Pretty Woman e Ghost tornano al cinema per San Valentino, Moulin Rouge a Marzo
Film cult tornano al cinema e superano le nuove uscite. Pretty Woman, Ghost e Moulin Rouge in sala per San Valentino. Un fenomeno che sta cambiando il cinema italiano
Per San Valentino tornano nelle sale italiane due pilastri del romanticismo anni Novanta: Pretty Woman sarà proiettato il 9, 10, 11 e 14 febbraio, mentre Ghost farà capolino esclusivamente il 14 febbraio in versione restaurata 4K. Sono passati oltre trent'anni dal debutto di entrambi i film, eppure la loro capacità di emozionare resta intatta.
Pretty Woman, diretto da Garry Marshall nel 1990, ha trasformato Julia Roberts e Richard Gere in icone di una Cenerentola contemporanea che ancora oggi parla al pubblico. La storia della prostituta Vivian e dell'uomo d'affari Edward, sulle note immortali di "Oh, Pretty Woman" di Roy Orbison, rappresenta un linguaggio emotivo universale che attraversa le generazioni. Ghost, con Patrick Swayze e Demi Moore, ha invece riscritto il codice dell'amore oltre i confini della vita, regalando una delle scene più iconiche della storia del cinema con la ceramica e le note di "Unchained Melody".
Ma il fenomeno non si ferma a San Valentino. Dal 9 all'11 marzo sarà la volta di Moulin Rouge, il musical visionario di Baz Luhrmann con Nicole Kidman ed Ewan McGregor, che a 25 anni dall'uscita continua a rappresentare un'opera-manifesto capace di ridefinire il genere attraverso montaggio ipercinetico e rivisitazioni musicali che fondono epoche e stili differenti.
Alla base di questo ritorno c'è anche un lavoro tecnico fondamentale: il restauro e la rimasterizzazione delle pellicole originali. Le versioni restaurate permettono di vedere film che hanno fatto la storia del cinema come non erano mai stati visti prima, nemmeno all'epoca della loro uscita originale. Per molti spettatori più giovani, abituati allo streaming e alle piattaforme on demand, la sala diventa un luogo di scoperta. Per altri, rappresenta l'occasione per rivivere emozioni legate alla propria memoria cinematografica.
Quello che sta accadendo nelle sale italiane è un fenomeno che va oltre la nostalgia. È la rivendicazione di un'esperienza collettiva in un'epoca dominata dalla fruizione solitaria, è la riscoperta del valore del grande schermo in un momento storico in cui tutto sembra rimpicciolirsi sullo smartphone. È, soprattutto, la dimostrazione che alcune storie sono davvero senza tempo e che il cinema, quando è vissuto come rito condiviso, conserva una forza che nessuna piattaforma digitale può replicare.