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Delitto di Garlasco, Andrea Sempio a Porta a Porta rompe il silenzio: "Non vivo più"

Andrea Sempio rompe il silenzio a Porta a Porta sul delitto di Garlasco: lo sfogo del 38enne indagato, la paura del processo e le parole su Alberto Stasi.

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A diciannove anni dal tragico omicidio di Chiara Poggi, il caso di Garlasco continua a dominare il dibattito televisivo e mediatico. Nelle ultime ore, Andrea Sempio, attualmente indagato nella nuova inchiesta condotta dalla Procura di Pavia, ha deciso di rompere il silenzio concedendo un'intervista intensa e densa di dichiarazioni nel corso della trasmissione Porta a Porta, condotta da Bruno Vespa su Raiuno.

Il trentottenne ha raccontato senza filtri il peso insostenibile che sta gravando sulla sua vita quotidiana da quando il suo nome è tornato prepotentemente al centro delle indagini. Tra telecamere fisse fuori dalla propria abitazione e un flusso continuo di notizie sul web e in televisione, Sempio ha descritto la sua situazione attuale con parole forti: "Non vivo più, si vive a fatica". Un vero e proprio bombardamento mediatico che, a suo dire, lo costringe a muoversi con fortissime limitazioni, chiuso tra la propria stanza, gli studi legali e i consulenti.

Nel corso della puntata, Sempio ha affrontato anche i nodi cruciali al centro dell'inchiesta, difendendosi apertamente dagli elementi chiave contestati dall'accusa. In merito alla celebre impronta 33 e alle tracce di DNA rilevate, il 38enne ha ribadito la propria estraneità, sottolineando come a suo parere non vi siano elementi concreti o solidi tali da giustificare l'apertura di un vero e proprio processo: "Sono sollevato che si sia chiusa questa prima parte di indagini, così mi posso levare da questo marasma di supposizioni, piste inventate e notizie smentite. Ora spero che finalmente si vadano a vedere i fatti concreti. Secondo me non ci sono argomenti per arrivare a un processo. Credo che sia tutto spiegabile con le dovute verifiche”.

L'auspicio dichiarato è quello di riuscire a chiarire ogni aspetto già in sede di udienza preliminare, evitando così ulteriori gradi di giudizio. Spazio anche al capitolo legato ad Alberto Stasi, l'ex fidanzato di Chiara Poggi condannato in via definitiva a sedici anni di reclusione. Sempio ha espresso una posizione netta, escludendo categoricamente l'ipotesi di un errore giudiziario e ribadendo la propria convinzione sulla colpevolezza di Stasi, definendo la condanna fondata.

Mentre la Procura di Pavia si avvicina alle valutazioni decisive per l'eventuale richiesta di rinvio a giudizio, le parole di Andrea Sempio a Porta a Porta, così come le recenti dichiarazioni dei genitori della vittima a Verissimo, alimentano ulteriormente l'attenzione pubblica su uno dei cold case più complessi e discussi della cronaca nera italiana.

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