Ratatouille 2, Brad Bird torna a ribadire il suo no al sequel: “Abbiamo raccontato quella storia”
Brad Bird conferma di aver rifiutato i tentativi di Disney e Pixar di realizzare Ratatouille 2, spiegando perché la storia di Remy si è conclusa nel modo giusto e non ha bisogno di un sequel.
In un'era cinematografica dominata da sequel, prequel e universi espansi all'infinito, sentire un regista dire no a un seguito di un film di successo è quasi rivoluzionario. Eppure Brad Bird, il visionario dietro alcuni dei migliori film d'animazione degli ultimi vent'anni, ha chiuso definitivamente la porta a un possibile Ratatouille 2. E lo ha fatto con una motivazione che dovrebbe essere scolpita nella pietra di ogni studio hollywoodiano: quella storia è già stata raccontata.
In una recente intervista con Collider, Bird ha rivelato che Disney e Pixar hanno fatto più di un tentativo per tastare il terreno su un eventuale ritorno nel mondo culinario di Remy, il topo che sognava di diventare chef. Ma il regista non ha lasciato spazio a fraintendimenti.La posizione di Bird non nasce da presunzione artistica, ma da una visione chiara di cosa rende una storia completa, con il regista che ha paragonato la situazione a quella di Il gigante di ferro, altro suo capolavoro per il quale riceve regolarmente richieste di sequel."Hanno fatto piccoli tentativi per vedere come avrei reagito. Fanno una battuta, ma la battuta è un po' seria, tipo 'Lo faresti?' E io rispondo 'No, abbiamo raccontato quella storia'" - Brad Bird
"La gente lo menziona per Il gigante di ferro, il che è esilarante perché il film non ha avuto alcun successo all'uscita iniziale. Ha recuperato nel tempo, ma cosa faresti per un seguito? Lui che si aggira ancora in giro, ancora non scoperto? In altre parole, per me quella storia è raccontata."
Ratatouille, uscito nel 2007, rappresenta uno dei vertici creativi della Pixar. Scritto e diretto da Bird, il film racconta la storia di Remy, un giovane ratto con un talento straordinario per la cucina e il sogno impossibile di diventare uno chef nella Parigi dell'alta gastronomia. Con la voce di Patton Oswalt per il protagonista e un cast che includeva Lou Romano, Ian Holm, Brian Dennehy, Peter O'Toole e Brad Garrett, il film ha conquistato pubblico e critica, diventando un classico moderno.
La narrazione si conclude con un arco perfettamente chiuso: Remy realizza il suo sogno, supera i pregiudizi, trova il suo posto nel mondo e riconcilia la sua natura di ratto con la sua passione per la cucina. Cosa si potrebbe aggiungere senza diluire il messaggio centrale o trasformare il tutto in un esercizio di stile fine a se stesso? Bird lo sa bene, e la sua resistenza alle lusinghe dello studio dimostra un'integrità artistica rara.
Eppure, il regista non è contrario ai sequel per principio e lo ha dimostrato dando la disponibilità a tornare nel mondo de Gli Incredibili, dichiarando che potrebbe vedere un altro film della famiglia Parr. E in effetti, la differenza è evidente: Ratatouille racconta una storia di formazione con un finale definitivo, mentre Gli Incredibili è strutturato come un universo di supereroi che si presta naturalmente a nuove avventure. Il primo film della saga è uscito nel 2004, seguito da un sequel nel 2018 dopo quattordici anni di attesa, e un terzo capitolo è già programmato per il 2028.
La distinzione che Bird fa tra questi due franchise rivela una filosofia narrativa precisa: non tutti i mondi immaginari necessitano di espansione. Alcune storie sono perfette nella loro compiutezza, e forzare un seguito rischia di compromettere l'integrità dell'opera originale. È una lezione che Hollywood sembra aver dimenticato nell'inseguimento del profitto garantito dai brand riconoscibili.
Nonostante l'assenza di un sequel cinematografico, Ratatouille continua a vivere nell'immaginario collettivo e nell'esperienza concreta dei visitatori dei parchi Disney. A Disneyland Paris e all'Epcot in Florida, i fan possono immergersi nel mondo del film attraverso attrazioni dedicate. Anche Gli Incredibili hanno la loro presenza fisica al Disney California Adventure con l'Incredicoaster, dove gli ospiti possono vivere la loro personale avventura supereroistica.
La posizione di Bird arriva in un momento particolare per Pixar, che sta bilanciando progetti originali con sequel di franchise consolidati. Mentre Toy Story è arrivato al quinto capitolo, che sta ottenendo grandi risultati al botteghino, e film come Coco stanno ricevendo seguiti considerati da molti non necessari, la voce del regista di Ratatouille rappresenta un contrappeso importante nel dibattito creativo dello studio.