Primate: il nuovo horror in stile Stephen King segna un punteggio quasi perfetto su Rotten Tomatoes, è l'horror dell'anno?
Primate debutta con 92% su Rotten Tomatoes: il nuovo horror di Johannes Roberts con uno scimpanzé rabbioso paragonato a Cujo. Nelle sale dal 9 gennaio 2026.
Il 2026 dell'horror parte con il piede giusto. Anzi, con una zampata. Primate, il nuovo film della Paramount diretto da Johannes Roberts, ha fatto il suo ingresso su Rotten Tomatoes con un punteggio del 92% basato su 36 recensioni della critica. Un esordio che promette scintille e che posiziona immediatamente la pellicola tra i titoli più interessanti del genere per quest'anno. La descrizione ufficiale del sito non lascia spazio a dubbi: siamo di fronte a un "thriller spietato ed efficace".
La trama di Primate segue le coordinate classiche dell'horror familiare, quello che trasforma il quotidiano in incubo. Una famiglia parte per una vacanza tropicale portando con sé Ben, il loro scimpanzé domestico. Quello che doveva essere un momento di relax si trasforma rapidamente in tragedia quando l'animale viene morso da una creatura rabida. Il virus della rabbia scatena in Ben una trasformazione violenta e inarrestabile: l'animale che era parte della famiglia diventa una minaccia letale, attaccando le persone che lo hanno cresciuto e amato.
Le recensioni concordano su un punto fondamentale: Primate funziona perché non tradisce la semplicità della sua premessa. Il film diretto da Roberts offre esattamente ciò che promette, senza fronzoli né deviazioni narrative. La suspense si costruisce sulla consapevolezza che Ben non è completamente in controllo delle sue azioni, aggiungendo un livello di tragedia a ogni momento di violenza. Il gore non manca, con scene che mostrano senza filtri la ferocia dell'animale impazzito. Ma sotto la superficie splatter pulsa qualcosa di più profondo: una riflessione sul rapporto tra uomo e animale, sulla fiducia tradita e sull'impossibilità di controllare la natura.
Il paragone con Cujo di Stephen King emerge in diverse recensioni. Il capolavoro del maestro dell'horror, che raccontava di un cane rabido che terrorizza una madre e suo figlio intrappolati in un'auto, condivide con Primate la stessa matrice narrativa: un animale domestico che si trasforma in predatore, la rabbia come catalizzatore di violenza incontrollabile, e soprattutto quella nota di heartbreak che rende tutto più devastante. Quando la minaccia viene da qualcuno che amavi, il terrore si moltiplica. E i critici americani sembrano concordare sul fatto che Roberts abbia saputo giocare magistralmente su questa corda emotiva.
La domanda ora è se Primate riuscirà a fare presa anche sul pubblico italiano, storicamente diviso tra chi apprezza l'horror viscerale e chi preferisce il genere più psicologico. Ma con un punteggio del 92% su Rotten Tomatoes e paragoni illustri alle spalle, il film di Roberts parte decisamente con tutti i crismi per conquistare anche le platee più esigenti.