Pretty Woman, le curiosità sul film cult: quando Richard Gere si spogliò sul set, le scene tagliate e il motivo per cui Valeria Golino non ottenne la parte

"Pretty Woman" è la commedia romantica per eccellenza, ecco alcune curiosità sulla pellicola parte della storia del cinema: dal provino di Valeria Golino a Richard Gere che si spogliò sul set.

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Pretty Woman è la commedia romantica per eccellenza, una pellicola che ha fatto sognare milioni di telespettatori e che ancora oggi conquista lo share ogni volta che viene mandato in onda. A renderlo speciale, oltre ad una sceneggiatura che coinvolge e commuove, i suoi interpreti: una giovane e bellissima Julia Roberts e l'iconico Richard Gere. Una coppia che ha fatto sognare e che sul grande schermo si è rivelata vincente. Anche in Se scappi ti sposo i due sono apparsi affiatati e sulla stessa onda.

La trama del film di Garry Marshall va oltre la storia d'amore, ma mira a superare diversi stereotipi. E' la storia di una donna che mira a contare su stessa, che desidera realizzarsi nonostante la vita non sia stata generosa con lei. L'incontro con un uomo ricco, affascinante, è solo l'occasione per prendere consapevolezza della sua forza e determinazione. Pretty Woman è stato un successo planetario e oggi è considerato un evergreen del cinema hollywoodiano. A 35 anni dall'uscita nelle sale è una pellicola che può essere considerata ancora attuale e contemporanea a cui Julia Roberts e Richard Gere hanno conferito quel quid in più per renderla eterna.

In diverse occasioni si è anche parlato di un possibile sequel, ma ancora oggi non si è riusciti a dare vita ad una sceneggiatura che dia continuità all'opera, ma soprattutto che sia in grado di esserne all'altezza. Gere ha affermato che tornerebbe sul set solo se ci fosse una narrazione adeguata. Vivian e Edward sono due personaggi unici, che hanno saputo interpretare due condizioni sociali diverse, dimostrando un'interazione speciale, guidata dall'amore.

Pretty Woman, dieci curiosità sulla pellicola: i retroscena

Non tutti sanno che il dietro le quinte di Pretti Woman è affetto da alcuni retroscena che una volta resi noti ne hanno alimentato il successo. Curiosità legate soprattutto a racconti inediti che hanno appassionato i fan della pellicola. La prima riguarda il titolo del film che originariamente si doveva chiamare 3000. Un titolo che Marshall non condivideva, lo riteneva più adatto a un film di fantascienza. Così optò per una dicitura più semplice e diretta: una decisione che si rivelò vincente.

Richard Gere non fu la prima scelta per il ruolo di Edward. All'epoca erano quotati per la parte volti accreditati come Al Pacino, Denzel Washington, Daniel Day Lewis e Christopher Reeves. Ma in seguito il provino di Gere conquistò tutti. Oggi l'attore considera Pretty Woman, insieme a American Gigolò e Ufficiale e Gentiluomo, tra i film che lo rappresentano di più.

La parte di Vivian fu invece proposta a star come Jennifer Jason Leigh, Daryl Hannah, Molly Ringwald, Michelle Pfeiffer, Meg Ryan, Karen Alle. La ragione del rifiuto al ruolo fu legata ad un pregiudizio che all'epoca era difficile da superare: interpretare una prostituta avrebbe potuto condizionare l'immagine professionale. Diversamente la Roberts decise di correre il rischio e questo le permise di conquistare, a 22 anni, la prima nomination all'Oscar. In una recente intervista Valeria Golino ha ammesso di aver fatto diversi provini per la parte di Vivian, e di essere arrivata ad un passo dal conquistare il ruolo. Alla fine fu scelta Julia, con cui ha creato un rapporto amichevole. La Roberts poi non era a suo agio nelle pose più intime, per cui le fu affiancata una contro figura: Shelley Michelle.

Pretty Woman da drammatico a commedia romantica: la scelta inaspettata

Inizialmente Pretty Woman è stato concepito come un film drammatico. La trama è stata infatti cambiata in corso d'opera. Il personaggio di Vivian doveva rappresentare una donna frustrata, dipendente dai facili guadagni e priva di un futuro. Non era previsto nessun lieto fine da favola romantica. Dall'altra parte Edward doveva portare sul set il cinismo dei grandi finanzieri americani.

Il regista non condivise le due rappresentazione e ha optato per un cambio di rotta, che si è rivelato vincente. Tra le curiosità più note legate alla nota pellicola c'è quella che narra che Gere per mettere a suo agio la Roberts. imbarazzata a girare alcune scene intime, si presentò sul set completamente nudo. Un modo per evitare l'imbarazzo alla giovane attrice.

Richard Gere senza veli sul set: l'imbarazzo in scena

La scelta di Gere si spogliarsi sul set ruppe la tensione: tra le risate e la leggerezza del momento, l'imbarazzo di Julia Roberts scomparve improvvisamente e il feeling tra i divenne sempre più reale e concreto, ma sempre molto amichevole e affettuoso. Marshall ha approfittato della magia che si era creata tra i due protagonisti e in alcune scene, come quella del regalo della collana di diamanti, colse la loro spontaneità. L'iconica collana fu realizzata dall'oreficeria francese Fred Joallier, e aveva un valore che superava i ben 250 mila dollari citati nel film,

Diverse poi le scene tagliate dal regista, che non ha voluto neanche realizzare uno speciale del film con i contenuti extra. Tuttavia in rete è possibile trovare qualche video. Infine anche l'immagine studiata dei due personaggi è stata cambiata in corso d'opera: nella sceneggiatura erano stati descritti con requisiti diversi rispetto a come poi sono apparsi sul set. Edward dove essere cinico e sicuro, mentre Vivian insicura con le idee poco chiare sul suo futuro, e invece le due star hanno costruito un'estetica diversa dei due personaggi.

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