Pixar cancella il suo primo film d'avventura: ecco cosa avremmo visto (sarebbe stato rivoluzionario)
Pixar cancella Be Fri dopo 3 anni di sviluppo. Disney blocca il film con protagoniste femminili perché "troppo girl power". La storia completa della controversia.
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Nel mondo dell'animazione, dove ogni fotogramma costa decine di migliaia di dollari e ogni progetto richiede anni di sviluppo, la cancellazione di un film è sempre una notizia che fa rumore. Ma quando si tratta di Pixar, lo studio che ha ridefinito il concetto stesso di cinema d'animazione con capolavori come Toy Story, Inside Out, la questione assume proporzioni ancora più significative. E se a questa cancellazione si aggiungono motivazioni controverse legate alla rappresentazione di genere, ecco che la storia diventa esplosiva.
Be Fri nasceva dalla visione di Kristen Lester, regista nota per il cortometraggio Purl del 2019, un'opera che già affrontava temi di inclusione e appartenenza nel mondo del lavoro. Per questo nuovo progetto, Lester aveva attinto alle proprie esperienze personali, in particolare a un'amicizia dissolta durante l'adolescenza. La trama avrebbe seguito due ragazze adolescenti, un tempo migliori amiche, che si ritrovano sempre più distanti l'una dall'altra mentre crescono e cambiano. Il colpo di scena narrativo arrivava quando le protagoniste scoprivano che il loro show televisivo preferito era in realtà reale, costringendole a unire le forze per salvare l'umanità.
La testimonianza rivela un dettaglio particolarmente toccante: dopo il terzo Braintrust (le famose sessioni di revisione creativa di Pixar), Lester e Hemingway avevano fatto un'ultima, disperata proposta ai vertici Disney. Consapevoli che il film non convinceva, avevano chiesto sei settimane di tempo per riformattare completamente la pellicola. Sei settimane per fare un lavoro che normalmente richiede un anno intero di storyboarding nella preproduzione di un film d'animazione.
Il team creativo ha accettato la sfida impossibile. Lester, Hemingway, Smith e alcuni storyboard artist si sono chiusi in una maratona creativa durata sei settimane, lavorando giorno e notte, sette giorni su sette, per produrre una quarta versione del film. Secondo la fonte, il risultato era "al livello di Hoppers", l'ultimo film Pixar uscito nelle sale. Eppure, nonostante questo sforzo titanico, Disney ha deciso di passare oltre.
La ragione? Sempre secondo l'ex dipendente, con ogni round di revisioni, i rappresentanti Disney esprimevano la stessa preoccupazione: i bambini maschi non avrebbero trovato abbastanza elementi per immedesimarsi nel film. La sintesi brutale della posizione Disney sarebbe stata: "Non possiamo fare un film girl power". Questa affermazione, se confermata, solleva questioni profonde sul modo in cui i grandi studios hollywoodiani continuano a pensare il proprio pubblico. Pixar, lo stesso studio che ha dimostrato come storie universali possano parlare a tutti indipendentemente dal genere dei protagonisti, si sarebbe trovato bloccato da logiche di marketing che vedono nella presenza di protagoniste femminili un potenziale limite commerciale.
Il Wall Street Journal, nel suo report più ampio sul futuro di Pixar, ha sollevato interrogativi sul bilanciamento tra franchise consolidati e nuove proprietà intellettuali. Be Fri, con la sua premessa originale e il suo sguardo sull'amicizia femminile adolescenziale, rappresentava esattamente il tipo di rischio creativo che ha reso Pixar grande. La sua cancellazione potrebbe segnalare un'epoca in cui anche lo studio più innovativo di Hollywood deve fare i conti con logiche di sicurezza commerciale sempre più stringenti.