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“Qui è un boicottaggio”: imprevisti a raffica in diretta a Ore 11, poi tocca anche a Milo Infante

Problemi con i microfoni durante Ore 11: gli inconvenienti si moltiplicano e Milo Infante reagisce con ironia in diretta.

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Una diretta televisiva può riservare imprevisti anche quando tutto sembra essere sotto controllo. È quello che è successo nella puntata di Ore 11 di lunedì 21 settembre, quando una serie di problemi tecnici ai microfoni ha costretto Milo Infante a interrompere più volte il dibattito, fino a lasciarsi andare a una battuta che non è passata inosservata.

L'inconveniente si è verificato durante lo spazio dedicato al delitto di Garlasco, uno degli argomenti affrontati nella puntata del programma di Rete 4. A prendere la parola era Piero Colaprico, ma l'intervento del giornalista e scrittore ha iniziato a essere disturbato da un problema al microfono. Infante inizialmente non si era accorto del malfunzionamento ed è stato avvertito dalla regia.

A quel punto il conduttore ha cercato di capire immediatamente cosa stesse succedendo, chiedendo ai tecnici di indicargli con precisione quale microfono non funzionasse. “Se me lo dite intervengo”, ha osservato Infante, prima di rivolgersi direttamente a Colaprico e comunicargli che c'era un problema tecnico. Sembrava un inconveniente destinato a risolversi nel giro di pochi secondi. Poco dopo, però, il problema si è ripresentato quando è arrivato il momento di ascoltare Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi. Ed è stato allora che Infante ha cominciato a mostrare un certo stupore per quello che stava accadendo in studio.

Infante, fonte: YouTube

Il conduttore ha chiesto apertamente se quel giorno ci fossero problemi con tutti i microfoni, cercando contemporaneamente di ottenere indicazioni dalla regia su quale potesse essere utilizzato. La situazione ha quindi preso una piega quasi surreale: mentre il microfono di Colaprico aveva ripreso a funzionare, quello di De Rensis aveva smesso di collaborare.

“Abbiamo un problema serio, mi dite quello che va? Non so, vanno gli altri? Datemi informazioni, basta che voi me lo diciate. Adesso Colaprico va e l’altro no. Allora c’è qualcosa di strano. Qui è un boicottaggio.” - Milo Infante

Infante ha così deciso di stemperare la tensione con l'ironia, chiamando in causa anche Claudio, uno dei tecnici della trasmissione. “Qui è un boicottaggio”, ha scherzato il giornalista, osservando che prima era stato “boicottato Colaprico e poi, “per par condicio”, De Rensis. Quando anche il suo microfono ha cominciato a dare problemi, Infante ha completato la battuta inserendo se stesso tra le vittime del presunto sabotaggio.

Infante, fonte: YouTube

Naturalmente non si trattava di un'accusa reale, ma del modo scelto dal conduttore per affrontare in diretta un problema tecnico che continuava a ripresentarsi. Nonostante l'imprevisto, Ore 11 è poi riuscito a proseguire regolarmente. Ad ogni modo, la puntata del 21 settembre, disponibile anche integralmente su Mediaset Infinity, ha affrontato diversi casi di cronaca e attualità, dal delitto di Garlasco all'omicidio di Noemi Durini.

Per Milo Infante si tratta di uno dei primi imprevisti della nuova avventura a Mediaset, visto che dopo oltre vent'anni trascorsi in Rai, il giornalista ha infatti lasciato il servizio pubblico per approdare sulle reti del Biscione, dove dal 24 agosto conduce Ore 11 su Rete 4. Un programma quotidiano dedicato alla cronaca e all'attualità che ha portato con sé anche diversi volti che avevano già lavorato con Infante a Ore 14.

Proprio prima del debutto, Infante aveva spiegato di sentire fortemente la responsabilità della nuova sfida, arrivando a dire che un eventuale fallimento sarebbe stato soltanto colpa sua. Ma questa volta le responsabilità erano decisamente più facili da individuare: qualche microfono ribelle ha complicato la diretta, e al conduttore non è rimasto che trasformare l'imprevisto in una battuta.

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