Quarto Grado scintille tra Abbate e Taccia sul caso Garlasco: "Un giorno dovrete chiedermi scusa"
Scontro a Quarto Grado sul caso Garlasco: Carmelo Abbate e Angela Taccia si confrontano duramente sulla posizione di Andrea Sempio.
Il caso Garlasco torna al centro del dibattito televisivo con un confronto particolarmente acceso tra il giornalista Carmelo Abbate e l’avvocata Angela Taccia. Durante l’ultima puntata di Quarto Grado, condotta da Gianluigi Nuzzi su Rete 4, i due sono arrivati a uno scontro verbale mentre discutevano della posizione di Andrea Sempio. Al centro della discussione c’è la recente richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura di Pavia nell’ambito delle nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi. Le parole pronunciate in studio hanno provocato una reazione immediata da parte della legale, che ha contestato il modo in cui viene raccontata la vicenda.
L’avvocata ha messo in discussione anche la ricostruzione secondo cui il suo assistito sarebbe stato respinto da Chiara Poggi, circostanza che, secondo l'ipotesi accusatoria richiamata nel dibattito, avrebbe potuto innescare una reazione violenta. La legale ha accusato il giornalista di continuare a sostenere una determinata ricostruzione senza individuare, a suo giudizio, riscontri oggettivi sufficienti. Il punto sollevato da Taccia riguarda proprio la differenza tra le convinzioni espresse durante un confronto televisivo e gli elementi che possono essere effettivamente dimostrati in sede giudiziaria. Per l’avvocata non sarebbe corretto presentare come certezze circostanze che devono ancora essere sottoposte alle necessarie verifiche.
La replica di Carmelo Abbate non si è fatta attendere. Il giornalista ha dichiarato di trovarsi davanti a una difesa che considera maggiormente concentrata sugli aspetti umani della vicenda piuttosto che su quelli tecnici. Poi ha pronunciato una frase che ha segnato il momento più acceso della discussione: "Avvocata Taccia, giustifichi l’ingiustificabile". Un’affermazione che ha provocato la reazione immediata della professionista, apparsa visibilmente contrariata. Angela Taccia ha spostato l’attenzione anche sul trattamento ricevuto nel corso dei dibattiti televisivi.
La richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura di Pavia non equivale a una condanna e non dimostra, da sola, la responsabilità dell’indagato. Saranno le autorità giudiziarie a valutare gli elementi raccolti e le eventuali contestazioni della difesa, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge. Andrea Sempio deve essere considerato presunto innocente fino a un’eventuale condanna definitiva. Lo scontro tra Abbate e Taccia riporta l’attenzione anche su un tema più ampio, la necessità di mantenere distinti i giudizi espressi nei programmi televisivi dagli accertamenti che spettano esclusivamente alla magistratura.