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Red carpet Venezia 2026: da Kendall Jenner a Vittoria Ceretti, i migliori look della seconda giornata

Kendall Jenner, Vittoria Ceretti, Mariacarla Boscono e le sorelle Mara accendono il red carpet di Venezia: i look più belli e quelli più audaci della serata.

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La seconda serata dell’83esima Mostra del Cinema di Venezia alza ulteriormente il livello sul fronte glamour. Se l’apertura aveva già regalato immagini destinate a lasciare il segno, a cominciare dall’abito con le ali scelto da Bianca Balti, il red carpet del 3 settembre ha portato al Lido alcune delle modelle più celebri al mondo, insieme alle star dei film protagonisti della giornata.

Tra i nomi più attesi c’erano Kendall Jenner e Vittoria Ceretti, entrambe legate a Giorgio Armani per due interpretazioni molto diverse dello stile della maison. Ma a prendersi una parte importante della scena è stata anche Mariacarla Boscono, arrivata con uno dei look più insoliti visti finora a Venezia. E, naturalmente, non sono mancati cinema e fascino hollywoodiano con Orlando Bloom, Rooney e Kate Mara.

Il tappeto rosso della giornata è stato quello di Bucking Fastard, il nuovo film di Werner Herzog presentato in Concorso. Orlando Bloom si è presentato con uno smoking Canali dal taglio essenziale, completato da una spilla di diamanti Damiani. Una scelta classica, ma senza sbavature, che ha lasciato alle colleghe il compito di osare maggiormente. Anche Sky TG24 ha inserito l'attore tra i look più riusciti della serata, assegnandogli un 8.

A giocare in coppia sono state invece Kate e Rooney Mara. Le due sorelle hanno posato insieme scegliendo look quasi opposti: Kate ha puntato sulla luce delle paillettes di Giorgio Armani Privé, mentre Rooney ha preferito un abito nero molto più scultoreo e voluminoso. Il risultato ha funzionato soprattutto quando le due sono apparse una accanto all’altra, trasformando il loro arrivo in uno dei momenti più eleganti del red carpet.

Ma gli occhi erano inevitabilmente puntati anche su Vittoria Ceretti. La modella italiana ha scelto Giorgio Armani Privé, confermandosi tra i volti più osservati di questa edizione. Una presenza impeccabile e costruita sull’eleganza più che sull’effetto sorpresa: bellissima, anche se meno dirompente rispetto ad alcuni degli outfit che negli ultimi anni l’hanno trasformata in una presenza quasi fissa delle cronache fashion. Vogue Italia conferma che il look scelto dalla modella per il red carpet è firmato Armani Privé.

Ancora più atteso era l’arrivo di Kendall Jenner, che a Venezia ha deciso di pescare direttamente dagli archivi di Giorgio Armani. Una scelta che difficilmente poteva passare inosservata, anche se proprio il ricorso a una formula ormai molto familiare sui grandi red carpet rischia di togliere qualcosa all’effetto sorpresa. Elegante, luminosa e perfettamente consapevole dei fotografi, Jenner ha comunque trasformato il suo passaggio sul tappeto rosso in uno degli appuntamenti fashion della serata.

Se però si cerca il look capace di rompere davvero gli schemi, il nome è quello di Mariacarla Boscono. La modella ha indossato un abito Chanel Resort 2027 in tweed con una stampa che richiama le pagine di un quotidiano, costruito attraverso drappeggi e volumi importanti e completato dall’iconica camelia. Un vestito difficile da ignorare, soprattutto in mezzo a una serata dominata da smoking, nero e scintillii.

Ed è forse proprio questo il dettaglio più interessante del secondo red carpet di Venezia 2026. Non c’è stato un unico look capace di mettere tutti d’accordo, ma una successione di approcci molto diversi: il fascino classico di Orlando Bloom, l’eleganza coordinata delle sorelle Mara, la raffinatezza di Vittoria Ceretti, il glamour più prevedibile ma efficace di Kendall Jenner e l’azzardo fashion di Mariacarla Boscono.

La Mostra è appena cominciata, ma il Lido sembra già essersi trasformato in una seconda passerella parallela a quella cinematografica, come abbiamo visto con Balti. E con molte delle star più attese dell’edizione ancora da vedere sul tappeto rosso, la sfida per il look destinato a diventare l’immagine simbolo di Venezia 83 è soltanto all’inizio.

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