 100 anni lo scorso giugno, e oggi il ricordo di Memo Remigi restituisce forse meglio di molti altri la misura di ciò che ha lasciato il doppiatore dopo la sua morte. Per il cantante, del resto, non si tratta soltanto dell'addio alla voce che ha reso inconfondibile Topo Gigio, ma anche a un amico con il quale aveva condiviso una parte importante della propria carriera: “Per questo la scomparsa di Peppino mi tocca particolarmente”.

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