Pierfrancesco Favino nel nuovo film su una storia vera: uscita, l'anteprima a Venezia e tutto ciò che devi sapere
Dio ride di Giovanni Veronesi racconta la storia vera di Frate Leopoldo da Casamacchia, il religioso che sfidò il Vaticano nel Seicento. In sala dal 29 ottobre 2026.
Giovanni Veronesi torna al cinema con un film che si annuncia come uno degli eventi dell'autunno cinematografico italiano. Dio ride, presentato in anteprima mondiale sabato 12 settembre 2026 alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia come film di chiusura fuori concorso, racconta una storia affascinante e poco nota, quella di Frate Leopoldo da Casamacchia, interpretato da Pierfrancesco Favino, un religioso del Seicento che osò parlare di Dio in un modo rivoluzionario per l'epoca.
La pellicola arriverà nelle sale italiane il 29 ottobre 2026, distribuita da PiperFilm, dopo la sua consacrazione veneziana nella Sala Grande del Palazzo del Cinema, subito dopo la cerimonia di premiazione dell'83esima edizione della Mostra diretta da Alberto Barbera. Un posizionamento che la dice lunga sul peso attribuito al progetto: chiudere Venezia è un onore riservato a poche opere, un sigillo di qualità che precede l'uscita commerciale.
Ambientato nel cuore del Seicento, Dio ride si ispira liberamente a fatti realmente accaduti. La trama segue le vicende di Frate Leopoldo da Casamacchia, un religioso che decide di rompere con la tradizione ecclesiastica dell'epoca. Mentre la Chiesa ufficiale continua a predicare esclusivamente in latino, lingua incomprensibile alla stragrande maggioranza della popolazione, Fra Leopoldo sceglie un approccio radicalmente diverso: racconta il Vangelo in un linguaggio semplice, diretto, accessibile a tutti.
Non si limita a tradurre, ma trasforma il messaggio evangelico in una narrazione intrisa di umanità, gioia contagiosa e speranza. Parla di un Dio vicino agli uomini, capace persino di ridere insieme a loro, lontano dall'immagine austera e punitiva veicolata dalla Chiesa del tempo. Il titolo del film racchiude proprio questa provocazione teologica: l'idea di una divinità che condivide la condizione umana fino in fondo, compresa la capacità di provare gioia e leggerezza.
Quando il clamore arriva fino a Roma, Papa Innocenzo X percepisce immediatamente il pericolo. Quella voce ha un suono pericoloso per chi governa attraverso la paura e il controllo della narrazione religiosa. Il pontefice affida il caso al cardinale Maculani, uno dei più autorevoli inquisitori del suo tempo, con il mandato implicito di far tacere il frate ribelle.
Il cast di Dio ride rappresenta una delle formazioni più solide del cinema italiano contemporaneo. Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando guidano un gruppo che include Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi e Paolo Rossi. Nel ruolo di Papa Innocenzo X compare Carlo Cecchi, la cui sola presenza garantisce spessore e credibilità al personaggio del pontefice. La combinazione di questi talenti promette interpretazioni capaci di restituire la complessità morale e psicologica dei personaggi.
Dio ride è una produzione Indiana Production, società del gruppo VUELTA, insieme a PiperFilm e Ogi Film, in collaborazione con Netflix. Sono produttori Fabrizio Donvito, Benedetto Habib, Marco Cohen e Daniel Campos Pavoncelli per Indiana Production, mentre Massimiliano Orfei, Luisa Borella e Davide Novelli producono per PiperFilm. Le vendite internazionali sono gestite da PiperPlay, segno dell'ambizione di portare questa storia oltre i confini nazionali.
Dio ride si candida quindi a essere qualcosa di più di un semplice film storico o biografico. È un tentativo di far dialogare passato e presente, di usare una storia del Seicento per parlare di questioni che attraversano ogni epoca: il rapporto tra verità e potere, la libertà di espressione, il coraggio di mettere in discussione l'ortodossia, la capacità di un'idea di sopravvivere a chi l'ha generata.
L'uscita nelle sale il 29 ottobre posiziona il film in un momento strategico del calendario cinematografico italiano ricco già a partire dalla Mostra del cinema di Venezia 2026, nel pieno della stagione autunnale che precede le campagne per i premi. Con un cast di questo livello, la benedizione veneziana e un tema che intreccia storia, spiritualità e riflessione sul potere, Dio ride ha tutte le carte in regola per imporsi come uno dei titoli di riferimento del 2026.