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Pierluigi Diaco rompe il silenzio dopo il caso Ravagnani: l'attacco ai media e il paragone choc con i casi Garlasco e Corona

Pierluigi Diaco si difende dalle polemiche per l'intervista choc ad Alberto Ravagnani a BellaMa' e tira in ballo i casi Garlasco, Corona-Signorini e Sangiuliano-Boccia.

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Continuano a far discutere le pesanti polemiche nate intorno all'intervista rilasciata da Alberto Ravagnani a BellaMa', il programma del pomeriggio di Rai 2 condotto da Pierluigi Diaco. Dopo giorni di indiscrezioni, prese di posizione dei vertici Rai e interventi pubblici da parte di volti noti come Milly Carlucci e Alberto Matano, il conduttore è uscito allo scoperto per dire la sua.

In un'intervista rilasciata al Corriere della Sera, Diaco ha voluto respingere le accuse focalizzandosi sul doppio standard del web e dei media. Secondo il presentatore, la bufera che lo ha travolto sarebbe legata unicamente alla cosiddetta "bolla dei social", evidenziando come altre vicende di cronaca o gossip ben più delicate non abbiano ricevuto lo stesso trattamento mediatico feroce.

Nel difendere la propria linea e il tono della sua trasmissione, Diaco non ha usato giri di parole, tirando in ballo alcuni dei casi mediatici e giudiziari più discussi degli ultimi anni. Il conduttore ha sottolineato come in televisione, anche nelle fasce protette, vengano spesso trattati argomenti scabrosi e dolorosi senza lo stesso rigore morale richiesto a lui:

“Sono anni che nei programmi quotidiani di tutte le reti, in tutte le fasce protette, vanno in onda trasmissioni che scavano in modo indelicato, diretto, scabroso e violento nelle abitudini private di giovani vittime come quelle della povera Chiara Poggi, in quelle di Alberto Stasi e/o di Andrea Sempio. Per non parlare delle pagine alquanto discutibili ma di sicuro volgari dedicate ai casi Corona-Signorini o Sangiuliano-Boccia”.

Una stoccata diretta che punta a denunciare una presunta disparità di giudizio. Secondo il punto di vista del volto Rai, infatti, la gogna e le "condanne web" definitive riservate a lui per il faccia a faccia con l'ex sacerdote non si sarebbero verificate con la stessa intensità in occasione di altre coperture televisive incentrate su drammi giudiziari o scandali politico-gossip.

Nel frattempo, sul fronte giudiziario arrivano buone notizie per il conduttore. Nonostante le voci circolate insistentemente nelle scorse ore riguardo a una possibile azione legale da parte di Alberto Ravagnani, l'ex don avrebbe smentito categoricamente l'intenzione di procedere per vie legali. Come confermato da Gabriele Parpiglia, Ravagnani ha preferito glissare sulla querela, incassando la solida vicinanza della "famiglia" di Ballando con le Stelle e di Milly Carlucci.

Resta ora da capire quali saranno le prossime mosse della Rai, chiamata a bilanciare la libertà autoriale e la gestione di domande scomode con il rispetto della sensibilità degli ospiti in studio. Diaco, dal canto suo, si è detto apertamente sereno e pronto a chiarire ogni aspetto del suo stile professionale qualora venisse chiamato ufficialmente a farlo.

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