Point Break: il film cult con Keanu Reeves e Patrick Swayze diventerà una serie tv, ecco i primi dettagli
Ricordate il film Point Break con Patrick Swayze e Keanu Reeves protagonisti? A quanto pare sta per tornare, ma in formato televisivo.
Point Break sta per tornare, ma questa volta non al cinema. Il film cult diretto da Kathryn Bigelow nel 1991, che ha consacrato l'iconica coppia formata da Patrick Swayze e Keanu Reeves, si prepara a una nuova vita in formato televisivo. AMC ha ufficialmente messo in sviluppo una serie TV basata sulla pellicola che ha definito un'epoca, mescolando azione adrenalinica, filosofia surf e rapine in banca con maschere presidenziali.
Secondo quanto riportato da Deadline, il progetto è stato aggiudicato ad AMC dopo una "situazione altamente competitiva" tra diverse piattaforme. Ma cosa possiamo aspettarci da questa nuova incarnazione seriale di Point Break? La serie non sarà un reboot né un remake, bensì un sequel diretto del film originale. Ambientata 35 anni dopo gli eventi che hanno visto l'agente dell'FBI Johnny Utah infiltrarsi nella banda di surfisti rapinatori guidata dal carismatico Bodhi, la trama ruoterà attorno a una "pericolosa crew di rapinatori" in qualche modo connessa agli Ex-Presidents, la banda originale che usava maschere di gomma raffiguranti Ronald Reagan, Jimmy Carter, Lyndon B. Johnson e Richard Nixon durante i loro colpi.
Il fascino del film originale risiedeva proprio in quel mix esplosivo: da una parte l'adrenalina pura delle scene d'azione firmate dalla Bigelow, dall'altra la relazione complessa e quasi fraterna tra Utah e Bodhi, un rapporto che sfidava i confini tra cacciatore e preda, tra dovere e amicizia. La sceneggiatura di W. Peter Iliff aveva saputo costruire personaggi tridimensionali in un contesto che avrebbe potuto facilmente scivolare nel b-movie, mentre la regia della Bigelow aveva elevato il tutto a un livello quasi poetico, trasformando le onde dell'oceano in una metafora di libertà assoluta.
Kalstein scriverà la serie e fungerà da produttore esecutivo insieme ad Andrew Kosove e Broderick Johnson, co-fondatori e co-CEO di Alcon Television Group, società che già produsse il film originale e che ora collabora con AMC Studios. Si unisce al team anche Ben Roberts, presidente televisivo di Alcon. L'esperienza del gruppo produttivo con il franchise è dunque consolidata, anche se non priva di qualche scivolone.
Point Break ha infatti già tentato un ritorno nel 2015 con un remake cinematografico diretto da Ericson Core e interpretato da Edgar Ramirez e Luke Bracey. Quella pellicola, prodotta sempre da Alcon con Kosove e Johnson, si rivelò un disastro sia di critica che di pubblico. Su Rotten Tomatoes il film ha racimolato un misero 12% di approvazione dalla critica, con un consensus che recita: "Carico di azione spettacolare ma privo di scopo, il remake di Point Break sarà ricordato come il primo film a far rimpiangere al pubblico la presenza simultanea di Keanu Reeves e Gary Busey". Anche il pubblico non fu tenero, assegnandogli un 29% sul Popcornmeter.
Il format televisivo potrebbe effettivamente offrire a Point Break quello che un film di due ore fatica a garantire: il tempo di sviluppare personaggi complessi, di esplorare il mondo del surf e dell'FBI con maggiore profondità, di costruire tensione episodica senza sacrificare l'arco narrativo complessivo. La serialità contemporanea ha dimostrato di saper gestire action thriller con una qualità cinematografica impensabile fino a pochi anni fa, e AMC ha le risorse e l'esperienza per puntare in alto.
Rimane da vedere come la nuova serie gestirà l'eredità del film originale. Vedremo flashback? Ci saranno riferimenti diretti ai personaggi di Utah e Bodhi? E soprattutto, riuscirà questa iterazione a catturare quella magia particolare che faceva di Point Break molto più di un semplice action movie, ovvero quella riflessione sottile sulla libertà, sull'adrenalina come forma di trascendenza e sul prezzo del vivere davvero, fino in fondo, senza compromessi?